L’AVVERSARIO DI TURNO – Il tabù Chievo per dimostrare un pò di orgoglio…

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Dopo l’amara sconfitta contro la Juventus e la conseguente eliminazione dalla Tim Cup, la Lazio è chiamata nuovamente a dare un segnale forte all’ambiente e cercar di raddrizzare una stagione che è nata male e rischia di finire nell’anonimato più totale. Si ritorna a pensare solo al campionato, almeno fino alla gara di Europa League con il Galatasaray. La squadra da battere questa volta è il Chievo di Maran. Un’avversario che, nonostante sulla carta parta sempre sfavorito quando incontra la Lazio, finisce quasi sempre per uscire dall’Olimpico con qualche punto strappato ai biancocelesti. Un vero e proprio tabù insomma che è decisamente arrivato il momento di sfatare una volta per tutte. Se non altro per orgoglio e vendicare così la batosta rifilata dal gialloblu ai ragazzi di Pioli lo scorso 30 agosto 2015 nella partita di andata  (2° giornata di questo campionato, finì 4-0 per il Chievo). Perciò domenica pomeriggio la Lazio ha il DOVERE di VINCERE, non può fare altrimenti se vuole continuare a sperare di raggiungere la qualificazione in europa (altrimenti l’unica strada alternativa è vincere l’Europa League, ma ad oggi ciò è pura utopia). I clivensi sono una squadra difficile da affrontare, fino ad ora hanno realizzato 27 i punti totalizzati, uno in meno dei biancocelesti: un discreto vantaggio rispetto alla zona retrocessione, lontana 10 punti. In attesa della gara, in programma domenica 24 alle ore 15 allo Stadio Olimpico, analizziamo nel dettaglio i prossimi avversari dei biancocelesti: 

LE MINACCE –  Albano Bizzarri: se i clivensi hanno la sesta miglior difesa del campionato con soli 22 gol subiti (7 in meno della Lazio) è anche merito suo. L’ex portiere biancoceleste è una certezza, bravo tra i pali e a guidare la difesa, poi contro la sua ex squadra si esalta sempre quindi se non è una minaccia per le polveri bagnate dell’attacco biancoceleste poco ci manca. Sicura minaccia è inoltre è Alberto Paloschi: L’attaccante gialloblù è già stato determinante nella partita di andata con la sua doppietta ed è stato  anche l’autore del gol che ha regalato l’ultimo successo clivense contro la Lazio all’Olimpico nel gennaio 2013. Con i suoi quasi 10 gol stagionali si candida di diritto come principale minaccia dell’attacco veronese. 

STATISTICHE PRECEDENTI E CURIOSITÀ – 

  • La Lazio ha vinto solo due delle 13 gare casalinghe con il Chievo in Serie A (7 pareggi, 4 sconfitte).
  • La Lazio non perde da cinque partite di campionato e ha alternato un pareggio e una vittoria in questo parziale (2-2 a Bologna nell’ultima).
  • Il Chievo ha vinto tre delle ultime quattro trasferte di Serie A, perdendo in questo parziale solo a Firenze per 2-0.
  • Soltanto una volta nelle ultime 11 partite di campionato la Lazio è riuscita a mantenere la porta inviolata.
  • Anche a Bologna la Lazio ha subito gol nel primo quarto d’ora di gioco: sono ora sette i gol incassati dai biancocelesti nei primi 15 minuti, più di qualunque altra formazione in questo campionato.
  • La Lazio è, con l’Udinese, una delle due squadre che non hanno ancora mandato in rete i propri difensori in questo campionato.
  • Solo il Frosinone (15) ha subito più gol da palla inattiva della Lazio (11) in questa Serie A, mentrenessuna squadra ne ha subiti meno del Chievo (quattro).
  • Anche nell’ultimo turno di campionato la Lazio è andata in rete con un subentrato (Senad Lulic): sono ora otto i gol dei biancocelesti arrivati dalla panchina, un record nella Serie A 2015/16. Il Chievo, con sette gol da subentrati, è secondo in questa graduatoria.
  • Sono cinque i gol di Alessandro Matri, con quattromaglie diverse, contro il Chievo in Serie A: solo all’Udinese (sei reti) ha segnato di più in campionato.
  • All’Olimpico si affronteranno le squadre più fallose del campionato. I veronesi hanno commesso 347 falli in venti giornate, la squadra di Pioli 337.
  • Per altre info clicca qui.

COME SCENDERANNO IN CAMPO – Per la gara dell’Olimpico Maran dovrà rinunciare a Gamberini, Izco e Meggiorini. Il modulo sarà ancora 4-3-1-2: Davanti all’ex Bizarri la linea difensiva a 4 sarà composta da Cacciatore, Dainelli, Cesar e Gobbi, favorito su Frey, a formare la linea difensiva. I tre di centrocampo, invece, dovrebbero essere Pepe, Radovanovic e Castro. Sulla trequarti agirà Birsa, recuperato dopo il problema di domenica, che agirà a supporto della coppia di attaccanti composta da Paloschi e Inglese. Sempre fuori Meggiorini ed Hetemaj, non al meglio Rigoni.

PROBABILI FORMAZIONI (4-3-1-2): Bizarri; Cacciatore, Dainelli, Cesar, Gobbi; Pepe, Radovanovic, Castro; Birsa; Paloschi, Inglese. A disp. Seculin, Bressan, Sardo, Frey, Pepe, Pinzi, Rigoni, Christiansen, Mpoku, Pellissier. All. Rolando Maran
Squalificati: 
Indisponibili: Izco, Gamberini, Meggiorini, Hetemaj, Mattiello.
Diffidati: Hetemaj, Rigoni

 Marco Lanari