Gennaro Gattuso ha fatto il punto sulla preparazione e sul mercato in un’intervista in cui non ha evitato i temi caldi. Sul ritiro si è mostrato soddisfatto: «Abbiamo lavorato bene, strutture e staff ci hanno aiutato». Dal punto di vista tattico ha spiegato che la squadra sta cambiando pelle rispetto all’anno scorso per essere più aggressiva e portare più uomini negli ultimi 20-25 metri: «Abbiamo smontato tutto, vogliamo rompere l’abitudine di giocare troppo di reparto».
Sull’esigenza di un attaccante Gattuso è netto sulle caratteristiche ricercate: non solo un bomber, ma un giocatore che sappia fare pressione, correre la profondità e rendersi funzionale al sistema. Su Mauro Icardi il tecnico non si sbilancia, chiamandolo «un bomber» ma evitando qualsiasi conferma su offerte o trattative in corso: «Sinceramente oggi non ho voglia di parlare di questo».
Davide Frattesi viene indicato come un profilo gradito: «L’ho avuto, può fare bene con noi». Subito dopo però Gattuso puntualizza il ruolo che gli compete: «Io sono l’allenatore, non il contabile», richiamando l’attenzione sulle incognite finanziarie che stanno rallentando l’operazione. Fonti sportive nelle ultime ore hanno descritto la trattativa come in fase avanzata ma in stand-by per questioni legate a formule contrattuali e vincoli di bilancio: al momento non c’è firma ufficiale.
Infine il ricordo doloroso dell’addio all’Europeo: «Quella è una ferita che si chiuderà quando mi canteranno l’ultima canzone», parole che confermano come la delusione sia ancora viva ma senza rimpianti sul lavoro svolto. Il mercato resta aperto e la parola passa ora alla dirigenza e alla possibilità di sbloccare operazioni che Gattuso reputa importanti per il suo progetto.