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Pinamonti vuole andar via, la Lazio deve accelerare: il piano per non restare scoperta in attacco

Con la conferma di Aquilani sulla volontà di Pinamonti di essere ceduto, la Lazio si trova a dover accelerare sul mercato. Non è solo una questione di numeri: è il profilo dell'attaccante che determinerà la stagione.

Di Bruno De Leonardi19 Agosto 2026 - 10:062 minuti fa 2 min di lettura
Pinamonti vuole andar via, la Lazio deve accelerare: il piano per non restare scoperta in attacco

Pinamonti vuole andar via: l’ha confermato Aquilani, e la Lazio ora si ritrova a correre ai ripari sul mercato offensivo. Non è una semplice operazione contabile, è una scelta che tocca tattica, spogliatoio e visione per i prossimi mesi.

In campo Pinamonti ha coperto il ruolo di punta centrale con interpreti diversi: alternando lavoro di raccordo e movimento in profondità, ha dato soluzioni dentro l’area e qualche spunto di pressing offensivo. La sua uscita obbliga l’allenatore a decidere subito se mantenere l’impostazione attuale — con un centravanti fisso e ali che lo servono — oppure sfruttare l’occasione per cambiare verso un attacco più mobile e interscambiabile.

La scelta tecnica non è neutra. Se la Lazio vuole restare fedele all’idea di avere una prima punta di riferimento servono risorse che garantiscano gol e presenza fisica in area: un giocatore pronto per la Serie A, con esperienza e numeri utili per Diventare alternativa credibile nelle rotazioni. Se invece si decide di puntare su fluidità e dinamismo bisognerà cercare una seconda punta o un attaccante esterno che si inserisca alle spalle del centravanti titolare, capace di dialogare con gli esterni e creare superiorità numerica tra le linee.

Concretamente, la pista da battere nelle prossime settimane è triplice: un profilo giovane e di prospettiva da lanciare, capace di tenere i ritmi della A; un centravanti già rodato, affidabile per 12-15 gol stagionali e pronto a caricarsi la squadra nelle partite chiave; oppure una soluzione ibrida, un attaccante versatile che possa giocare sia da punta centrale sia come seconda punta, aumentando le alternative tattiche. Sul piano economico la soluzione ideale sarebbe un prestito con obbligo o uno scambio che non appesantisca il bilancio ma dia subito rendimento.

Per i tifosi laziali il rischio è chiaro: perdere minutaggio di qualità in attacco e vedere rallentata la manovra offensiva. Ma c’è anche l’opportunità di sistemare definitivamente un reparto che nelle rotazioni è spesso sembrato limitato. Nei prossimi giorni valuteremo concretezza delle mosse e tempi: la società deve decidere se chiudere in fretta e prendere un elemento già pronto o investire in un progetto a medio termine. Quello che conta è che la scelta sia coerente con l’identità di squadra e che non si arrivi impreparati alle gare decisive della stagione.

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