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Primavera e “prima volta”: quando un tesseramento diventa rito biancoceleste

La Lazio Primavera mette nero su bianco il tesseramento di Francesco Gatto, centrocampista classe ’07. Nel calciomercato giovanile, ogni arrivo e ogni uscita raccontano continuità: la promessa passa anche dai dettagli con cui si costruisce domani, dentro lo stesso linguaggio biancoceleste.

Dal bilancio al campo: il mercato dei terzini e la Lazialità delle scelte

Tra cessioni come quella di Tchaouna e il nodo terzini (Lazzari e Pellegrini al centro di un possibile addio), la Lazio entra in una fase in cui il conto economico diventa linguaggio di rosa: sostenibilità, equilibrio e continuità tra presente e memoria.

Dal bilancio al campo: il mercato dei terzini e la Lazialità delle scelte

Tra cessioni come quella di Tchaouna e il nodo terzini (Lazzari e Pellegrini al centro di un possibile addio), la Lazio entra in una fase in cui il conto economico diventa linguaggio di rosa: sostenibilità, equilibrio e continuità tra presente e memoria.

Da “mettere l’elmetto” a Pulici junior: la presentazione di Gattuso e il linguaggio operativo della Lazio

Nella cornice societaria della Lazio, l’arrivo di Rino Gattuso è stato raccontato anche come cambio di grammatica: poche promesse, lavoro quotidiano e chiarezza. Tra l’idea di certezze richieste al mercato (anche dopo la cessione di Gila) e il richiamo alla speranza incarnata da Pulici junior, la conferenza diventa un piccolo patto biancoceleste: resistere all’incertezza senza perdere eleganza.
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In Germania sarà una battaglia, ma questa Lazio è pronta!

In Germania sarà dura, una battaglia. Qualsiasi scontro che veda opposte Italia e Germania non può essere, né sarà mai, una partita come le altre. Non prendere gol era fondamentale, così come farne: il primo obiettivo è stato raggiunto. Guai però a rilassarsi, a giocare per non prenderle…La Lazio merita di giocare questa Champions, lo ha dimostrato durante tutto lo scorso anno sciolinando un gioco offensivo e spregiudicato, europeo se ce ne è uno! Più volte si è ritrovata spalle al muro, ha sempre reagito tirando fuori quel carattere che ha fatto innamorare di sé laziali e non. Si è trovata a giocare uno spareggio in un San Paolo infuocato, andando avanti 2-0, subendo il 2-2 ed andando in inferiorità numerica. Anche lì, quando tutto sembrava svanito, ed i rimpianti per le occasioni perse diventavano grandi come macigni, si è rialzata, con orgoglio ed organizzazione. Onazi prima e Klose poi hanno affossato il Napoli di Benitez in quinta posizione, prendendosi così il terzo posto. Un anno di fatiche e sofferenze, di gioie e dolori, non può svanire. La partita di Napoli rimarrà comunque nella mente e negli occhi dei laziali, che da anni non vedevano quella ferocia e quella voglia sprigionarsi dalle maglie biancoazzurre, ma sarebbe troppo poco, i ragazzi in campo ed i tifosi sugli spalti meritano di vivere notti da brividi. Lo meritavano più del Napoli, e lo hanno conquistato, ora manca un ultimo sforzo, un’ultima partita da Lazio e potremo (e potranno) goderci palcoscenici che da troppo tempo non viviamo.  In Germania sarà una battaglia, ma da anni i tifosi laziali non potevano contare su una Lazio così: dura, tenace, organizzata…in una parola: battagliera. Quindi ora concentrati e carichi, perchè in Germania sarà l’ennesima battaglia, ma questa Lazio è pronta!

Stefano Gaudino