Se da un lato c’è chi smentisce, dall’altro invece c’è chi controbatte. Si arricchisce di nuovi dettagli l’inchiesta relativa alla possibile “regia unitaria” creata per convincere il presidente Claudio Lotito a vendere la Lazio. Tra gli indagati c’è finito anche Luigi Bisignani, giornalista che avrebbe diffuso fake news sulla trattativa di J.P. Morgan col patron biancoceleste: “una vera e propria invenzione”, ha bollato la notizia l’avvocato Gian Michele Gentile (difensore di Lotito). Il faccendiere del Tempo si è recato spontaneamente in Procura in questi giorni per rendere dichiarazioni con le quali ha sostanzialmente respinto le accuse.
Il botta e risposta però continua e tramite le pagine di Dagospia lo stesso Bisignani ha rincarato la dose:
Caro Dago, per usare il tuo linguaggio, preparate i popcorn. Vedo che l’avvocato di Lotito dice che il senatore non ha avuto rapporti né di affari né di amicizia con me. Sul primo punto ha ragione; sul secondo mi divertirò domenica, su Il Tempo, a ricordargli vent’anni di episodi, con nomi, cognomi e circostanze.
Ovviamente, sono pronto anche a un contraddittorio pubblico. È lui che sfugge alle domande che gli abbiamo posto e si nasconde dietro fantomatici complotti. Per dirla nel latino tanto caro al senatore: meminisse iuvabit, farà piacere ricordare. A me senz’altro. A lui, forse, un po’ meno e al suo incauto avvocato ancora di più.
Se da un lato Bisignani conferma l’assenza di rapporti d’affari (“sul primo punto ha ragione”) con Lotito, dall’altro contesta duramente la smentita sui rapporti personali. E quella frase, “preparate i pop corn”, Bisignani annuncia che la domenica successiva, sul quotidiano Il Tempo, pubblicherà un articolo dettagliato per ricordare a Lotito episodi che li coinvolgono reciprocamente.
