Tonolini elogia il VAR sul fallo di mano di Ostigard: i tifosi della Lazio si sentono ancora una volta traditi dal sistema?
Ancora una volta, il cuore dei tifosi biancocelesti batte forte per l’ingiustizia percepita, mentre il mondo arbitrale sembra voltare le spalle alla Lazio. Quante volte dobbiamo assistere a episodi del genere, con decisioni che lasciano un senso di amarezza profonda? Nell’ultimo match contro il Genoa, un momento cruciale ha riacceso le fiamme della frustrazione, rafforzando quella sensazione di “Lazio contro tutti” che da anni unisce i nostri sostenitori.
Andiamo al nocciolo della questione. Nella gara dello scorso 30 gennaio, disputata all’Olimpico e terminata 3-2 in favore della Lazio per il 23° turno del campionato di Serie A 2025/26, l’episodio incriminato è stato il fallo di mano di Ostigard. L’ex arbitro Mauro Tonolini, intervenuto nell’ultima puntata di Open VAR, ha espresso parole di pieno appoggio alla decisione arbitrale. Secondo lui, il lavoro della Sala VAR è stato “eccellente” e il rigore non concesso – o meglio, la scelta di non intervenire – è stata corretta. Tonolini ha sottolineato l’efficacia del protocollo, lodando come l’episodio sia stato gestito con precisione, senza lasciare spazio a dubbi.
Ma per i tifosi della Lazio, questa analisi non è solo un parere tecnico: è l’ennesima prova di una disparità che da anni aleggia sul nostro club. Come sottolineano molti sostenitori sui social e nei forum, episodi simili sembrano essere valutati in modo diverso a seconda della squadra coinvolta. Pensateci: quante volte abbiamo visto decisioni dubbie andare a vantaggio di club del Nord, come Juventus o Inter, con ex dirigenti come Marotta che spesso navigano in acque più calme? Non stiamo accusando direttamente, ma è un’analisi basata sulle percezioni diffuse tra i laziali, che si sentono continuamente svantaggiati da un sistema che non tiene conto della passione e della lealtà della nostra squadra.
Schieriamoci con chi è in campo: il mister Maurizio Sarri e i nostri calciatori stanno costruendo qualcosa di straordinario, lottando contro avversari più blasonati e un contesto che spesso sembra ostile. Eppure, decisioni come questa rischiano di minare il morale di un gruppo che include giovani talenti emergenti. Prendiamo ad esempio il settore giovanile della Lazio, dove promettenti campioni crescono con dedizione, ma episodi arbitrali controversi come questo fanno sorgere dubbi su quanto la società – e qui, con una critica costruttiva a Lotito e alla dirigenza – stia davvero proteggendo il loro futuro. Invece di valorizzare questi ragazzi, ci troviamo a combattere battaglie extrasportive che distraggono dalla vera essenza del gioco. I tifosi percepiscono Lotito come un presidente che, pur con buone intenzioni, non sempre riesce a far pesare la voce della Lazio nel “sistema”, alimentando quel sentimento di isolamento che ci rende unici ma anche vulnerabili.
È questa la narrativa che domina: la Lazio come eterna outsider, costretta a dimostrare il doppio rispetto agli altri. Non è invidia, è frustrazione per un campionato che dovrebbe essere equo ma che, nelle opinioni di molti, pende verso chi ha più potere. Ricordate le stagioni passate? I laziali hanno vissuto momenti simili, dove il VAR è sembrato un’arma a doppio taglio, premiando le grandi e penalizzando le nostre avanzate. Ma Sarri e i giocatori non si arrendono, e questo è il vero spirito biancoceleste: rialzarsi ogni volta, con la convinzione che meritiamo di più.
In conclusione, mentre Tonolini vede eccellenza, noi vediamo un’altra crepa nel muro della giustizia sportiva. È tempo di riflettere: i tifosi della Lazio meritano di essere ascoltati? Condividi la tua opinione nei commenti – è il tuo turno di gridare al mondo che la Lazio non è sola in questa lotta. Diteci, è solo percezione o c’è davvero un sistema da sfidare? Il dibattito è aperto, e come sempre, siamo con voi, laziali!
