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Chiellini conferma: “Italia ha bisogno di un attaccante, Immobile è…”

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Giorgio Chiellini, ex difensore della Juventus, ha recentemente discusso dei suoi possibili successori e del futuro della Nazionale Italiana in un’intervista per The Athletic. Ha espresso ottimismo riguardo al Capitano della Lazio, Ciro Immobile, ma ha anche criticato la mancanza di un vero attaccante nell’Italia.

Chiellini ha elogiato il giovane difensore Bastoni, notando il suo enorme potenziale e paragonandolo a Bonucci dal punto di vista tecnico. Ha anche sottolineato il suo miglioramento sotto la guida di Conte e ha previsto un futuro brillante per lui. Inoltre, ha fatto riferimento all’importanza del ritorno di Verratti nel centrocampo italiano, nominando la forza di questo reparto.

Tuttavia, ha anche evidenziato la mancanza di un vero numero 9 nell’Italia, anche se ha ritenuto Immobile come un buon attaccante e ha menzionato l’arrivo di altri giocatori di alto livello. Ha concluso sperando in un nuovo ciclo con Spalletti e ha previsto un futuro promettente per la Nazionale Italiana.

Lazio, controlla i sospesi: Immobile e un importante rischiano l’Inter.

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La Lazio si sta preparando per il prossimo incontro contro l’Hellas Verona, ma sta anche facendo attenzione alla situazione dei giocatori diffidati. In particolare, Ciro Immobile e un altro giocatore importante rischiano di non poter giocare contro l’Inter se dovessero ricevere un’altra ammonizione.

La Lazio si sta dimostrando in grande forma, avendo ottenuto tre vittorie consecutive in Champions League, campionato e Coppa Italia. Ora si prepara ad affrontare l’Hellas Verona.

I giocatori Ciro Immobile e Mattia Zaccagni sono stati messi sotto osservazione in quanto sono entrambi diffidati. È quindi fondamentale per loro evitare di ricevere un’altra ammonizione durante l’incontro con l’Hellas Verona. Se dovessero rimediare un cartellino giallo, entrambi non potrebbero giocare contro l’Inter.

Galderisi: “Guendouzi come Milinkovic, Lazio altalenante”

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Giuseppe Galderisi, l’ex calciatore della Lazio, ha commentato il momento attuale di Guendouzi, sottolineando che il paragone con Milinkovic è ancora lontano.

Durante la sua partecipazione a TMW Radio, Galderisi ha espresso la sua opinione sul confronto tra Guendouzi e Milinkovic, affermando che c’è ancora una grande differenza tra i due giocatori. Ha riconosciuto che Guendouzi sta facendo bene, ma ha anche notato che la Lazio sta alternando prestazioni positive a momenti meno brillanti.

Galderisi ha anche menzionato il ruolo di Sarri, sottolineando che l’allenatore sa come adattare il suo stile di gioco alle caratteristiche dei suoi giocatori e che è consapevole di ciò che deve fare per ottenere risultati positivi.

Calciomercato Lazio: addio a Gimenez, arriva una rivelazione e un nome a sorpresa

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Nel pieno della sessione di calciomercato, la Lazio sembra dover fare i conti con la possibile mancata acquisizione di Santiago Gimenez. Il procuratore di Diego Gonzalez, Monfrecola, ha svelato in un’intervista a Sportitalia che l’argentino non è più un’opzione per il club italiano. Il suo prezzo, dice, è ora salito a 40-50 milioni di euro, rendendo l’acquisto poco probabile per la squadra.

Monfrecola ha esposto la sua opinione riguardo agli affari dei club italiani in generale. Ha espresso il suo disappunto per come le squadre nazionali spesso non siano in grado di cogliere delle opportunità di mercato. Secondo lui, i club italiani spesso esitano a investire in talenti provenienti da oltreoceano, preferendo aspettare che il giocatore dimostri il suo valore in un campionato di livello superiore.

Il procuratore ha persino fatto un esempio concreto, citando il caso di Lozano: due anni prima che il giocatore arrivasse in Italia, Monfrecola aveva offerto il suo assistito al Napoli per una cifra irrisoria, ma il club ha scelto di non investire su di lui. Poi, quando Lozano è stato acquistato anni dopo, i costi sono aumentati notevolmente. Monfrecola ha espresso rabbia per il fatto che gli italiani sembrino non valutare appieno le opportunità del mercato e preferiscano aspettare.

Inoltre, Monfrecola ha avanzato una nuova proposta interessante: César Huerta del Pumas. Secondo lui, il giocatore potrebbe essere una buona opzione per la Lazio e sarebbe in grado di fare bene in Serie A. Ha parlato delle qualità dell’esterno, sottolineando la sua abilità tecnica e il suo miglioramento fisico. Ha dichiarato che al momento la Nazionale messicana sta faticando, ma che Huerta è uno dei pochi talenti che potrebbero adattarsi bene al campionato italiano.

Infortunio Isaksen: tempi di recupero e rischio stop prolungato

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Isaksen, giovane esterno nato nel 2001, sarà costretto a stare fuori per l’incontro contro il Verona a causa di un infortunio. I tempi previsti per il suo recupero non sono stati resi noti, ma si sa che non sarà disponibile per la prossima partita.

La Lazio, oltre a dover fare a meno di Isaksen, dovrà anche affrontare un problema in attacco in vista della partita contro il Verona. Questo rischio è stato evidenziato dal Corriere dello Sport, che ha riferito che Isaksen potrebbe fermarsi per due settimane a causa di un infortunio muscolare. Finora non ci sono state comunicazioni ufficiali da parte della Lazio, quindi si procede sulla base delle informazioni attualmente disponibili e di eventuali ricostruzioni dei fatti.

Lazio, a gennaio un attaccante in più per Sarri: Fabiani valuta l’opportunità.

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Il calciomercato della Lazio è al centro dell’attenzione, con la valutazione dell’innesto di un nuovo attaccante in vista del prossimo gennaio. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, il direttore sportivo Fabiani è determinato a trovare sostituti per ogni eventuale partenza e sta monitorando attentamente il mercato degli attaccanti.

In particolare, si sta considerando l’acquisto di un attaccante esterno aggiuntivo. Attualmente, Felipe Anderson non è al massimo della forma, Pedro sta giocando meno a tempo pieno e Isaksen sta cercando di farsi strada. In questo contesto, l’opzione Lorenzo Insigne resta valida, con la possibilità che venga prestato a costo zero o che si liberi dal Toronto. In tal caso, l’agenzia You First, che gestisce il giocatore da poco tempo, sta lavorando per ottenere la sua uscita e una buonuscita.

In sintesi, la Lazio sta valutando l’innesto di un nuovo attaccante e l’opzione di portare Lorenzo Insigne in squadra potrebbe essere presa in considerazione, a patto che si liberi dalla sua attuale situazione contrattuale con il Toronto.

Supercoppa, cambia la data di Inter Lazio

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Nuova data per la semifinale Inter – Lazio della Supercoppa Italiana

La Supercoppa Italiana subisce una modifica nel calendario con la nuova data della semifinale tra Inter e Lazio. Dopo l’annuncio della Lega che ha modificato date e orari della diciannovesima giornata di Serie A, è stato reso noto anche un cambiamento relativo al trofeo che si disputerà in Arabia con la partecipazione di Lazio, Inter, Fiorentina e Napoli.

La richiesta di modificare il calendario originale è stata avanzata dallo sport arabo, che ha evidenziato l’elevato numero di impegni previsti, tra cui la supercoppa spagnola e il mondiale per club. Pertanto, il trofeo italiano, che vede per la prima volta la partecipazione di quattro squadre, si disputerà tra il 21 e il 25 gennaio, anziché tra il 4 e l’8 gennaio come inizialmente previsto.

Lazio e Inter si sfideranno il 22 gennaio, con la prospettiva di giocare la finalissima contro Napoli o Fiorentina il 25 dello stesso mese, qualora dovessero superare il proprio incontro. fonte.

Serie A, Lazio sfrutta il calendario e sorpassa la Roma

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Il rombo dei giallorossi: Mourinho chiede il massimo

Il percorso della Roma in Serie A si prospetta impegnativo con cinque settimane di fuoco e sei partite ad alto tasso di difficoltà. Mourinho ha dichiarato che questa fase sarà decisiva per valutare le reali aspirazioni della squadra. Nonostante alcuni risultati incoraggianti, la sfida è ora di dimostrare di essere competitivi e inserirsi nella lotta per le posizioni di vertice.

Il tour de force della Roma inizierà con le partite contro la Fiorentina e il Bologna. La squadra capitolina attualmente occupa il quarto posto in classifica, a pari punti con il Napoli, e dovrà dimostrare la propria solidità per non compromettere la posizione. Le prossime sfide saranno cruciali e rappresenteranno un banco di prova per le reali ambizioni della squadra.

Dopo gli scontri con Fiorentina e Bologna, la Roma dovrà affrontare il Napoli e la Juventus. Queste partite saranno determinanti per il cammino della squadra e potrebbero avere un impatto significativo sulle prospettive di qualificazione alle competizioni europee.

La Roma dovrà anche confrontarsi con squadre come l’Atalanta e il Milan, dimostrando la propria capacità di ottenere risultati positivi contro avversari di alto livello. Mourinho è consapevole che per ottenere successi significativi, la squadra dovrà migliorare le proprie prestazioni nelle partite importanti e sfruttare al massimo le proprie risorse.

Come riporta il Corriere dello sport la Roma si prepara ad affrontare i prossimi impegni con determinazione e consapevolezza dei propri mezzi, sapendo di poter contare sull’esperienza e le capacità tattiche del proprio allenatore, Mourinho.

Klopp Amazon Prime, il mister contro il giornalista

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Jurgen Klopp asfalta un giornalista durante un’intervista post-partita

Jurgen Klopp, allenatore del Liverpool, ha recentemente affrontato un momento difficile durante un’intervista post-partita con il giornalista di Amazon Prime Video, Marcus Buckland. Dopo la vittoria del Liverpool per 2-0 contro lo Sheffield, Klopp è stato scherzosamente interpellato su un argomento che lo ha chiaramente infastidito.

Durante l’intervista, Buckland ha fatto riferimento alla prossima partita del Liverpool contro il Crystal Palace, sottolineando che si sarebbe svolta durante un orario che sembrava essere di preferenza per Klopp. Il commento, tuttavia, ha acceso i nervi del tecnico tedesco, che ha reagito in modo netto e deciso come riportato da Fanpage.

Klopp ha espresso la sua frustrazione riguardo agli orari delle partite, sottolineando il poco tempo di recupero tra gli incontri e criticando la scelta di giocare a pranzo. Le tensioni sono aumentate durante l’intervista, e Klopp ha fatto notare a Buckland che scherzare su un argomento del genere denotava ignoranza. Nonostante le scuse del giornalista, Klopp ha mantenuto la sua posizione, chiaro nel dichiarare il suo dissenso.

Il clima incandescente ha portato Klopp a rispondere in maniera decisa, mettendo in evidenza il suo punto di vista senza scendere a compromessi. La situazione è stata alquanto tesa, e Klopp ha concluso l’intervista in modo univoco, dimostrando la sua determinazione nel non farsi influenzare dalle circostanze.

Questa non è stata la prima volta che Klopp espone il suo dissenso riguardo agli orari delle partite, e la sua reazione durante l’intervista ha messo nuovamente in luce una questione su cui nutre forti opinioni. La sua franchezza nel comunicare il suo punto di vista ha reso evidente il suo atteggiamento autentico e diretto, caratteristiche che molti apprezzano in lui.

L’episodio ha mostrato una nuova sfaccettatura del carattere di Klopp, evidenziando la sua determinazione nel difendere le proprie posizioni e la sua squadra, anche di fronte a situazioni scomode. La reazione di Klopp ha attirato l’attenzione e alimentato la discussione riguardo alle pressioni che gli allenatori di alto livello devono affrontare, mettendo in luce un aspetto controverso del mondo del calcio.

In conclusione, l’intervista ha rivelato un lato più schietto e deciso di Klopp, confermando la sua personalità forte e la sua capacità di difendere con fermezza le proprie convinzioni, anche in situazioni di tensione.

Caso Vecino, parla Martusciello: “Discussione con me? Ecco come stanno le cose”

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“Caso Vecino, si infittisce il mistero: la versione di Martusciello”

Il mistero attorno al caso di Matias Vecino, ancora fuori rosa e allenatosi da solo, si ingrossa sempre di più.

Secondo quanto riporta il quotidiano “Il Messaggero”, la società chiede le scuse del centrocampista per riabilitarlo completamente.

Inoltre, c’è anche la versione di Giovanni Martusciello, allenatore in seconda della Lazio, che ha dichiarato: “Io non ci ho discusso”, riferendosi al confronto tra Sarri e Vecino avvenuto negli spogliatoi, alla base dei provvedimenti disciplinari del club.

Questa versione aggiunge un tassello importante per la ricostruzione degli eventi accaduti.

Enzo Raiola: “Romagnoli? Lotito gli ha fatto una promessa. Lacrime Pellegrini, ecco il motivo”

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Enzo Raiola: “Le lacrime di Pellegrini e la promessa di Romagnoli”

Le lacrime versate da Pellegrini nell’intervista post-Genoa hanno suscitato emozioni in tutti.

Secondo Raiola, dietro a questo gesto c’è un passato non felice alla Juve, sentimenti di non essere compreso e di rinascerne alla Lazio. Dopo un infortunio, ha sofferto le esclusioni e desidera giocare di più. La sua volontà è guadagnarsi il campo con il suo talento, sperando che Sarri tenga conto delle sue potenzialità.

Ne parla poi Romagnoli, da reietto a redivivo. Raiola spiega che lui, insieme a Donnarumma e Bonaventura, non è stato compreso dal Milan e che, sebbene avesse vinto lo scudetto come capitano, non era entusiasta dell’idea di continuare con i dirigenti di allora. La firma con la Lazio è stata descritta come una telenovela dalla lunga chiacchierata con il presidente Lotito.

Su Romagnoli Raiola afferma che la Lazio ha promesso di rivedere il suo contratto e completare il percorso. Specifica che Lotito ha espresso ambizioni legate alla crescita del club, delle quali due su tre si sono compiute. Anche se non si possono fare programmi nel calcio, Raiola è sicuro che il presidente manterrà le promesse.

Infine, parla di Patric, capitano in Coppa Italia, elogiato da Sarri. Anche lui ha vissuto un momento terribile durante il Covid, ma ora il suo futuro prossimo sembra essere alla Lazio.

In merito al mercato di gennaio, Raiola si dice freddo. Parla poi di Donnarumma, dell’espulsione che ha fatto il giro del mondo, e del futuro di Ibra.

Si esprime infine in merito alla propria eredità, sottolineando l’importanza dell’onesta e di aiutare i giovani a crescere.

Fonte: Corriere dello Sport

Saint Etienne sconfitto, il gesto di protesta dei tifosi colpisce durissimo

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Protesta dei tifosi del Saint-Etienne: voltano le spalle ai giocatori dopo la sconfitta

I tifosi del Saint-Etienne reagiscono all’ennesima sconfitta in campionato voltando le spalle ai giocatori sotto la curva, in segno di contestazione.

Il club, che ha una storia importante nel calcio francese, sta vivendo un momento difficile in Ligue 2, con la quinta sconfitta consecutiva subita contro il Guingamp. Questo ha scatenato la protesta dei tifosi che hanno manifestato la propria insoddisfazione con un gesto simbolico.

Questa ennesima battuta d’arresto ha spinto i tifosi a esprimere il proprio disappunto in maniera decisa: dopo il fischio finale della partita, hanno voltato le spalle al campo e ai giocatori che si erano avvicinati per salutarli. La situazione ha portato all’esonero dell’allenatore Laurent Battles, con il presidente del club che ha annunciato la decisione di fronte alla stampa poco dopo la fine della partita. Ad interim, il ruolo sarà ricoperto da Laurent Huard, responsabile del settore giovanile del club.

Il Saint-Etienne è uno dei club con più storia in Francia, avendo ottenuto importanti successi nazionali e partecipato a finale di Coppa dei Campioni nel 1975-1976. Il club vanta anche un prestigioso settore giovanile che ha formato giocatori di rilievo. Tuttavia, la recente serie di sconfitte ha scatenato la delusione dei tifosi, che cercano di far sentire la propria voce per risvegliare la squadra dal momento difficile che sta attraversando.

Per ulteriori informazioni, è possibile consultare l’articolo originale su Fanpage.

Tekemaya, la denuncia della drag queen: “Alcuni calciatori mi hanno fatto male”

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Tekemaya, la drag queen derisa da alcuni calciatori professionisti

Durante la sua esibizione al Morrison’s Pub di Martano, la drag queen Tekemaya ha vissuto un’esperienza spiacevole a causa di alcuni membri della squadra di calcio della Polisportiva Martius.

La stessa artista ha reso nota la situazione attraverso i social, denunciando di essere stata derisa e umiliata da alcuni calciatori durante la serata. Tekemaya ha raccontato di essere stata presa in giro, di essere stata bersaglio di cubetti di ghiaccio e addirittura di essere stata privata della parrucca in due occasioni, senza che nessuno intervenisse a difenderla. Anche i gestori del locale avrebbero mostrato indifferenza alla situazione. Solo un ragazzo avrebbe provato a difenderla, ma senza successo.

La reazione allo spiacevole episodio non si è fatta attendere. Lo staff del pub ha condannato fermamente il comportamento, presentando scuse sincere alla drag queen. Anche il sindaco di Martano, Fabio Tarantino, si è scusato personalmente con Tekemaya e l’ha invitata a un incontro pubblico per affrontare la situazione e promuovere una riflessione sulla diversità. Anche la squadra di calcio della Polisportiva Martius ha preso le distanze dai calciatori coinvolti, assicurando provvedimenti.

A seguito della vicenda, Tekemaya ha ricevuto diverse dimostrazioni di solidarietà e supporto da parte della comunità locale e delle istituzioni. La drag queen ha sottolineato l’importanza di combattere il bullismo e promuovere il rispetto per la diversità. Nonostante l’esperienza negativa, Tekemaya ha apprezzato il sostegno ricevuto e ha espresso speranza che situazioni simili possano essere evitate in futuro.

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Snus, il fenomeno dilaga in Premier League: di cosa si tratta

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La diffusione dello snus tra i calciatori di Premier League: un fenomeno sempre più evidente

La pratica dell’uso di snus tra i calciatori della Premier League è sempre più diffusa, nonostante gli effetti collaterali e la dipendenza che comporta. La polvere di tabacco, vietata in Inghilterra, sembra essere ampiamente utilizzata dai giocatori, che la ritengono utile per affrontare le pressioni e le ansie legate al calcio professionistico. Nonostante le controversie, sembra che i club non vietino l’uso di snus ai propri tesserati, contribuendo così alla diffusione di questa pratica dannosa.

Alcuni ex calciatori, come David James e Michail Antonio, hanno evidenziato come lo snus sia sempre più presente tra i giocatori di Premier League. Antonio ha raccontato la sua personale esperienza, sottolineando come abbia provocato effetti negativi durante una partita di videogiochi. Inoltre, ha denunciato la presenza diffusa di snus nel mondo del calcio inglese, attribuendone l’uso alla pressione e alle aspettative elevate che gravano sui giocatori.

La BBC ha ospitato un podcast sul tema, durante il quale Michail Antonio e David James hanno evidenziato i rischi legati all’uso di snus nel calcio, sottolineando in particolare l’impatto negativo sulla performance atletica. Nonostante ciò, sembra che i club non vietino questa pratica ai propri giocatori, preferendo tollerarne l’uso pur consapevoli dei rischi e degli effetti dannosi che comporta.

In conclusione, la diffusione dello snus tra i calciatori di Premier League rappresenta un problema serio, sui cui è necessario intervenire per proteggere la salute e l’integrità degli atleti. La consapevolezza dei rischi e la promozione di alternative salutari dovrebbero essere prioritari per contrastare questo fenomeno divenuto sempre più diffuso nel calcio professionistico.

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Santos, la retrocessione è storica. Ma in campo e fuori si scatena l’inferno

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La retrocessione storica del Santos: caos e disperazione in campo e fuori

Il Santos, dopo 115 anni di storia, ha vissuto la sua prima retrocessione nel campionato di calcio brasiliano, calcando così per la prima volta il campo della seconda divisione.

La sconfitta interna contro il Fortaleza ha decretato il triste destino della squadra bianconera, lasciando la città intera immersa in un clima di disperazione.

Durante la partita decisiva, il Santos ha subito un triste declino che ha generato una serie di eventi infuocati. I tifosi hanno reagito con bombe carta e petardi, costringendo l’arbitro a concludere il match in anticipo nel recupero. La situazione è poi degenerata con un tentativo di invasione di campo, mentre i giocatori ospiti sono stati costretti a correre negli spogliatoi.

Sul terreno di gioco, si è consumato un vero e proprio psicodramma, con i giocatori del Santos, distrutti e inconsolabili, circondati dai militari in assetto anti-sommossa.

Al termine della partita, le tribune si sono svuotate, ma non prima di alcuni episodi di lancio di oggetti e seggiolini verso i giocatori del Santos. All’esterno dello stadio, la situazione è stata ancora più incandescente, con tafferugli, cariche della polizia e veicoli dati alle fiamme. La polizia ha utilizzato il gas al peperoncino per sedare la rabbia degli ultrà, riuscendo a placare la situazione solo dopo diversi minuti di tensione.

La retrocessione del Santos è stata accompagnata da un clima di disperazione e caos sia in campo che fuori, segnando così una pagina nera nella storia del club.

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La Lazio si prepara a perdere Kamada per la Coppa d’Asia: ecco per quanto non sarà disponibile

La Lazio si prepara a perdere Kamada per la Coppa d’Asia: ecco per quanto non sarà disponibile

Il 2024 si prospetta come un anno importante per la Lazio e il mese di gennaio sarà cruciale per i biancocelesti. Kamada sarà impegnato con il Giappone per la Coppa d’Asia, prevista dal 12 gennaio al 10 febbraio in Qatar.

Il centrocampista biancoceleste dovrà fronteggiare la sua assenza dovuta all’impegno internazionale con la nazionale giapponese. Questa competizione potrebbe portare un impatto significativo sull’andamento della squadra, poiché Kamada è stato un elemento chiave del centrocampo laziale.

Resta da vedere come la Lazio affronterà la temporanea assenza del giocatore e quali strategie verranno messe in atto per colmare questo vuoto nella squadra. La Coppa d’Asia potrebbe rappresentare un banco di prova importante per valutare la forza e la profondità della rosa biancoceleste.

Kamada, nel frattempo, avrà l’opportunità di mettere in mostra le proprie capacità a livello internazionale, cercando di contribuire al successo della nazionale giapponese nella competizione asiatica.

 

 

Lazio, ecco gli orari della 19^ giornata: nuova data per il match con l’Udinese

Orari e date della 19^ giornata di Serie A: nuova programmazione per la partita della Lazio con l’Udinese.

La partita tra Udinese e Lazio, inizialmente spostata a causa della Supercoppa Italiana, ha ora una nuova data e un orario definitivo. Ecco gli orari e le date delle partite della 19^ giornata di Serie A:

– Bologna-Genoa – venerdì 5 gennaio alle ore 20.45
– Inter-Verona – sabato 6 gennaio alle ore 12.30
– Frosinone-Monza – sabato 6 gennaio alle ore 15
– Lecce-Cagliari – sabato 6 gennaio alle ore 18
– Sassuolo-Fiorentina – sabato 6 gennaio alle ore 20.45
– Empoli-Milan – domenica 7 gennaio alle ore 12.30
– Torino-Napoli – domenica 7 gennaio alle ore 15
– Udinese-Lazio – domenica 7 gennaio alle ore 15
– Salernitana-Juventus – domenica 7 gennaio alle ore 18
– Roma-Atalanta – domenica 7 gennaio alle ore 20.45

 

Lazio, Sarri su Vecino : “Ho visto la società molto decisa…”

Decisione di escludere Vecino e polemiche nella Lazio: le parole di Sarri

Dopo la partita vinta per 1-0 contro il Genoa, l’allenatore della Lazio, Maurizio Sarri, ha affrontato diversi argomenti, incluso l’esclusione di Vecino per motivi disciplinari. Secondo Sarri, la decisione della società è stata molto decisa.

Sarri ha evidenziato che la situazione di Vecino è un episodio normale da spogliatoio, anche se la società ha preso una decisione rigida a riguardo. Il tecnico si è detto d’accordo con tale decisione, lasciando aperta la possibilità di risanare la situazione in seguito.
Sarri ha sottolineato che non c’è nulla da chiarire in merito alla vicenda e che per il momento la situazione è quella decisa dalla società.

Queste dichiarazioni sono giunte sia durante un’intervista ai microfoni di Mediaset, sia in conferenza stampa. Sarri ha espresso fiducia nel potenziale di risanamento della situazione, pur notando la fermezza della dirigenza nel prendere la decisione.

 

Lazio, il Tg1 svela i politici-tifosi: ecco chi ha la maglia di Immobile

Politici italiani tifosi: chi ha la maglia di Immobile?

Diversi politici italiani hanno recentemente rivelato la propria fede calcistica durante un’intervista al Tg1 Rai. Questi politici sembrano avere creato dei club veri e propri all’interno del Parlamento italiano.

Tra di essi, si è distinto Paolo Tracassini di Fratelli d’Italia, dichiarato tifoso della Lazio, il quale ha ammesso di possedere una maglia di Ciro Immobile, affermando che lui e il presidente Giorgio Mulè ne hanno una ciascuno.

Mancini, discussione con un tifoso arrabbiato: ecco cosa si sono detti

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L’incontro tra Mancini e un tifoso arrabbiato durante la partita della Roma contro il Sassuolo

Durante l’ultimo match della Roma contro il Sassuolo, i giallorossi hanno ribaltato il risultato, segnando due gol dopo il 75′.

Tuttavia, non tutti i tifosi erano tranquilli, come dimostra un video sui social riportato dal CDS in cui Mancini si ferma a parlare con un tifoso visibilmente arrabbiato.

Nonostante la vittoria, il tifoso espresse la sua frustrazione riguardo alla performance della squadra nel primo tempo.

La risposta di Mancini è stata pacata ma decisa, affermando l’importanza di aspettare la fine della partita e sottolineando la necessità di saper soffrire con la squadra.