Sono bastati un paio di mesi al tecnico Gennaro Gattuso per cancellare tutti i dubbi che aleggiavano sulla sua Lazio. La squadra vola meritatamente in testa alla classifica, ma per mantenere questa altissima quota serve blindare l’ambiente, dentro e soprattutto fuori dal campo. Ed è proprio per questo che il mister calabrese ha voluto muoversi in anticipo, tracciando una linea chiarissima in vista della sessione invernale di calciomercato.

Come svelato dall’edizione odierna de Il Messaggero, “Ringhio” ha già avuto colloqui molto fitti e schietti con il presidente Claudio Lotito e il direttore sportivo Angelo Fabiani. Il messaggio recapitato ai vertici societari ha i contorni di un diktat assoluto, misto alla speranza sostenuta da chi sa quanto sia difficile costruire un gruppo vincente: “non vendete nessuno a gennaio”.

La paura del mercato bloccato e le sirene estere

Gattuso è un uomo di campo, conosce perfettamente le dinamiche finanziarie del club e l’ombra, sempre presente sullo sfondo, di un possibile mercato invernale bloccato per i rigidi parametri economici legati all’ormai famigerato indice di liquidità. Una situazione complessa che in passato ha già creato frizioni nell’ambiente biancoceleste. Proprio per evitare spaccature o pericolosi “Sarri-bis”, l’allenatore ha messo le cose in chiaro: se non ci saranno le risorse per investire ed entrare in entrata, la soluzione non dovrà mai essere quella di cedere i pezzi pregiati per fare cassa, come successo lo scorso anno con Castellanos e Guendouzi.
Il pensiero del mister è lineare: meglio rimanere esattamente così come si è piuttosto che rischiare di indebolire l’organico. La rosa attuale ha trovato una quadra perfetta, i meccanismi funzionano e i big stanno rendendo al massimo delle loro potenzialità. Un rendimento sotto gli occhi di tutti che ha inevitabilmente acceso i riflettori del mercato internazionale: le sirene estere, tra i petrodollari della Saudi Pro League e i ricchi budget della Premier League, iniziano già a farsi sentire per i gioielli biancocelesti. Offerte che potrebbero far tentennare chiunque, ma su cui Gattuso ha alzato un muro invalicabile. Rompere questo giocattolo perfetto a metà stagione per cedere alle lusinghe straniere significherebbe vanificare tutto lo straordinario lavoro svolto con enorme sacrificio da luglio a oggi. La palla passa quindi ora alla dirigenza, per sognare in grande non servono stravolgimenti, serve solo non toccare un meccanismo che al momento rasenta la perfezione.