Un difensore del Sudtirol che va all’Olimpico per cantare “Ei de Roma son’” e sostenere la Lazio? Nicola Pietrangeli sta accendendo le fantasie dei tifosi biancocelesti, e non solo per l’omonimia con il leggendario tennista.
Pietrangeli, classe 2000, ha rotto gli indugi in un’intervista a La Gazzetta dello Sport, dove ha messo in chiaro la sua passione per la squadra della Capitale. “Solo un’omonimia con il tennista”, ha detto ridendo, “ma mi capitava di andare all’Olimpico per tifare Lazio, e quei momenti mi restano nel cuore”.
Ecco un ragazzo che gioca in un’altra squadra, eppure porta dentro l’anima biancoceleste, proprio come tanti di noi che vivono e respirano per la Lazio. Pensateci: in un mondo di rivalità feroci, sentirlo parlare dell’Olimpico come di un tempio sacro riaccende quel fuoco che ci unisce, anche se qualcuno potrebbe storcere il naso e gridare al tradimento.
Ma è solo folklore o c’è di più? Pietrangeli non è il primo a indossare la maglia di un’altra formazione pur avendo il cuore diviso, e questo fa discutere. I laziali sanno bene quanto sia dura difendere i colori in mezzo alle polemiche, e le sue parole toccano corde sensibili, dal sogno di un titolo alla lotta contro le ingiustizie sul campo.
E voi, che ne pensate? Un difensore come lui potrebbe mai passare dalla parte nostra, o è solo una storia da bar che finisce in litigio? Dite la vostra, perché questa passione non si spegne tanto facilmente.

