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Lazio, scontro tra Lotito e la politica: un senatore lo accusa di “aver distrutto il calcio”. Cosa accade?

Il clima attorno alla Lazio si fa sempre più rovente. Alla contestazione della Curva Nord si aggiunge ora anche un attacco diretto dal mondo politico, con Matteo Renzi che punta il dito contro Claudio Lotito, indicandolo come uno dei simboli delle criticità del calcio italiano.

Lazio, Lotito duramente attaccato da Renzi: l'accaduto

Durante un intervento televisivo a L’Aria che tira su La7, l’ex presidente del Consiglio non ha usato mezzi termini, inserendo Lotito in una riflessione più ampia sul rapporto tra politica e sport. Il messaggio è chiaro: secondo Renzi, il sistema calcio italiano soffre proprio per una commistione poco sana tra ruoli istituzionali e interessi sportivi.

Le sue parole sono state durissime: il leader di Italia Viva ha accusato la politica di aver “distrutto il calcio”, individuando proprio nella figura di Lotito un esempio emblematico di questo cortocircuito. Nel mirino, in particolare, la doppia veste del presidente biancoceleste, contemporaneamente dirigente sportivo e senatore della Repubblica.

Renzi ha sottolineato come la presenza di un presidente di club in Parlamento, soprattutto in un contesto di forte contestazione da parte della tifoseria, rappresenti – a suo dire – un ostacolo alla credibilità e alla trasparenza del sistema. Il passaggio più incisivo riguarda proprio il tema della legittimità:

“fino a quando abbiamo Lotito che fa il presidente […] e siede in Parlamento […] non avremo mai un sistema pulito”

Lotito risponde prontamente ma la Lazio accusa il colpo

Un’accusa che va oltre il singolo episodio e si inserisce in una narrativa più ampia portata avanti negli anni dallo stesso Renzi: quella di un calcio italiano bloccato, poco meritocratico e spesso condizionato da logiche di potere consolidate. In questo senso, Lotito diventa il bersaglio principale, ma anche il simbolo di un modello gestionale che una parte della politica vorrebbe superare.

Non è la prima volta che l’ex premier interviene su questi temi. Già in passato aveva criticato apertamente la governance del calcio italiano, chiedendo maggiore separazione tra istituzioni sportive e politiche, oltre a riforme strutturali su stadi, diritti TV e sostenibilità economica dei club.

La replica di Lotito non si è fatta attendere, ma il punto centrale resta l’affondo iniziale: Renzi alza il livello dello scontro, trasformando una contestazione sportiva in un caso politico nazionale. E mentre la Lazio resta nel mezzo, il dibattito si allarga: è davvero compatibile il doppio ruolo tra calcio e Parlamento?

Biografia autore

Luigi Cesarano

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