Lotito: «Berlusconi mi chiese una mano. Il Molise? Non sapevo neanche che esistesse»
Fu Silvio Berlusconi, allora presidente del Consiglio, a invitarlo nel 2004 a rilevare la Lazio, a rischio fallimento: un invito da imprenditore a imprenditore, come spesso accade, ma anche una valutazione politica. Anni dopo, Claudio Lotito torna a evocare il Cavaliere davanti ai pm.
Come riporta l’edizione del 21 ottobre 2026 di Repubblica, il 30 giugno 2026 le dichiarazioni del patron biancoceleste hanno dato vita a un verbale corposo, agli atti dell’inchiesta per aggiotaggio sulle presunte pressioni per fargli cedere il club. Lotito spiega che guidare una società nella Capitale significa avere «un’interlocuzione con le istituzioni, a tutti i livelli». Da qui la politica: Berlusconi gli avrebbe detto «Tu mi devi andare a dare una mano perché sei una persona diversa». Lotito accettò e fu candidato al Senato con Forza Italia, in Molise.
Su quel collegio, una battuta o forse no: «Catapultato in Molise, quindi non sapevo neanche che esistesse il Molise, vi dico la verità». Probabilmente un modo per dire di essere stato paracadutato in una terra mai frequentata, ma quel «vi dico la verità» lascia aperta anche una lettura letterale.
