La Lazio ha espugnato l’Allianz Stadium di Torino e sui social la società ha celebrato l’occasione con un video che prende spunto da cultura pop della serialità italiana. Per celebrare i tre punti conquistati contro la Juventus, infatti, l’account Instagram ufficiale del club biancoceleste ha pubblicato la famosa clip di Rocco Schiavone – la serie TV di Rai 2 basata sui romanzi di Antonio Manzini – in cui il vicequestore interpretato da Marco Giallini Marco Giallini spiega la sottile ma fondamentale differenza tra due capisaldi della parlata tipica romana: “sti cazzi” e “me cojoni”. La scelta della clip non è affatto casuale, bensì una citazione letterale che sembrava scritta dal destino. Nella scena originale (tratta dalla seconda stagione della serie), Schiavone si trova ad Aosta e sta impartendo una severa lezione di “diritto romano” ai suoi sottoposti settentrionali, incapaci di usare correttamente le due espressioni. Per testare la loro comprensione, il vicequestore fa un esempio chiarissimo:
“Allora, ricominciamo, vediamo se ve siete imparati: la Lazio ha vinto a Torino con la Juve, che me dite?”

Alla risposta timorosa degli agenti (“Mecojoni?”), Schiavone esplode in un liberatorio: “Mecojoni! Perché non è che succede tutti i giorni”.

Il tempismo perfetto del social manager

Nel calcio moderno la partita si gioca anche (e soprattutto) sul piano dell’ironia digital. La sponda biancoceleste di Roma ha colto l’occasione al volo: la realtà ha finalmente raggiunto la finzione cinematografica. Condividendo il video di Giallini (notoriamente tifoso romanista, il che aggiunge un ulteriore livello di ironia allo sfottò), la Lazio ha servito ai propri tifosi la didascalia perfetta per descrivere l’impresa dello Stadium. Il post ha fatto immediatamente il giro del web, collezionando migliaia di interazioni e dimostrando come il confine tra narrazione televisiva e attualità sportiva sia ormai sempre più sottile. Quando la Lazio vince contro la Juventus, insomma, non c’è spazio per il disinteresse dello “sti cazzi”: la reazione corretta e collettiva è solo una. Me cojoni!