Quest’oggi sarebbe dovuto essere un classico dì di lavoro. Tuttavia, tra le varie email arrivate in redazione, non abbiamo potuto sorvolare da una in particolare, che ci ha riempito il cuore di gioia. Tommaso Marchetti, un giovane tifoso laziale di 20 anni, ha voluto condividere con noi il suo pensiero relativo all’attuale situazione in cui la Lazio verte.
La lettera del giovane:
La Lazio oggi somiglia a una nave in piena burrasca: il vento soffia contro, le onde sono alte, e chi guida sembra oscillare tra decisioni contrastanti. Claudio Lotito, al timone, appare come un capitano che lotta per mantenere la rotta, ma che spesso sembra più concentrato a gestire il caos che a pianificare il futuro.
Anche se in secondo piano, dal lato sportivo le cose sono molte complicate e peggiorano ogni giorno di più ,con una rosa ridimensionata anno dopo anno e che non promette nulla per tornare competitiva come prima.
La gravità delle azioni, tuttavia, è fuori dal campo. Il ” gestore ” non solo non intraprende iniziative per venire incontro ai tifosi e cercare di trovare un compromesso ( a cui i tifosi avrebbero aperto ), ma senza scrupoli si permette di provocare, insultare e offendere i tifosi ( non che prima non lo facesse ).
Finalmente però i tifosi, finora in balia di una dittatura, hanno trovato il coraggio di ribellarsi.
La protesta in totale civiltà, iniziata già nel gennaio scorso, ha lo scopo di far sentire la voce dei tifosi laziali, ormai esausti di questa gestione scellerata e ormai senza alcun futuro.
Il comunicato ufficiale del tifo organizzato, diramato recentemente, ha confermato di fatto la prosecuzione della protesta annunciando la volontà di non abbonarsi e lasciare a malincuore uno stadio senza tifosi, l’anima e il cuore pulsante di questo sport.
Inutile nascondere la volontà e la speranza di ogni tifoso laziale: Libertà, una parola forte da una gestione in cui nessun tifoso laziale si è mai identificato.
Perché la Lazio appartiene alla sua sua storia, ai suoi colori ma soprattutto ai suoi tifosi.