Šutalo e il ritorno di famiglia: “Con Taylor è come non essersi mai lasciati”
Josip Šutalo ha parlato per la prima volta da calciatore della Lazio ai microfoni ufficiali della sslazio.it, e nelle sue parole c’è già un filo conduttore che i tifosi biancocelesti non faticheranno ad apprezzare: la ritrovata sintonia con un vecchio compagno di squadra.
Il ricongiungimento con Taylor
Tra le prime dichiarazioni rilasciate ai canali ufficiali del club, il difensore croato ha dedicato parole cariche di affetto a Taylor, riabbracciato proprio a Formello dopo un passato condiviso altrove. “È bello giocare di nuovo con lui, è un calciatore eccezionale, una persona fantastica”, ha raccontato Šutalo, sottolineando come il compagno lo abbia aiutato concretamente nei primi, delicati giorni di ambientamento in una nuova città, in un nuovo spogliatoio, in un nuovo campionato. Un dettaglio che profuma di più di una semplice cortesia: quando un giocatore trova subito un punto di riferimento umano dentro lo spogliatoio, l’inserimento tattico ne beneficia quasi sempre a stretto giro.
Una fase di crescita, non solo di trasferimento
Il centrale non ha nascosto che questo trasferimento rappresenta per lui un vero salto di qualità: la Serie A, per sua stessa ammissione, è un campionato più aggressivo e impegnativo, tatticamente e fisicamente, rispetto a quanto vissuto fin qui. Un banco di prova che Šutalo sembra accogliere con la fame giusta, forte anche dell’esperienza mondiale che porta in dote: aver affrontato le nazionali più forti del pianeta, ha detto, insegna a leggere i dettagli che fanno la differenza ai massimi livelli.
Il destino degli allenatori italiani
Curiosa la suggestione lanciata dallo stesso Šutalo sul proprio rapporto con i tecnici italiani: dopo l’esperienza positiva con Farioli all’Ajax, ora si ritrova di fronte Gattuso, al primo vero incontro professionale tra i due. Un crocevia che il giocatore descrive con curiosità genuina, quasi a voler leggere in questa coincidenza un segnale di buon auspicio per la nuova avventura.
Il 37 e la promessa ai tifosi
Non manca la parte più identitaria dell’intervista: la scelta del numero 37, lo stesso indossato alla Dinamo Zagabria e all’Ajax, ora confermato anche in biancoceleste, come segno di continuità personale in un percorso fatto di cambi di squadra e di paese. Ma è il messaggio finale a colpire di più i tifosi: Šutalo promette il massimo impegno, consapevole di quanto la maglia della Lazio significhi per la gente che la sostiene, e si dice pronto a “renderli orgogliosi e felici”.
Un esordio nelle parole che profuma già di appartenenza, con Taylor pronto a fargli da bussola nei primi passi in biancoceleste.