Lazio-Parma, vietato distrarsi: la trappola è servita
Sabato alle 20:45, all’Olimpico, la Lazio è chiamata a evitare il pericolo più subdolo: credere che basti scendere in campo per vincere.
La Lazio è avvisata. Il suo calcio vive di intensità, pressione, spinta offensiva e meccanismi tattici che funzionano soltanto se ogni giocatore resta concentrato. È un sistema dispendioso, che non ammette pause mentali: basta un pressing in ritardo, una marcatura sbagliata o un pallone perso per rimettere in partita un avversario che sembrava in difficoltà.

Il Parma non va sottovalutato: va aggredito sportivamente, con lucidità e fame, dal primo minuto. Perché la differenza di rendimento non garantisce nulla e la voglia di riscatto può rendere insidiosa qualsiasi partita.
Sabato serviranno testa, gambe e cuore. Niente presunzione, niente distrazioni, niente regali.
E un consiglio da tifoso a tifoso: prima di pronunciare la parola “vittoria”, toccate ferro, fate tutti gli scongiuri del caso e lasciate la scaramanzia libera di esprimersi. All’Olimpico contano i fatti, non i pronostici. La Lazio faccia la Lazio. E il Parma trovi davanti un muro biancoceleste!
