Il mondo Lazio e degli ultras italiani si stringono intorno al ricordo di un grandissimo tifoso biancoceleste. Scomparso a 59 anni, il 20 ottobre 2024, si è celebrato ieri il secondo anniversario dalla morte di Adamo Dionisi, una figura carismatica e profonda, capace di lasciare un segno indelebile sia sul cemento dei gradoni che sui set del grande schermo, unendo nel rispetto persino le tifoserie rivali. Per anni colonna portante e leader storico degli Irriducibili, Dionisi ha vissuto una giovinezza complessa, scoprendo poi la folgorazione per la recitazione nel teatro del carcere di Rebibbia.
Quella che sembrava una seconda chance si è trasformata in una straordinaria carriera artistica. Il pubblico lo ha amato per il neorealismo e l’autenticità che portava in scena, doti che lo hanno consacrato a livello internazionale nel ruolo dello spietato boss Manfredi Anacleti nel film e nella serie cult Suburra. Il suo talento magnetico lo ha portato a collaborare con grandi registi del calibro di Abel Ferrara in Pasolini e Matteo Garrone in Dogman.
