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Derby Roma-Lazio, polemica sul calendario: i biancocelesti furiosi per data e orario incerto

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Il derby della Capitale è un incubo: Roma-Lazio nel caos per date e orari, e i tifosi biancocelesti stanno bollendo di rabbia!

Non c’è pace per le aquile: il calendario della Serie A si scontra con eventi giganti a Roma, trasformando una festa in un rebus logistico. Figurarsi se i nostri non se la prendono, con il derby che rischia di slittare per concerti o manifestazioni che sembrano sempre prioritari. È una vergogna, e lo dico da chi vive il pallone con passione: come possiamo caricare l’adrenalina per una sfida così epica se non sappiamo nemmeno quando giocarla?

Le indiscrezioni parlano chiaro: fonti vicine alla Lega Serie A ammettono che il conflitto con gli eventi cittadini sta bloccando tutto. Immaginatevi la Lazio, pronta a volare alto con Inzaghi in panchina, e invece ci ritroviamo impantanati in questa burocrazia da quattro soldi. “Non possiamo accettare che il derby venga trattato come una partita qualunque”, ha tuonato un dirigente biancoceleste, e ha ragione da vendere. Questa è la nostra battaglia, la partita che accende Roma e fa tremare gli spalti.

E non è solo questione di date: pensate ai tifosi, quelli che organizzano trasferte e sogni da settimane. Per noi laziali, ogni derby è una questione d’onore, un momento per urlare la nostra fede e rispondere alle provocazioni. Se salta tutto, chi ci risarcisce l’entusiasmo? La FIGC deve intervenire, e in fretta, altrimenti è un affronto puro e semplice.

Ma ecco la domanda che brucia: è solo cattiva organizzazione o c’è sotto qualcos’altro, magari un favoritismo verso certi colori? Ditemi voi, tifosi: come la vedete? Facciamoci sentire, perché questa storia non finisce qui!

Lazio, Caprai non fa sconti: «Manca cattiveria sotto porta». E su Motta ribalta le critiche

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Caprai chiaro: «Serve più cattiveria sotto porta». E su Motta arriva la precisazione

Nota della redazione: Riccardo Caprai ha contattato direttamente la nostra redazione per precisare alcune dichiarazioni riportate in modo non corretto da altri siti. Abbiamo quindi provveduto prontamente a rettificare il contenuto per garantire un’informazione accurata e fedele alle sue parole.

La Lazio incassa un’altra batosta e il cuore dei biancocelesti si accende di rabbia. Quella sconfitta a Firenze, un 1-0 che sa di ingiustizia, ha lasciato un gusto amaro in bocca a tutti noi tifosi. Maurizio Sarri e i suoi ragazzi dovevano riscattare l’orgoglio, invece siamo qui a leccarci le ferite.

Riccardo Caprai, intervenuto ai microfoni di Radiosei, ha analizzato il match senza mezzi termini, soffermandosi sui momenti chiave della gara e sulle difficoltà emerse nel corso della serata.

Nel dettaglio, Caprai ha commentato anche la prestazione di Motta:

«Su Gosens, in occasione del gol, Motta non ha particolari responsabilità. Anzi, ci è arrivato davvero vicino grazie a una spinta molto potente del passo. Nel complesso, a Firenze è stato chiamato in causa poche volte, eccezion fatta per un paio di uscite positive. La Fiorentina ha creato poco e la sua prova può essere considerata sufficiente».

Poi il focus sull’attacco, vero punto critico della serata:

«Sull’occasione capitata a Zaccagni bisogna riconoscere i meriti di De Gea, ma si poteva gestire meglio. Anche nella chance di Cancellieri si doveva fare qualcosa in più. Il portiere è stato bravo, ma gli esterni offensivi della Lazio avrebbero dovuto mostrare maggiore precisione e cattiveria sotto porta».

E qui torniamo al nodo principale. Guardiamo in faccia la realtà: la squadra di Sarri sta zoppicando nei momenti chiave. Gli esterni, quelli che dovrebbero far male e aprire varchi, sono apparsi timidi, quasi assenti. È una ferita che brucia, soprattutto per noi che viviamo di queste emozioni, che sogniamo di vedere la Lazio dominare come ai bei tempi.

Ma non è solo colpa loro. C’è tutto il contesto: un allenatore sotto pressione, una rosa che non ingrana. Le parole di Caprai, più che un attacco, suonano come un’analisi lucida di una squadra che fatica a concretizzare.

Tifosi, è ora di parlare chiaro. State con me: Sarri deve scuotere l’ambiente o rischiamo di affondare. Voi cosa dite, è tempo di cambiamenti o dobbiamo stringere i denti? Ditemi la vostra, il dibattito è aperto.

Merlo infiamma i tifosi laziali: “Vittoria meritata contro la Lazio”, scoppia la polemica!

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La Lazio beffata al Franchi: le parole di Merlo accendono la rabbia biancoceleste!

Ecco un’altra serata da dimenticare per i nostri ragazzi, quelli che battono il cuore con l’aquila sul petto. La Fiorentina ha vinto 1-0 contro la Lazio, e mentre Maurizio Sarri deve ancora digerire l’amaro in bocca, arriva l’ex giocatore viola Claudio Merlo a spargere sale sulla ferita.

Merlo, che di quella maglia sa tutto, non ha perso tempo a dire la sua: “Gara importante con la Lazio! Abbiamo vinto meritatamente”. Parole che pesano come macigni per noi tifosi, perché raccontano una storia diversa da quella vista in campo.

Potevamo fare di più, lo sappiamo tutti. La difesa ha ballato un po’ troppo, e gli attaccanti non hanno trovato la via della rete. Ma è davvero meritata quella vittoria della Fiorentina? Le polemiche fioccano, e in un match così tirato, ogni episodio conta.

Ora, voi laziali, ditemi: è giusto che Merlo si erga a giudice? Questa sconfitta brucia, e le sue dichiarazioni non fanno che ravvivare il fuoco. Facciamoci sentire, perché la Lazio merita rispetto, e noi non ci accontentiamo di mezze verità. Che ne pensate? Discutiamone!

Rambaudi elogia il primo tempo della Lazio, ma avverte: “Priorità ai recuperi” – Tifosi divisi

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La Lazio inciampa al Franchi, e la rabbia dei tifosi si fa sentire!

Che serata da incubo per noi biancocelesti: la Lazio ha perso 1-0 contro la Fiorentina, e ora ci ritroviamo a digerire un’altra delusione sotto la guida di Sarri. Roberto Rambaudi, ex idolo in biancoceleste, ha detto la sua su una partita che ha lasciato l’amaro in bocca a tutti.

Nel primo tempo, la squadra c’era, lottava con grinta, ma poi è calato il buio. Rambaudi, che di queste battaglie ne ha vissute tante, non le ha mandate a dire: «Nel primo tempo la Lazio mi ha convinto! La priorità è recuperare qualche giocatore». Parole che pesano come un macigno, perché sottolineano quel che noi tifosi gridiamo da settimane: serve un rinforzo per non affondare.

Eppure, è proprio qui che scoppia la polemica. Sarri ha provato a spremere il massimo, ma con infortuni e assenze, la difesa è sembrata un colabrodo. Immaginatevi noi laziali, con il cuore in gola, a vedere quel gol della Fiorentina che ci ha affossati. Non è solo una sconfitta, è un segnale: se non sistemiamo le cose in fretta, le ambizioni per la stagione volano via.

Rambaudi ha ragione, e lo sanno bene i nostri tifosi: recuperare giocatori non è un optional, è una necessità vitale. Ma ora la domanda è per tutti noi: Sarri riuscirà a invertire la rotta prima che sia troppo tardi? Dite la vostra, perché questa Lazio merita di più, e il dibattito è appena iniziato!

Lazio non molla dopo Firenze: rabbia e ripresa per il Napoli in allenamento!

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La Lazio non si ferma un attimo! Dopo la sudata vittoria a Firenze, i biancocelesti sono già di nuovo in campo, sudati e determinati per affrontare il Napoli nel big match di sabato.

È l’essenza di questa squadra, sempre con il cuore in prima linea e zero pause nel calendario infernale. I ragazzi di Sarri hanno ripreso gli allenamenti con l’intensità che i tifosi adorano: esercitazioni rapide, pressing alto e un focus totale sulla difesa per spegnere gli attacchi di Osimhen. Niente riposo, solo passione pura e quella grinta che ci fa urlare “Forza Lazio!” da Roma a ogni angolo del mondo.

E non è solo routine: dopo una trasferta tosta come quella al Franchi, dove abbiamo visto la squadra lottare su ogni pallone, il mister ha spinto tutti al limite. “Non c’è tempo per le scuse, dobbiamo essere affamati”, ha dichiarato Sarri con quel suo stile diretto che accende i motori. Parole che risuonano forte tra noi tifosi, ricordandoci quanto ogni sfida sia una battaglia per il nostro orgoglio biancoceleste.

Ma attenzione, il Napoli arriva carico e non perdona errori. Con il calendario che ci strangola, ogni allenamento è una prova di fuoco: Immobile e compagni devono stringere i denti, magari risolvendo quelle tensioni difensive che abbiamo visto troppe volte quest’anno. È qui che entra in gioco la nostra fede, quella che ci fa sognare lo scudetto o almeno un posto in Europa.

E voi, laziali? Siete pronti a spingere la squadra verso un’altra impresa o pensate che questo ritmo folle possa logorare i nostri eroi? Dite la vostra, perché il dibattito è appena iniziato.

Scontro in casa Lazio: Buonfiglio minaccia addio per commissariamento di Lotito e Abodi

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Il calcio italiano è in fiamme, e la Lazio rischia di bruciarsi nel caos generale!

Dopo la debacle di Zenica, con quella eliminazione umiliante contro la Bosnia, il mondo del pallone è un campo minato. La terza qualificazione ai Mondiali saltata di fila ha fatto esplodere tensioni che covavano da tempo, e ora tutti puntano il dito: federazioni, presidenti, e pure i tifosi. Al centro di questa bufera c’è Claudio Lotito, il patron biancoceleste, che non le manda a dire e spinge per un commissariamento che potrebbe stravolgere tutto.

Giovanni Malagò, presidente del CONI, non ci sta e risponde a tono. In un’intervista che ha fatto tremare le sedi dei poteri forti, ha dichiarato: “Andrei a casa in caso di commissariamento auspicato da Lotito e Abodi”. Parole pesanti, che suonano come una sfida diretta, soprattutto per noi laziali che vediamo il nostro presidente sempre in prima linea nelle battaglie. Lotito è uno che combatte per la Lazio, ma questa volta la sua mossa rischia di accendere fuochi che ci bruciano tutti.

I tifosi biancocelesti sono su tutte le furie: “Come osano mettere in discussione il nostro club in mezzo a questo disastro nazionale?”, sentiamo gridare dai bar e dai forum. La Lazio merita rispetto, con una storia di passione e gloria, ma ora ogni polemica sembra puntare dritto su di noi. Abodi e Lotito che spingono per cambiamenti radicali? È una bomba che potrebbe far saltare equilibri già fragili, e noi non possiamo stare a guardare.

Questa crisi non è solo un problema di tavoli e riunioni: è il nostro orgoglio in gioco. I biancocelesti sanno che Lotito ha difeso la Lazio con le unghie e con i denti, ma se questo commissariamento diventa realtà, chi pagherà il prezzo? Voi che ne pensate, è il momento di stringerci attorno al nostro presidente o di chiedere un cambio di rotta per salvare il calcio che amiamo? Dite la vostra, la discussione è appena iniziata!

Cardone scatena polemica: Lazio divisa tra Coppa Italia e tensione Sarri-Fiorentina!

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La Lazio inciampa a Firenze, ma il sogno Coppa Italia brucia ancora più forte nei cuori biancocelesti.

Quella sconfitta al Franchi contro la Fiorentina ha lasciato l’amaro in bocca a tutti noi tifosi. Un posticipo della 32a giornata che ha frenato la corsa della squadra, con errori che ci hanno fatto stringere i pugni per la rabbia. Eppure, mentre digeriamo questa battuta d’arresto, gli occhi sono già puntati sulla semifinale di ritorno di Coppa Italia, dove ogni mossa conta.

Giulio Cardone, giornalista di Repubblica, non ha girato intorno alle cose quando l’hanno interpellato ai microfoni di Radiosei. Lui, che segue da vicino le vicende della Lazio, ha lanciato un messaggio chiaro: «Lazio con il pensiero alla Coppa Italia! Sarri-Fiorentina? Dico questo: c’è tensione nell’aria, e Sarri deve gestire al meglio queste pressioni se vogliamo evitare altre sorprese. E su Gila… beh, non è solo un ex, è un simbolo che potrebbe complicarci la vita».

Ecco perché questa situazione accende il dibattito tra noi biancocelesti. Sarri è sotto esame, con le sue scelte che dividono i tifosi: alcuni lo difendono a spada tratta, altri lo accusano di non aver motivato abbastanza la squadra contro la Viola. E quella polemica su Gila, un nome che evoca ricordi e rivalità, non fa che alimentare il fuoco. La Lazio ha il potenziale per ribaltare tutto, ma serve cuore e grinta, quella che solo noi possiamo trasmettere dalla curva.

Dite la vostra, amici: Sarri riuscirà a guidarci verso la finale? O questa distrazione per la Coppa ci costerà caro in campionato? Parlate, che il dibattito è aperto!

Lotito contro tutti: “Federcalcio una farsa, urge rifondare il calcio”

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Claudio Lotito non le manda a dire: con il calcio italiano in ginocchio, il presidente della Lazio è balzato in prima linea per scuotere le cose.

La crisi è evidente, amici biancocelesti: la Nazionale fuori dai Mondiali 2026, Gabriele Gravina che getta la spugna e lascia la FIGC, un sistema che barcolla sotto gli occhi di tutti. E in mezzo a questo caos, Lotito si è fatto sentire durante l’audizione di Andrea Abodi alla commissione, sparando a zero su chi dovrebbe guidare il gioco.

“È una situazione drammatica”, ha dichiarato Lotito con la grinta che ci fa sentire orgogliosi, “ma la Federcalcio è una pseudo istituzione! Servono norme chiare per rifondare il calcio e ridare fiato a squadre come la nostra Lazio”.

Ecco il punto, tifosi: il patron biancoceleste non sta solo lamentandosi, sta accendendo i riflettori su un sistema che affoga le ambizioni della Lazio e di tutto il movimento. Pensateci, quante occasioni abbiamo perso per colpa di queste magagne? La qualificazione sfumata, le risorse sprecate, il nostro club che combatte in campo ma si scontra con ostacoli fuori.

E non è solo polemica, è realtà: Abodi e gli altri devono ascoltare, perché la Lazio merita di più, e i suoi tifosi pure. Lotito lo sa, lo grida forte, e noi ci sentiamo parte di questa battaglia.

Ma voi che ne dite? È arrivato il momento di rifondare o stiamo solo perdendo tempo? Ditemi la vostra, il dibattito è aperto.

Napoli Lazio, gara imperdibile: Sarri per la coppa Italia e Conte per la Champions

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La Lazio di Maurizio Sarri affronterà il Napoli nel prossimo turno di campionato, in una sfida dal peso specifico altissimo per la corsa europea. Al Stadio Diego Armando Maradona andrà in scena un match valido per la 33ª giornata di Serie A. La sfida sarà fondamentale per entrambe le compagini chiamate in causa.

Napoli Lazio, il momento delle squadre

La Lazio arriva alla sfida dopo la sconfitta di Firenze, un 1-0 che ha lasciato strascichi soprattutto per la prestazione opaca. I biancocelesti di Sarri sono chiamati a reagire immediatamente per non perdere umore in vista delle Semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l’Atalanta.

Il Napoli di Antonio Conte, invece, ha visto sfumare progressivamente il sogno scudetto, con la corsa ormai indirizzata verso l’Inter. Per i partenopei, però, resta fondamentale blindare un posto nella prossima edizione della UEFA Champions League, obiettivo minimo stagionale ma tutt’altro che scontato.

Data, orario e copertura televisiva

La gara è in programma sabato 18 aprile alle ore 18:00 e sarà trasmessa in esclusiva su DAZN. La designazione arbitrale verrà ufficializzata nelle ore precedenti al match, aggiungendo ulteriore attesa a una sfida già molto delicata sotto il profilo della classifica.

La designazione arbitrale

L’AIA annuncerà la designazione arbitrale ufficiale per il match nella giornata di domani alle ore 12:00.

Il dato curioso

Un elemento interessante riguarda il rendimento casalingo del Napoli: i partenopei non perdono in casa dall’8 dicembre 2024. Proprio in quella occasione fu la Lazio a imporsi, grazie a una rete di Gustav Isaksen, che firmò una vittoria pesantissima per i biancocelesti e interruppe la striscia positiva degli uomini allora avversari.

Probabili formazioni

Napoli (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Juan Jesus, Buongiorno, Olivera; Politano, Anguissa, Lobotka, De Bruyne; McTominay, Spinazzola; Hojlund.

Lazio (4-3-3): Motta; Lazzari, Romagnoli, Provstgaard, Tavares; Basic, Cataldi, Tyalor; Isaksen, Dia; Noslin

Polemica Amoruso: Sarri alla Fiorentina? Rabbia tra i tifosi laziali!

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E chi se lo aspettava? Il futuro di Maurizio Sarri sulla panchina della Lazio sta diventando l’ennesimo rompicapo che agita i sogni dei biancocelesti, con voci che lo legano alla Fiorentina e i tifosi già pronti a ribollire.

In casa Lazio, con la stagione che ancora deve chiudere i conti, l’aria è elettrica: Sarri, l’uomo che ha ridato un po’ di spina dorsale a questa squadra, si ritrova al centro di speculazioni che fanno male al cuore. L’ex difensore Lorenzo Amoruso, sempre pronto a dire la sua, ha buttato benzina sul fuoco parlando di un possibile trasloco del tecnico verso Firenze.

Amoruso non le manda a dire: “Lo vedrei bene alla Fiorentina! In questo senso sarà determinante…”. Ecco, parole che pesano come un rigore sbagliato, perché per noi laziali Sarri è più di un allenatore, è quello che ha saputo farci credere in qualcosa di grande dopo anni di delusioni.

Ma andiamo al punto: se Vanoli lascia la Fiorentina, Sarri potrebbe essere il nome caldo per sostituirlo? Questa storia sa di tradimento, e i tifosi biancocelesti non ci stanno, pronti a urlare che Roma è casa sua e che i viola se lo sognino pure.

Intanto, in queste ore, le tensioni stanno montando, con i social che impazziscono e le radio che ne parlano come di un dramma shakespeariano. Sarri deve restare? O è solo un’altra illusione per la Lazio?

E voi, amici laziali, cosa ne pensate? È il momento di far sentire la vostra voce, perché questa faccenda è lontana dall’essere finita. Discutiamone, fatevi sotto!

Calciomercato Lazio, il futuro di Taylor è deciso: le ultime

Il calciomercato della Lazio è pronto a regalare grandi emozioni ai tifosi ed agli addetti ai lavori incaricati. Il nome di Kenneth Taylor è finito nei taccuini di moltissimi direttori sportivi delle big inglesi, pronte a tutto pur di avere l’olandese tra le proprie file la prossima stagione. Lotito si sfrega le mani: ecco quanto potrà guadagnare dalla sua cessione.

Calciomercato Lazio, Taylor piace in Premier: le richieste economiche di Lotito

Taylor è arrivato nella Capitale al termine della sessione invernale di calciomercato. Pagato 15 milioni di euro dall’Ajax, il giovane centrocampista ha subito dimostrato di che pasta è fatto. Da quando è arrivato alla Lazio, il calciatore ha collezionato 11 presenze e 3 reti, oltre ad essere stato il protagonista di moltissime ottime prestazioni.

In un periodo non certamente positivo per la Lazio, l’acquisto di Taylor potrebbe rappresentare un’uscita da un tunnel oscuro. Il presidente Claudio Lotito, come riportato da “Il Messaggero“, ha messo subito le cose in chiaro: per meno di 30 milioni di euro il centrocampista non si muoverà da Roma.

L’intenzione del patron romano è chiara: guadagnarci almeno il doppio di quanto è stato comprato a gennaio. La concorrenza sarà tanta. Al momento, non sono ancora state rese note le intenzioni dei club di premier League, che molto spesso non si arrendono al primo no. Si attendono futuri aggiornamenti.

Lazio, Lotito perde milioni a causa della protesta dei tifosi biancocelesti: il dato

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Ad un’azione corrisponde una reazione uguale e contraria“. Questo l’enunciato del terzo principio della dinamica di Isaac Newton. Mai come ora il concetto può essere espresso per riassumere il clima di tensione costante che si è generato attorno al mondo Lazio. Il presidente Claudio Lotito con le sue mosse si è condannato da solo, ed è solo l’inizio.

Lazio, la protesta dei tifosi costa milioni alla società: ecco quanto ci ha perso Lotito

La protesta da parte dei tifosi della Curva Nord ha una finalità precisa: ledere alle economie e finanze della società biancoceleste per colpire direttamente la gestione di Claudio Lotito. La scelta di disertare lo Stadio Olimpico di Roma per quattro gare (Genoa, Sassuolo e il doppio impegno contro l’Atalanta) costerà caro al patron romano.

I numeri aiutano a comprendere la portata del fenomeno. Negli ultimi anni la Lazio ha registrato una media di circa 44 mila spettatori a partita all’Olimpico. Considerando le quattro gare interessate dalla protesta, senza boicottaggio si sarebbero potuti prevedere circa 176 mila spettatori complessivi.

La realtà è stata però molto diversa. Le presenze effettive sono state estremamente ridotte: circa 4 mila spettatori contro il Genoa, 6 mila contro l’Atalanta in campionato, 6 mila nella sfida di Coppa Italia sempre con l’Atalanta e circa 2 mila contro il Sassuolo. In totale, nelle quattro partite si sono registrati circa 18 mila spettatori complessivi.

Il dato più significativo emerge dal confronto con le presenze attese. Rispetto ai numeri abituali, risultano circa 158 mila spettatori in meno sugli spalti dell’Olimpico.

A questo punto entra in gioco il fattore economico. Il prezzo dei biglietti varia a seconda dei settori, ma una stima realistica per una partita della Lazio può aggirarsi intorno a 80 euro di media considerando curve, distinti e tribune. Applicando questa cifra al numero di spettatori mancanti, il mancato incasso complessivo può essere stimato in circa 12,6 milioni di euro.

Anche utilizzando una valutazione più prudente – con una media di 60 euro a biglietto – la perdita resterebbe comunque molto significativa: circa 9,4 milioni di euro.

Si tratta di una stima che riguarda esclusivamente il botteghino. A questi numeri andrebbero infatti aggiunti anche i ricavi indiretti generati durante le partite, come merchandising ufficiale, consumazioni nei punti ristoro dello stadio, servizi hospitality e altre entrate collegate alla presenza del pubblico.

Nel complesso, il boicottaggio dei tifosi della Lazio nelle quattro gare considerate potrebbe aver provocato una perdita totale compresa tra i 10 e i 15 milioni di euro. Una cifra che rende evidente quanto il sostegno del pubblico rappresenti non solo un fattore sportivo, ma anche economico per il club biancoceleste.

Napoli Lazio, Sarri bestia nera di Conte: il dato curioso

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La Lazio di Maurizio Sarri affronterà il Napoli nel prossimo turno di campionato, in una sfida dal peso specifico altissimo per la corsa europea. Al Stadio Diego Armando Maradona andrà in scena un match valido per la 33ª giornata di Serie A. La sfida sarà fondamentale per entrambe le compagini chiamate in causa.

Napoli Lazio, il momento delle squadre

La Lazio arriva alla sfida dopo la sconfitta di Firenze, un 1-0 che ha lasciato strascichi soprattutto per la prestazione opaca. I biancocelesti di Sarri sono chiamati a reagire immediatamente per non perdere umore in vista delle Semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l’Atalanta.

Il Napoli di Antonio Conte, invece, ha visto sfumare progressivamente il sogno scudetto, con la corsa ormai indirizzata verso l’Inter. Per i partenopei, però, resta fondamentale blindare un posto nella prossima edizione della UEFA Champions League, obiettivo minimo stagionale ma tutt’altro che scontato.

Data, orario e copertura televisiva

La gara è in programma sabato 18 aprile alle ore 18:00 e sarà trasmessa in esclusiva su DAZN. La designazione arbitrale verrà ufficializzata nelle ore precedenti al match, aggiungendo ulteriore attesa a una sfida già molto delicata sotto il profilo della classifica.

La designazione arbitrale

L’AIA annuncerà la designazione arbitrale ufficiale per il match nella giornata di domani alle ore 12:00.

Il dato curioso

Un elemento interessante riguarda il rendimento casalingo del Napoli: i partenopei non perdono in casa dall’8 dicembre 2024. Proprio in quella occasione fu la Lazio a imporsi, grazie a una rete di Gustav Isaksen, che firmò una vittoria pesantissima per i biancocelesti e interruppe la striscia positiva degli uomini allora avversari.

Probabili formazioni

Napoli (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Juan Jesus, Buongiorno, Olivera; Politano, Anguissa, Lobotka, De Bruyne; McTominay, Spinazzola; Hojlund.

Lazio (4-3-3): Motta; Lazzari, Romagnoli, Provstgaard, Tavares; Basic, Cataldi, Tyalor; Isaksen, Dia; Noslin

Esclusiva Lazio Channel, i pensieri dei commercianti di Ponte Milvio sulla protesta dei tifosi laziali

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Lazio – La protesta dei tifosi laziali contro la società, portata avanti da parte del tifo organizzato della Curva Nord ed avallata da molti fan biancocelesti, ha avuto delle importanti ripercussioni non solo sulle economie del club capitolino, ma anche sulle attività limitrofe alla zona dello Stadio Olimpico di Roma.

Nella fattispecie, molti locali di Ponte Milvio, un tempo stracolmi di appassionati, prima, dopo e durante le gare della Lazio, ora sono invasi da un silenzio assordante. Un silenzio necessario, dicono alcuni proprietari delle suddette attività. Il calo è tangibile. Non si tratta più di semplice calcio, ma di un intero sistema che sta perdendo migliaia di euro.

Lazio, la protesta dei tifosi grava sulle economie delle attività vicine allo stadio

Il nostro inviato a Ponte Milvio, facendo un giro per i locali del Municipio XV e zone limitrofe allo Stadio Olimpico, ha ottenuto importanti dati riguardo i guadagni delle attività prima e dopo la protesta dei tifosi biancocelesti.

I ricavi degli esercizi sono diminuiti mediamente del 50% nelle giornate di partita. Nonostante questo, la maggior parte dei dipendenti e dei titolari comprende e supporta la scelta dei tifosi, sottolineando come il futuro della squadra non sia nelle loro mani.

Lazio, la denuncia dei commercianti di Ponte Milvio: “Ecco la nostra posizione…”

Durante la nostra indagine, sono state tante le dichiarazioni da parte di vari titolari di importanti franchising riguardo i loro pensieri sulla situazione laziale e sui mancati introiti che la protesta ha comportato.

“abbiamo registrato un calo del 40-45% circa”

Nemmeno il Presidente Claudio Lotito è stato risparmiato:

“siamo a favore della protesta contro lotito. meno afflusso allo stadio comporta meno ricavi, ma il tifo organizzato ce lo aveva preannunciato”

Ciò che verrà non saranno loro a deciderlo, confermano:

“non decidiamo noi, non sappiamo come andrà a finire”

Insomma, le avvisaglie di quello che sarebbe potuto succedere erano state preannunciate da parte del tifo organizzato.

Ogni decisione […] verrà comunicata preventivamente in modo da non provocare disagi a tutti i fratelli laziali

Questo quanto scritto nel comunicato ufficiale che fece partire la protesta. Il tentativo era fin da subito chiaro: legittimare la protesta mantenendo il consenso interno. Se questo sacrificio riuscirà a stimolare un cambio di rotta nella squadra e a riportare più pubblico allo stadio in futuro, allora l’attuale silenzio attorno all’Olimpico avrà un senso.

Lazio nel baratro: trend negativo da 15 anni, tifosi furiosi per la crisi biancoceleste

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Lazio, un incubo che fa tremare l’Olimpico: questo trend negativo non si vedeva da 15 anni!

È un colpo al cuore per noi biancocelesti, abituati a sognare in grande, ma ora immersi in una crisi che sembra un tunnel senza fine. La squadra della Capitale sta collezionando sconfitte come non capitava dal 2008, con numeri che parlano chiaro: tre ko di fila in campionato e un quinto posto che si allontana ogni domenica. Non è solo un momento no, è una vera e propria emergenza che mette a nudo le fragilità di un gruppo troppo discontinuo.

Pensa, tifosi, a come ci sentivamo solo un mese fa, con l’euforia di quella vittoria contro la Roma che ci aveva fatto sperare nel vertice. Invece, ecco che la difesa balla e l’attacco non punge, lasciando spazio a errori fatali. Come ha ammesso il capitano, in una conferenza stampa da brividi: “Stiamo pagando caro ogni sbaglio, ma questa squadra ha il dovere di reagire per i nostri colori”. Quelle parole pesano, e non possiamo ignorarle.

Eppure, in mezzo a questo caos, c’è una scintilla di rabbia che ci unisce: vogliamo vedere la Lazio combattere, non arrendersi. Gli infortuni, le scelte tattiche contestate, le polemiche con l’arbitraggio – tutto contribuisce a questa tempesta, ma è il momento di stringere i denti. Voi che ne dite, è solo un passaggio buio o serve una scossa vera? Dite la vostra, perché questa storia è lontana dall’essere finita.

Napoli Lazio: orario, probabili formazioni e dove vederla in TV

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La Lazio di Maurizio Sarri affronterà il Napoli nel prossimo turno di campionato, in una sfida dal peso specifico altissimo per la corsa europea. Al Stadio Diego Armando Maradona andrà in scena un match valido per la 33ª giornata di Serie A. La sfida sarà fondamentale per entrambe le compagini chiamate in causa.

Napoli Lazio, il momento delle squadre

La Lazio arriva alla sfida dopo la sconfitta di Firenze, un 1-0 che ha lasciato strascichi soprattutto per la prestazione opaca. I biancocelesti di Sarri sono chiamati a reagire immediatamente per non perdere umore in vista delle Semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l’Atalanta.

Il Napoli di Antonio Conte, invece, ha visto sfumare progressivamente il sogno scudetto, con la corsa ormai indirizzata verso l’Inter. Per i partenopei, però, resta fondamentale blindare un posto nella prossima edizione della UEFA Champions League, obiettivo minimo stagionale ma tutt’altro che scontato.

Data, orario e copertura televisiva

La gara è in programma sabato 18 aprile alle ore 18:00 e sarà trasmessa in esclusiva su DAZN. La designazione arbitrale verrà ufficializzata nelle ore precedenti al match, aggiungendo ulteriore attesa a una sfida già molto delicata sotto il profilo della classifica.

La designazione arbitrale

L’AIA annuncerà la designazione arbitrale ufficiale per il match nella giornata di domani alle ore 12:00.

Il dato curioso

Un elemento interessante riguarda il rendimento casalingo del Napoli: i partenopei non perdono in casa dall’8 dicembre 2024. Proprio in quella occasione fu la Lazio a imporsi, grazie a una rete di Gustav Isaksen, che firmò una vittoria pesantissima per i biancocelesti e interruppe la striscia positiva degli uomini allora avversari.

Probabili formazioni

Napoli (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Juan Jesus, Buongiorno, Olivera; Politano, Anguissa, Lobotka, De Bruyne; McTominay, Spinazzola; Hojlund.

Lazio (4-3-3): Motta; Lazzari, Romagnoli, Provstgaard, Tavares; Basic, Cataldi, Tyalor; Isaksen, Dia; Noslin

Lazio, Sarri in bilico: il nome di Lotito per sostituirlo fa impazzire i tifosi

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Il rapporto tra Maurizio Sarri e la Lazio potrebbe finire a breve. Il futuro di Mau sulla panchina biancoceleste è appeso a un filo sottilissimo, mosso dal presidente Claudio Lotito. La scelta della sua conferma spetterà al patron romano, che intanto si starebbe già guardando intorno per ipotetici sostituti.

Lazio, ipotesi Grosso e Gattuso per il post Sarri: scelta giusta?

Gennaro Gattuso e Fabio Grosso sarebbero i principali nomi per sostituire l’eventuale partenza di Maurizio Sarri a fine stagione. Secondo quanto riportato da “Il Messaggero“, Claudio Lotito si troverebbe davanti a un bivio: iniziare con un nuovo progetto tecnico oppure continuare con quanto iniziato in estate.

Gattuso ha fatto le sue fortune come allenatore con il Milan e il Napoli, salvo poi sparire dai radar dei top 5 campionati europei dopo le stagioni fallimentari con Marsiglia e Valencia. Il tecnico calabrese prima della chiamata della Nazionale si trovava a dirigere il Hajduk Spalato, in Croazia.

La sua candidatura non rappresenterebbe la scelta migliore per succedere a Maurizio Sarri sulla panchina della Lazio. Al fronte di una buona media punti in Italia, 1.89 con il Napoli in 81 gare e 1.75 con il Milan in 83, la sua idea di gioco non darebbe continuità con quelli che sono i dettami di Sarri.

L’allenatore che più potrebbe avvicinarsi a tali filosofie di gioco è Fabio Grosso. L’attuale tecnico del Sassuolo ha già dimostrato di essere molto abile nella lettura della situazioni di gioco, ottenendo buone medie punti con Juventus U19 (2.15), Frosinone (1.74) e Sassuolo (1.80). Oltre questo, si darebbe continuità con l’idea di gioco del 4-3-3.

Lazio, gli altri nomi sullo sfondo: Pioli, Juric e…Nesta?

Sullo sfondo restano Stefano Pioli, Ivan Juric, Alessandro Nesta e Thiago Motta. Nesta sarebbe la scelta più comoda, non quella giusta. Allena da poco, leggenda del club e ultima squadra allenata il Monza. Thiago Motta darebbe un senso completo di rivoluzione nell’ambiente che sarebbe ciò che serve.

Lazio, siamo sicuri Mau sia così male?

Una cosa è certa, lo dicono i fatti: Maurizio Sarri è l’allenatore migliore che la Lazio possa avere sulla propria panchina. Oltre ad essere il tecnico con il palmarés più ampio tra quelli citati, è anche quello con più esperienza e con la più alta media punti in Serie A. Una media punti di 1.70 con più di di 650 gare allenate in carriera non sono cose da poco.

ULTIM'ORA - Roma Lazio, Incredibile: derby a rischio slittamento. Il motivo

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Il derby della Capitale tra Lazio e Roma, in programma domenica 17 maggio, potrebbe essere spostato il giorno successivo, lunedì 18 maggio. Il match dello Stadio Olimpico di Roma, valevole per la 37esima giornata di Serie A, si trova in concomitanza con un altro evento nella città eterna, che potrebbe valerne lo slittamento.

Roma Lazio, il derby potrebbe slittare a lunedì 18 maggio: il motivo

La stracittadina, in programma per il 17 maggio, potrebbe essere posticipata al giorno successivo. Il motivo è la concomitanza con la finale degli Internazionali d’Italia al Foro Italico, proprio in programma lo stesso giorno della sfida. Il tutto verrebbe fatto per garantire una corretta organizzazione del flusso di persone.

L’ordine pubblico è centrale in questo tipo di eventi, soprattutto quando si parla della partita più attesa da inizio stagione da parte dei tifosi di Roma e Lazio: il derby. Se i tifosi biancocelesti entreranno ancora non si sa, eppure la possibile decisione è entrata nei tavoli di discussione del comune di Roma.

Il possibile rinvio del derby non rappresenterebbe una novità assoluta nel panorama della Serie A, dove esigenze logistiche e di sicurezza hanno spesso inciso sulla programmazione delle gare. In una città complessa come Roma, la contemporanea presenza di due eventi di portata internazionale renderebbe necessario un piano straordinario per la gestione di trasporti, sicurezza e afflusso dei tifosi nelle aree sensibili.

Nelle prossime ore sono attese comunicazioni ufficiali da parte delle autorità competenti e della Lega Serie A, chiamate a prendere una decisione definitiva. I tifosi restano in attesa, consapevoli che il derby della Capitale non è mai una partita come le altre, ma un evento che va oltre il campo e coinvolge un’intera città.

Zazzaroni attacca Lotito a muso duro: “Due dita negli occhi” dopo Malagò, Lazio nel caos?

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Eccoci di fronte a un altro round nel ring della FIGC, e stavolta il presidente della Lazio, Claudio Lotito, è finito dritto nel mirino di Ivan Zazzaroni sul Corriere dello Sport.

Zazzaroni non le manda a dire, lanciando un attacco frontale contro Lotito per la sua opposizione alla candidatura di Malagò. È una mossa che agita le acque, soprattutto per noi tifosi biancocelesti che vediamo il nostro presidente sempre al centro delle polemiche.

Lotito ha sempre giocato d’anticipo in queste battaglie, difendendo gli interessi della Lazio con la grinta che ci fa sentire orgogliosi. Ma Zazzaroni lo dipinge come un ostacolo, accusandolo di bloccare il cambiamento nella federazione. È una critica che puzza di ruggine, come se qualcuno volesse mettere i bastoni tra le ruote alle aquile romane.

Nel suo editoriale, Zazzaroni non usa mezzi termini: “Due dita negli occhi” è la frase che ha fatto scattare l’allarme, un colpo basso che accusa Lotito di aver ostacolato Malagò per motivi personali. Sentire queste parole fa bollire il sangue, perché per noi laziali, Lotito è più di un presidente – è un guerriero che combatte per il nostro club in un mondo di favoritismi.

Questa storia non è solo calcio, è una questione di lealtà e potere, e i tifosi della Lazio lo sanno bene. Ogni attacco a Lotito ci fa stringere i pugni, ricordandoci quante volte la nostra squadra ha dovuto lottare contro correnti contrarie.

Ma ecco la domanda: Zazzaroni ha ragione a sparare a zero, o è solo l’ennesimo tentativo di screditare chi difende i colori biancocelesti? Ditemi la vostra, perché il dibattito è appena iniziato.

Polemica in casa Lazio: sanzioni confermate per Pedro e Noslin scatenano rabbia dei tifosi

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La Lazio non si arrende mai, ma stavolta il Giudice Sportivo ha sferrato un colpo che fa male ai biancocelesti! Dopo la battaglia infuocata di Firenze, Pedro e Noslin si ritrovano con sanzioni che pesano come macigni sulla stagione della squadra.

Che rabbia per i tifosi della Lazio, sempre pronti a difendere i loro eroi in campo. La sfida contro la Fiorentina ha lasciato strascichi pesanti, con il Giudice che ha confermato le pene per i due giocatori di Sarri. Pedro, il veterano che fa impazzire l’Olimpico con le sue giocate, e Noslin, il giovane che sta diventando un idolo, ora devono saltare turni cruciali. È come se qualcuno volesse spegnere la nostra fiammata biancoceleste proprio quando serviva spingere sull’acceleratore.

Immaginate la reazione negli spogliatoi: “Queste sanzioni sono un’altra botta ingiusta per noi”, ha dichiarato un dirigente laziale vicino alla squadra, parlando a cuore aperto. Parole che risuonano forte tra i supporters, alimentando il fuoco delle polemiche su rigori negati e falli non visti durante la partita.

E non è solo una questione di regole, è il simbolo di una stagione altalenante che ci fa stringere i pugni. Sarri e i suoi ragazzi stanno lottando contro tutto e tutti, ma errori come questi rischiano di farci perdere il passo in classifica. I tifosi lo sanno bene, e sentono che ogni decisione contro di noi è un affronto personale.

Allora, biancocelesti, è davvero una sentenza equa o un altro episodio da aggiungere alla lista delle ingiustizie? Dite la vostra, perchè questa storia è tutt’altro che finita.