Lazio, il settore giovanile si prepara: svelati gironi e calendari con novità che accendono l’entusiasmo dei tifosi
Sta per scattare il nuovo campionato giovanile della Lazio, e già si respira un clima carico di aspettative e voglia di riscatto. La FIGC ha ufficializzato gironi e calendari della stagione 2026/27 per le categorie Under 15, Under 16 e Under 17 di Serie A e B, e i biancocelesti sono chiamati a una sfida che non ammette distrazioni. La Lazio è inserita nel Girone C, un raggruppamento tosto che mette di fronte le aquile a squadre di spessore del Centro-Sud, da Napoli a Roma, passando per Empoli, Fiorentina e altre realtà storiche del calcio giovanile italiano.
Il calendario non concede respiro, anzi: la prima a scendere in campo sarà l’Under 17 di Alessio Fazi, che il 6 settembre all’Olimpico ospiterà il Napoli. Non una partita qualunque, bensì un vero e proprio banco di prova per quei ragazzi classe 2010 che devono dimostrare di aver fatto tesoro della preparazione estiva. Un esordio che sa di grande banco di prova, in una sfida dalla carica agonistica altissima, da sempre sentitissima tra le due tifoserie. Insomma, il test perfetto per capire a che punto è la crescita del settore giovanile biancoceleste.
Non c’è tregua perché a una settimana di distanza, il 13 settembre, toccherà alle Under 15 e Under 16 debuttare entrambe in trasferta a Avellino, con l’Under 15 (classe 2012) affidata a Valerio Gualdaroni e l’Under 16 (classe 2011) guidata da Simone Rughetti. Anche in questo caso, doppio confronto e doppia responsabilità per due squadre che tengono alta la speranza del vivaio laziale. Il momento più atteso per vedere i giovani aquilotti in azione davanti ai tifosi arriverà però alla seconda giornata, quando a Roma torneranno in campo contro l’Arezzo, offrendo alla piazza la prima occasione per valutare dal vivo i progressi compiuti.
Il girone, come detto, è di quelli che non perdonano: Arezzo, Ascoli, Avellino, Benevento, Catanzaro, Empoli, Fiorentina, Frosinone, Juve Stabia, Lecce, Napoli, Palermo e Roma compongono un calendario denso di incroci e rivalità, in cui ogni punto può pesare tantissimo per il futuro dei ragazzi. La competizione sarà una palestra fondamentale per la crescita tecnica e mentale di questi ragazzi, che rappresentano il futuro stesso del club biancoceleste. Per Gattuso e la società sarà importante continuare a monitorare da vicino questo percorso, perché il rilancio della Lazio che tutti sognano passa anche – e soprattutto – da qui, dal settore giovanile.
Il rischio è sempre quello di sottovalutare il potenziale di queste leve, ma a Formello sanno bene che investire nelle giovani promesse significa costruire le fondamenta di un progetto solido e duraturo. Per questo, risultati a parte, la crescita individuale e lo sviluppo del collettivo dovranno camminare insieme, senza lasciare spazio a esitazioni o cali di attenzione. I tifosi lo comprendono bene: la fame di successi passa anche dalla voglia di vedere in campo futuri protagonisti con la maglia biancoceleste addosso.
“Serve un segnale vero”, si sente spesso tra i commenti nei social e nei bar della Capitale. Ecco, allora, che la nuova stagione giovanile può rappresentare quel segnale capace di infiammare la passione di una piazza che non chiede altro che vedere crescere le proprie aquile, fino a farle volare alto, molto alto. A Formello, dunque, il conto alla rovescia è appena iniziato. La domanda, adesso, è inevitabile: il settore giovanile della Lazio saprà rispondere alle attese e alle pressioni di un ambiente che non ha mai smesso di sognare? I giovani biancocelesti sono pronti a scrivere una nuova pagina di gloria o rischiano di perdere ancora terreno rispetto ai rivali? Il futuro è in gioco, e la partita è già cominciata.