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Rebrov, allenatore Ucraina : “In Italia ci sono tanti giocatori forti, ma nessuno mi prenderei, tengo i miei”

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Il tecnico ucraino Rebrov, in occasione della prossima partita contro l’Italia, ha tenuto una conferenza stampa in cui ha parlato dei giocatori azzurri. Ha sottolineato la versatilità della squadra italiana, in grado di giocare sia in difesa che in attacco, e ha elogiato l’intensità e l’abilità dei suoi marcatori. Rebrov ha anche espresso la volontà di regalare emozioni positive alla gente dell’Ucraina e di supportare i propri soldati attraverso le partite della nazionale. Ha dichiarato che non ha bisogno di motivazioni extra per affrontare una partita così importante e ha espresso grande rispetto verso la nazionale italiana e i suoi giocatori, ma allo stesso tempo ha affermato di preferire la propria squadra. Ha sottolineato l’importanza di restare concentrati e di giocare al meglio durante questa fondamentale partita.

Lazio Fan Shop non è solo Black Friday ma Black November. Dicendo “Laziochannel” avrai un ulteriore sconto del 20%

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La prima maglia della Lazio realizzata da Mizuno

Gianluca Vialli: maglia rubata nel Cremonese ritrovata

Il proprietario della trattoria Franca e Luciano, Corrado Venturini, insieme al suo avvocato, Luca Curatti, avevano lanciato un appello chiaro per trovare chi aveva rubato la maglia di Gianluca Vialli. La maglia, indossata per tre anni dal campione scomparso, è stata ritrovata questa mattina al Parco del Vecchio Passeggio, abbandonata ai piedi di un albero. È stata immediatamente riconsegnata a Venturini da Riccardo Miadoro, grande tifoso della Cremonese e della Juve. Venturini si è detto felice del ritrovamento, poiché la maglia aveva un valore affettivo e simbolico enorme per lui e per tutti i cremonesi.

Zaccagni e la tattica: “Un terzino mancino come supporto? Vi svelo la mia opinione”

Mattia Zaccagni parla del suo desiderio di rinnovare con la Lazio, ma anche del ruolo del terzino sinistro nella squadra. Sottolinea che, nonostante la presenza di Luca Pellegrini, è difficile farlo giocare con Lazzari a destra per mantenere gli equilibri, ma riconosce che Marusic e Hysaj fanno bene il loro lavoro.

Caro biglietti Lazio, Lotito ai tifosi: “La colpa non è mia, vi spiego perchè”

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Caro biglietti Lazio, il tema continua a far discutere. Di esso ieri sera, durante l’evento per i 40 anni di ‘Vola Lazio Vola’, ha parlato anche il presidente Lotito.

Il quale, rivolgendosi direttamente ai tifosi, ha provato a spiegare i motivi per cui il prezzo dei tagliandi non può essere abbassato. “La Lazio – ha detto – non gestisce più direttamente la biglietteria. L’ha ceduta ad un’azienda, così come ha fatto con la pubblicità. Quella che vedete allo stadio non entra nelle casse del club, ma in quelle di una società che si chiama Infront“.

Noi – ha poi aggiunto – abbiamo voluto salvaguardare gli abbonati. Abbiamo fatto prezzi mediamente giusti, che abbiamo ribadito anche per la Champions League. Ma se questa possibilità che diamo i tifosi non la sfruttano…E’ come quando al supermercato prendi tre e paghi uno. Ma se poi non ci vai, cosa pretendi?“.

Decido io? – prosegue – Io posso dare solo delle indicazioni, metterci una buona parola. Ma c’è un importo annuo da rispettare. Sennò il resto dei soldi lo devo mettere io e diventa un problema“. Ma i problemi non finiscono qui: “Non c’è più l’organizzazione di una volta. E non si pagavano tutte le tasse di oggi“.

Adesso – conclude – bisogna rispettare degli indici, tra costi e ricavi, soprattutto in ambito di competizioni europee. Se superi determinate soglie, che quest’anno sono solo del 70 e dell’80%, poi non ti puoi iscrivere“.

Stadio Flaminio Lazio, Lotito: “Voglio agire concretamente. Ecco cosa serve”

Stadio Flaminio Lazio, il Presidente Claudio Lotito ha svelato le sfide da affrontare per l’acquisizione del progetto.

Durante l’evento organizzato per celebrare i quarant’anni di Vola Lazio Vola, Lotito ha parlato dell’importanza di risolvere il problema dello stadio Flaminio, evidenziando le difficoltà strutturali attuali e l’impegno della Lazio sia per la squadra principale che per la Lazio Women, attualmente in testa alla classifica.

Il Presidente ha espresso la necessità di un nuovo stadio con una capacità di almeno 50mila spettatori, affrontando anche le problematiche relative ai parcheggi. Ha sottolineato l’importanza di salvaguardare l’architettura e gli interessi della famiglia Nervi nel caso di eventuali trasformazioni del Flaminio.

Lotito ha enfatizzato la volontà di agire concretamente, rendendo il nuovo stadio funzionale alle esigenze del club. Questa dichiarazione avviene nell’ambito del progetto di acquisizione del Flaminio, svelando le sfide da affrontare per il completamento.

Salernitana Lazio, tegole dalle Nazionali per le due squadre

Salernitana Lazio – Biancocelesti senza Daichi Kamada a causa dell’infortunio in nazionale

Dopo l’infortunio con la nazionale giapponese, la Lazio dovrà valutare attentamente le condizioni del suo giocatore Daichi Kamada. Nel frattempo, la Salernitana si trova alle prese con l’infortunio del portiere messicano Guillermo Ochoa, che è uscito dal campo durante una partita con la nazionale e ora dovrà sottoporsi agli esami in Italia per valutarne l’entità. Tuttavia la squadra dovrà trovare una soluzione in vista della prossima partita contro la Lazio.

La situazione può influenzare il prossimo match fra la Lazio e la Salernitana.

 

Lazio, Zaccagni non ha dubbi: “Ecco cosa preferisco tra quarto posto e un trofeo”

Mattia Zaccagni parla dei suoi obiettivi: “Champions League o trofei? La mia preferenza”

In un’intervista al Corriere della Sera, Mattia Zaccagni ha espresso le sue ambizioni sportive, differenziandosi dalla posizione del club. Il centrocampista ha dichiarato di considerare prioritari i titoli rispetto al raggiungimento della Champions League, sottolineando l’importanza di giocare per vincere e soddisfare i sogni dei tifosi. Zaccagni ha anche proposto un compromesso: cercare di qualificarsi per la Champions League attraverso la Coppa Italia. Ha messo in luce il rischio di divergenze di priorità tra società, giocatori e tifosi, mettendo in evidenza la possibile creazione di distanza all’interno del club. Tuttavia, ha rassicurato i tifosi sottolineando che l’obiettivo della Lazio rimane quello di conquistare un trofeo. Inoltre, Zaccagni ha sottolineato il progresso della squadra dopo un inizio difficile, evidenziando la coesione del gruppo.

 

Rinnovo Provedel, la Lazio accelera per la conferma del portierone biondo

La Lazio accelera per il rinnovo Provedel

Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, ha incluso il portiere Ivan Provedel, nella lista dei giocatori da confermare. Il calciatore biancoceleste è attualmente il meno pagato tra gli undici titolari e Lotito sta gestendo attentamente la situazione dei rinnovi contrattuali dei giocatori del club.

Il caso di Provedel è considerato urgente, ma non è l’unico in attesa di un adeguamento salariale. Altri giocatori biancocelesti, inclusi Felipe Anderson, stanno aspettando un’adeguata rivalutazione economica. Lotito è pronto a riconoscere il valore del suo portiere e un incontro con l’agente del giocatore è già stato programmato per risolvere presto la questione.

Pedro Lazio, futuro insieme a rischio? I biancocelesti si cautelano

La carriera di Pedro continua a sorprendere con la sua infinita dedizione al calcio. A 36 anni, il giocatore ha già vinto 25 titoli e ha firmato un contratto con la Lazio fino al 2025.

Tuttavia, Pedro valuterà il suo futuro a fine stagione e potrebbe prendere in considerazione un’offerta da parte del Barcellona, se Xavi lo chiamasse per chiudere la sua carriera lì. Allo stesso tempo, ha anche la possibilità di continuare a giocare nella sua terra natale con il Tenerife, che attualmente lotta per la promozione nella Liga spagnola.

La Lazio, nel frattempo, si sta preparando per il futuro e potrebbe cercare di rinforzare l’attacco, considerando che Pedro potrebbe decidere di non rinnovare il contratto automaticamente. Alcuni nomi che circolano sono Savinho del Girona e Artur del Palmeiras, entrambi giocatori molto promettenti. Inoltre, è in previsione la possibile opportunità di firmare Gnonto del Leeds a gennaio.

Mentre Pedro continua a concentrarsi sulla sua attuale squadra, il suo futuro rimane incerto e aperto a molteplici possibilità.

La Lazio deve ritrovare le sue frecce: Anderson e Zaccagni dati inquietanti

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Felipe Anderson e Zaccagni inizio shock-La Lazio in questo avvio di stagione ha faticato davvero molto, trovando numerose difficoltà come dimostra il decimo posto in campionato con appena 17 punti realizzati in 12 partite, cioè poco più di un punto di media a partita.

Sicuramente una delle cause principali sono i suoi esterni, in particolare i titolari Felipe Anderson e Mattia Zaccagni, che in questa prima di stagione non stanno convincendo per nulla, infatti basta vedere le loro statistiche in Serie A e oltre a loro un altro dato molto significativo è la difficoltà, in questa stagione, di Ciro Immobile di trovare la via del gol.

Per il brasiliano 12 match disputati, con 909 minuti giocati e un solo gol però con cinque assist messi a segno, invece per l’ex Verona 11 partite disputate, con 806 minuti giocati, un gol realizzato, 0 assist e addirittura 4 gialli ricevuti e quindi già in diffida.

Ma non sono solo questi i dati che fanno preoccupare mister Maurizio Sarri perché la cosa che è inspiegabile delle due ali sono la conversione tra tiri effettuati e gol realizzati, infatti per il classe 1993, 11 tiri totali, tre nello specchio della porta e 9% dei tiri che va in rete, Mentre per il numero 20 biancoceleste 17 tiri totali, quattro verso lo specchio della porta e solo 6% dei tiri che portano al gol.

I tifosi laziali però possono sorridere invece sul dato dei dribbling, infatti, Felipe Anderson ha tentato 38 dribbling, Vincendone 20 Con il 52,6% di dribbling vinti, invece per Mattia Zaccagni, 73 dribbling Tentati, 56 vinti e la percentuale di 76,7%, appunto, di dribbling vinti. 

Una cosa è certa, Maurizio Sarri dopo la sosta deve ritrovare al meglio della forma entrambi i suoi esterni, che nella scorsa stagione sono risultati fondamentali per la straordinaria cavalcata finita col secondo posto in campionato e quindi la qualificazione alla final four della supercoppa italiana, che si giocherà a gennaio e dove la Lazio in semifinale incontrerà l’Inter dell’ex Simone Inzaghi.

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Immobile e la calma perduta. Il nervosismo non aiuta la squadra. Il dato parla chiaro

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Il problema di Ciro Immobile non è tanto l’assenza di gol quanto il suo nervosismo dovuto non si sa a che cosa.

Forse è l’età che avanza, forse l’acquisto di Castellanos – buon giocatore – fa vacillare un po’ le gerarchie lì davanti, o semplicemente la scarsa condizione fisico-atletica degli esterni di Mister Sarri (ci riferiamo a Zaccagni e Felipe Anderson), nel rendere meno pungente il Re dei bomber di casa Lazio.

In base ai dati emersi in questo primo scorcio di campionato  – ormai ci avviciniamo quasi a un terzo della stagione 2023-2024 – e in prossimità dell’ultimo blocco di partite prima delle vacanze invernali, si può vedere come anche dai cartellini gialli subiti re Ciro devoti un po’ Troppo nervosismo Sperando che già dalla prossima giornata della Lazio Infatti giocherà a Salerno nello stadio Arechi re Ciro possa ritrovare la via del gol e se così non fosse comunque sia tornare decisivo come Lo è sempre stato saranno gli anni che avanzano sarà un po’ di stanchezza sarà anche il fatto che le tue frecce dell’Arco di sarri ovvero un Saccardi e Felipe Anderson non forniscono più quel quella quantità di assist e di pallone interessanti però la prima cosa è non innervosirsi per il bene della squadra sarà una gara molto difficile a Salerno perché grazie decima deve essere la china ma anche la Salernitana con il nuovo Mister Filippo Inzaghi deve trovare punti salvezza parti la formazione Granada e ultima e non è più quella bella realtà che avevamo apprezzato lo scorso anno.

Lazio Auronzo, in arrivo il rinnovo: “La Roma? Un’invenzione”

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Lazio Auronzo – A 24 ore dall’uscita della clamorosa notizia dell’interesse della Roma, il sindaco della cittadina interviene per fare chiarezza.

Nessun tentativo dei giallorossi di ‘scippare’ ai cugini la sede del ritiro estivo. Che anzi continuerà a ospitare la squadra biancoceleste anche nei prossimi anni. Secondo quanto riporta Il Corriere del Veneto, la presenza dei capitolini avrebbe fatto affluire nelle casse del territorio qualcosa come 44 milioni di euro di indotto. Motivo per cui nei prossimi giorni sarà siglato il rinnovo della partnership.

L’inserimento della Roma? Tutto inventato – ha spiegato il sindaco di Auronzo, Vecellio Galeno – Il club giallorosso non ha mai contatto nessuno di noi. Che non abbiamo alcuna intenzione di cambiare rotta“. Parole cui fanno eco quelle di Media Sports Event, per bocca dell’amministratore Gianni Lacché.

Non c’è – fa presente – nessuna possibilità che il mandato firmato dal sindaco venga rivisto. Stiamo solo aspettando la firma del presidente Claudio Lotito, che arriverà a breve. A quel punto il rapporto verrà rinnovato per i prossimi due anni“.

Vecino corre per Sarri: l’uruguaiano si allena a Formello e mira alla sfida con il Cagliari

“Lazio: Vecino si allena a Formello per tornare in campo contro il Cagliari”
Matias Vecino si allena con determinazione a Formello per rientrare in campo il prima possibile e supportare la Lazio nella partita contro il Cagliari. La sua dedizione e lealtà lo hanno reso un elemento fondamentale per Sarri, che non vede l’ora di poter contare nuovamente su di lui. Attualmente in fase di recupero da un infortunio, Vecino non sarà disponibile per la prossima partita contro l’Arechi né per quella contro il Celtic a causa di una squalifica. Tuttavia, l’obiettivo è il rientro in campo per il match contro il Cagliari il prossimo 2 dicembre.

Pedro risponde a Mourinho: “Quando non vince se la prende con qualcosa o qualcuno è fatto cosi”

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Pedro, giocatore della squadra biancoceleste, ha parlato con i giornalisti di Sportitalia riguardo al derby e alle dichiarazioni di Mourinho. Ha affermato di conoscere bene lo stile di Mourinho, che spesso cambia opinione a seconda dei risultati e delle situazioni. Pedro ha evidenziato come Mourinho utilizzi le parole per sdrammatizzare la tensione del derby e ha commentato in modo positivo, definendolo un uomo molto divertente. Ha infine sottolineato di conoscerlo bene in quanto è stato suo allenatore in passato.

Lloris e l’offerta della Lazio rifiutata, parla il padre: “Gli si sta ritorcendo contro”

 

Il padre del portiere del Tottenham, Hugo Lloris, ha parlato della difficile situazione che il figlio sta affrontando in un’intervista a Le Figaro. Durante l’estate, la Lazio aveva mostrato interesse per il portiere, ma Lloris aveva rifiutato l’offerta poiché non gli garantiva la titolarità. Nonostante avesse deciso di rimanere in Premier League con il nuovo tecnico Postecoglou, ora la sua scelta sembra aver avuto conseguenze negative: non gioca e non è più la prima scelta a causa dell’arrivo di Vicario.

Il padre ha dichiarato: “Hugo è sempre stato onesto e ora sta pagando le conseguenze di questa situazione. La situazione sta chiaramente influenzando il suo stato d’animo. Un ritiro non è impossibile. Hugo è un giovane lungimirante che vede le cose in anticipo, ma ha anche la mentalità per riprendersi in qualche modo”.

Spalletti: “Grande Italia per tutta la partita, non ci siamo abbassati dopo il loro primo gol”

L’intervento di Spalletti, il ct della Nazionale, a caldo dopo la netta vittoria contro la Macedonia è stato commentato alla Rai. Secondo lui, l’Italia ha fatto bene per tutti i 90 minuti, anche se a tratti si è abbassata un po’ quando il risultato sembrava acquisito. Ha sottolineato la reazione della squadra dopo il primo gol subito, ma ha anche evidenziato la casualità del secondo gol avversario che ha reso tutto più difficile. Spalletti ha anche elogiato Jorginho, definendolo un rigorista speciale per l’Italia e complimentandosi per la sua bravura in porta.

Lazio, Pedro: “Il mio ritorno alla Lazio, il piano per il futuro e come Sarri mi ha convinto a lasciare la Roma”

Pedro, esterno della Lazio, ha rilasciato una splendida intervista a Sportitalia.

CANZONE PER LUI – «Sì, penso sia stato un amuleto qui in Italia. Dopo le partite, quando andiamo sotto la Curva Nord, c’è questa canzone. Ripeto, per me è speciale. Un’esperienza che mi terrò per tutta la vita».

RECORD DI GOL NEL 2009 – «È stato incredibile fare quel record. Credo che all’epoca fossi il primo ad averlo fatto nella storia, poi è vero che Messi l’ha eguagliato. Eppure posso dire di averlo fatto prima di lui, immaginando quello che significa Messi nel mondo del calcio. È stato straordinario, incredibile, un’emozione molto grande. Sempre con la mano di Guardiola al Barcellona, resta speciale».

MIGLIORE DELLA STORIA – «Per me sì, però sicuramente perché l’ho visto. I suoi numeri sono incredibili, in tutte le epoche del calcio ci sono stati tanti giocatori incredibili, come Pelé, Maradona, Cruyff, e tanti giocatori che possiamo nominare e sicuramente hanno fatto la storia di un’epoca. Come Messi ha fatto la storia di questa e come altri giocatori la faranno nel futuro. Però, per me, se devo sceglierne uno, è sicuramente Messi. Per altri saranno altri giocatori, è sempre difficile trovare opinioni univoche sul migliore perché la storia del calcio conta di tanti giocatori».

RONALDINHO – «Paragonarsi a Ronaldinho è difficile nel mondo del calcio».

TITOLI VINTI – «Ho avuto la fortuna d’aver vinto tantissimi trofei giocando in una grandissima squadra. Però penso che lui sia stato un giocatore spettacolare in ogni sfaccettatura. Ha cambiato la storia del Barcellona quando è arrivato. Era molto difficile: da spettatore era il giocatore che volevo osservare. Ho avuto la fortuna d’aver giocato con questi grandissimi giocatori, del calibro di Ronaldinho, Henry, Ibra, Xavi e Iniesta».

MONDIALE – «Sicuramente sì, ho sempre detto che vincere il Mondiale è il massimo per la carriera di un calciatore, è l’aspetto più elevato. È difficile e la Spagna ne ha vinto solo uno, speriamo di poterne vincere di più. Sicuramente quel trofeo è valso tantissimo».

GUARDIOLA – «Per me è come un padre nel calcio, ha fatto tutto per me. Mi ha fatto crescere come giocatore, dandomi l’opportunità di arrivare in prima squadra al Barcellona permettendomi di fare quello che faccio oggi. Ho imparato tantissimo a livello tecnico e tattico. L’ho sempre detto: un maestro come lui lo incontri una volta nella vita. Ha avuto questa fiducia in me quando il Barcellona si trovava in un momento delicato e difficile. Ha fatto questa scommessa con me, con Busquets e con altri giocatori della Cantera. Era difficile fare questa carriera senza di lui».

GOL ALLA REAL SOCIEDAD – «Sì, lo ricordo molto bene perché è uno dei più belli che abbia fatto nella mia carriera. Mi è arrivata la palla con una traiettoria veloce, la palla si è alzata e ho potuto fare questa sforbiciata che è entrata in porta».

GOL SEMPLICE – «No no (ride, ndr), non è mai semplice fare un gol così. Ma è stato molto speciale e lo ricordo molto bene perché è l’unico che ho fatto così nella mia carriera».

RITORNO AL BARCELLONA – «Sì, è vero. Alla fine è una squadra che ho a cuore, ma è difficile tornare. Ho cercato di farlo tante volte in passato, ma in questo momento è complicato. Io sto bene qua, non è una cosa che mi preme. Qui alla Lazio sto molto bene con i compagni, i tifosi e tutti quelli che mi hanno accolto nel miglior modo possibile. Sono molto tranquilloSecondo me sì Per questo dico, con i prezzi che girano oggi sembrava un po’ poco, non che in realtà lo fosse perché alla fine sono cifre sempre alte. Ma per le cifre che vediamo oggi, forse, mi sono reso conto che per il Chelsea è stato un buon affare».

SARRI – «Sì, l’ha riportato in un’intervista che ho visto. Mi ha fatto ridere perché è stata una cosa interessante e bella da dire. Io ero molto contentoÈ sempre stato bello, una persona sincera che dice sempre le cose in faccia. Questa è la caratteristica che mi piace tanto di lui. Poi ha molto carattere e punta sempre a vincere e migliorare la sua squadra, facendola progredire con passi avanti. Anche la sua idea di gioco, con il fine di mantenere il possesso e creando occasioni da gol, mi è sempre piaciutaDiciamo che è molto simile, per questo ho sempre avuto un bel rapporto con Maurizio. Mi ha sorpreso quella frase che ha detto prima della finalePer me è stato incredibile, dandomi un’altra possibilità di giocare un’altra finale e di vincere un altro trofeo molto importante. L’Europa League è una competizione europea molto bella da giocare, ovviamente la Champions è un’altra cosa, però penso sia un trofeo bello e quando lo vinci ti senti molto beneSottovalutato no, magari sul piano mediatico non si parla tanto di me come di altri giocatori. Ma non sottovalutato, penso che la mia carriera sia stata bella. A livello mediatico, magari, si parla di più di giocatori che hanno vinto meno. Credo intendesse questo il mister».

MOURINHO E DICHIARAZIONI POST DERBY – «Bene, bene. Un allenatore che ho sempre rispettato. È un tecnico forte che ha vinto tantissimi trofei in carriera. Poi l’ho trovato al Chelsea, mi ha dato l’opportunità di giocare in una bellissima squadra, pure di vincere tanti trofei al Chelsea e per questo lo ringrazioSì, sì. Quello mi fa ridere. Perché sappiamo tutti com’è Mou, l’ha fatto anche in passato. Dice una cosa, ne dice un’altra. Mi ricordo quando abbiamo vinto contro il suo Real Madrid disse altre cose, quando abbiamo battuto il suo United 4-0 (ero al Chelsea), ne ha dette altre ancora. L’anno scorso, nei derby di Roma, ne ha dette altre ancora. È sempre così, quando non parla dell’arbitro parla del calendario, di un giocatore che si butta a terra. Lo conosco molto bene, è un uomo molto divertente. L’ho presa con molto fair play perché so che utilizza le parole per stemperare la grande tensione del derby. Lo conosco molto bene, avendolo avuto da allenatore».

ADDIO ALLA ROMA – «Eh non lo so, è una sensazione strana che non avevo mai avuto in carriera. E’ chiaro che quando vai a giocare in un nuovo Paese e in un nuovo campionato, può succedere che inizialmente l’adattamento a spogliatoio, compagni, città e squadra sia difficile. L’allenatore voleva giocare con il 4-3-3, invece giocavamo con il 5-3-2 o con il 5-2-3 con Fonseca. Mi chiedeva tante cose non nelle mie caratteristiche, come arretrare il raggio d’azione per prendere il pallone. Non era nelle mie corde, ma non è una scusa perché, lo dico sempre, i giocatori importanti devono fare tutto. Sicuramente non è andata bene, ma non so per quale motivo poi sono stato mandato via. Sono cose che succedono».

ARRIVO ALLA LAZIO – «La storia è nata in conferenza stampa, perché si diceva che io fossi fuori rosa. Così tante squadre hanno iniziato a chiamare, una di queste era la Lazio. Sarri in persona mi chiese: “Che succede? Ho visto che stai fuori rosa e che hai un problema con il club”. Io gli risposi che non sapevo il motivo di questa decisione del club e che mi stavo allenando con la Primavera. Mai ne avevamo parlato. Voleva capire cosa fosse successo perché, conoscendomi molto bene, sa che mi alleno sempre al massimo. Sono un professionista in questo. Per me è stato difficile affrontarlo. Quando ho visto la realtà ho iniziato a pensare a come comportarmi, parlando diverse volte con il club. Con Mourinho non ho parlato. Volevo parlare con la società, ma mi hanno detto che non era possibileDopo tre settimane, il mercato stava chiudendo, parlai con Sarri che mi disse: ‘Vieni qua che c’è posto per te’. Io avevo già lavorato con lui e ho colto l’opportunità di giocare in una squadra storicaSì, lui mi conosce molto bene e sapeva che fossi pronto per giocare e per dare una dimostrazione nella nuova avventura della mia carriera. Per questo sapeva che ero pronto a iniziare. Appena arrivato giocai titolare a Empoli, non era facile perché non avevo ancora giocato nella pre-season. Ma ho messo tanta voglia».

LAZIO E LOTITO – «Ho trovato una squadra che mi ha fatto rinascere, prendere molta energia e forza come giocatore. Mi sono sentito subito a casa in tutto e per tutto sin dall’accoglienza dei giocatori al primo allenamento. Anche i tifosi e lo staff mi hanno accolto molto bene. Per me è stato speciale e mi ha dato la giusta energia per dare il massimo. È andato tutto benissimo, non posso dire il contrario. Questa squadra è una famiglia, mi fa stare bene. Sono rinato, l’ho sempre detto, come giocatore e anche come persona. Nella storia della mia carriera mi ha fatto essere più forte».

CORSA CHAMPIONS – «Penso di sì, noi vogliamo recuperare in classifica, essere attaccati alle prime. E’ vero che abbiamo iniziato male, poi quelle due partite che sulla carta avremmo dovuto vincere, ma ogni gara è complicata e ogni partita a una storia a sé. Non conta il nome delle squadre. Vogliamo continuare su questa strada intrapresa nelle ultime partite complicate, cercando di trovare la continuità che penso stia mancando in questo momento. Abbiamo tutto per farlo, con i nuovi che sono molto forti e si stanno adattando molto bene alle richieste di Sarri. Manca questa continuità di gioco e risultati per essere lì in classifica».

FUTURO ALLA LAZIO – «No, non ancora, è difficile. L’età è molto importante, è l’ora di prendere una decisione per il mio futuro, ma per ora penso alla Lazio. Mancano ancora tante partite in questa stagione, dopo vedrò cosa potrò fare. Al termine di questa stagione sicuramente parlerò con il presidente, voglio parlare anche con Sarri, che spero possa continuare qui; poi vediamo cosa possiamo fare».

RIMANERE NEL MONDO DEL CALCIO – «Non lo so. Ho già parlato con tanti giocatori che si sono ritirati e mi dicono che alla fine vogliono tornare nel mondo del calcio. Sicuramente immagino che questa sarà la mia strada. Non è una questione a cui penso al momento, ma sicuramente credo di continuare in questo ambiente».

ALLENATORE – «Non lo so, vediamo. Non voglio ancora esprimermi perché non so quale sarà la mia strada e quello che accadrà, però sono contento di vedere Cesc alla guida del Como. Sarà sicuramente un allenatore importante, per la sua mentalità, per come parla e per la forza e il carattere che ha sempre avuto. E’ stato un capitano molto forte in ogni squadra in cui ha giocato, sono convinto che ricoprirà questo ruolo molto bene».

SCUDETTO – «Non lo so, secondo me la squadra più forte in questo momento, e che sta giocando meglio, è l’Inter. Sta giocando molto bene, è difficile che perdano partite e punti. Vediamo alla fine, la stagione è ancora lunga. Vediamo chi lo vincerà».

CHAMPIONS – «Sì, la vedo equilibrata perché tutte le squadre forti stanno lottando per ottenere punti ai gironi. E’ vero che ci sono sempre quelle 4-5 squadre fortissime che arrivano alla fine del percorso. Real Madrid, City, Bayern Monaco… Barcellona. Sono queste».

FAVORITA PER LA VITTORIA FINALE – «Il Barcellona in questi ultimi anni non è arrivato in fondo, ma è sempre una squadra fortissima. Se dovessi dirne una, beh, è difficile. Risulta sempre complicato arrivare in finale. Dico il City».

GUENDOUZI – «Non il più matto (ride, ndr). Ha una personalità diversa rispetto al resto della squadra. E’ un giocatore molto interessante, sta giocando benissimo, ha molta fiducia e questa personalità da vincente. Questi giocatori mi piacciono, in campo si vede che si trova bene. Spero possa continuare così».

SCARAMANTICO – «No».

POSTO PIU’ BELLO A ROMA – «Molto difficile dirlo. Ci sono tanti posti bellissimi a Roma».

MIGLIOR POSTO A BARCELLONA – «Il porto Olimpico. Andavo lì a rilassarmi, mangiando paella con amici. Era molto bello, bei momenti per me».

MIGLIOR POSTO A LONDRA – «Sempre al quartiere di Chelsea. Mi è piaciuto tantissimo vivere là perché ho tanta vita là. Kensington, Hyde Park Inn. Dei posti che sono artistici, molto carini da visitare con amici».

PIATTO PREFERITO – «Carbonara, per distacco».

Fonte : SportItalia e LazioNews24

 

Florenzi, l’avvocato smentisce scommesse sul calcio : “Situazione simile a Zaniolo”

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L’avvocato di Florenzi smentisce le voci sulle scommesse di calcio

L’avvocato di Alessandro Florenzi, Tognozzi, ha chiarito che il calciatore non è coinvolto in nessuna ipotesi di scommesse calcistiche. Sostenendo che non vi è alcuna contestazione relativa al mondo del calcio, l’avvocato ha specificato che si tratta di scommesse personali, per le quali è stata fatta piena chiarezza. Inoltre, ha evidenziato che la Procura di Torino non ha comunicato alcuna implicazione alla Federazione e che finora non è emerso alcun elemento che colleghi Florenzi a scommesse sportive. Tognozzi ha anche enfatizzato la giovane età dei giocatori, ribadendo che non si dovrebbe criminalizzare certi comportamenti. Infine, ha annunciato che, una volta conclusa l’indagine, provvederanno a seguire le procedure previste.

Abodi : “Caso scommesse ? Affronteremo le difficoltà con trasparenza”

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Il Ministro dello Sport, Andrea Abodi, ha affrontato il tema delle scommesse durante un’intervista a margine dell’evento Orientamenti 2023 a Genova. Abodi ha sottolineato l’importanza di affrontare le difficoltà con trasparenza e senza ipocrisie, lavorando sulla formazione e la responsabilizzazione per contrastare la ludopatia che coinvolge milioni di italiani e tanti giovani. Ha inoltre parlato della necessità per i professionisti di sottoscrivere una carta dei doveri, e della responsabilità del professionismo nel contrastare tendenze diseducative.

Oltre alle scommesse, Abodi ha anche discusso del tema degli stadi, sottolineando l’importanza di modernizzare le infrastrutture pubbliche in generale, come le scuole, e ha espresso la volontà di iniziare un percorso di ammodernamento partendo da scuola dopo scuola, palestra dopo palestra e stadio dopo stadio.