Ma quale carbonara o cacio e pepe, meglio la zuppa con la cipolla caramellata. Siamo ad ora di pranzo, ma questo non c’entra. E’ giusto per far capire la follia detta nel ritiro in nazionale dal romanista Manu Koné. Il centrocampista francese, in occasione del match amichevole contro l’Italia, ha rilasciato alcune dichiarazioni provocatori che non hanno toccato soltanto la sfera sportiva ma anche le tradizioni culinarie e sociali. “La nostra cucina e la nostra musica sono migliori di quelle italiane, così come Parigi la preferisco come città rispetto a Roma”, ha affermato il giallorosso.
Insomma, nonostante Koné sia tra i calciatori più amati sull’altra sponda del Tevere, il suo ambientamento nella Capitale non sembra essere riuscito al meglio. Questa è l’ennesima dimostrazione come la Roma sia completamente slegata al contesto sociale in cui si trova, rispetto alla Lazio che invece è parte integrante della città dal 1900. Senza nulla togliere a Parigi, ma per storia e cultura la nostra Caput Mundi non si discute. Certo, a Trigoria fanno una certa fatica a sottolinearlo, visto che neppure la società parla italiano.
