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Gattuso insiste per Gimenez come punta: trattativa difficile ma la Lazio non molla

Di Vittorio Chirico26 Luglio 2026 - 14:472 ore fa 3 min di lettura
Santiago Gimenez

La Lazio accelera sul calciomercato, con Gennaro Gattuso che fa sentire forte e chiara la sua voce: servono muscoli, presenza e qualità in attacco. Il nome che circola con forza a Formello è quello di Santiago Gimenez, giovane attaccante messicano del Milan, un profilo che corrisponde esattamente all’identikit tracciato dal tecnico biancoceleste per rinforzare una punta centrale che possa fare la differenza.

Non si tratta di un semplice tiro a caso. Gimenez, classe 2001, è un attaccante che ha già dimostrato di saperci fare: fisico robusto, capacità di giocare spalle alla porta, facilità a muoversi tra le maglie strette della difesa avversaria. Insomma, il tipo di attaccante che Gattuso vuole al centro dell’attacco per tenere la squadra solida nei momenti di pressione e per favorire gli inserimenti dei centrocampisti e degli esterni. Lo stesso Gattuso l’ha messo nel mirino, segno che il tecnico punta con decisione su un calciatore capace di dare peso e sostanza all’attacco biancoceleste.

Il valore del messicano non è in discussione, nonostante un’annata al Milan segnata da problemi fisici, in particolare alla caviglia, che ne hanno frenato la continuità e l’efficacia. Ma il talento di Gimenez si era già visto eccome durante la sua esperienza in Olanda al Feyenoord, dove ha messo a segno quasi 50 gol in due stagioni e mezza. Numeri importanti, da attaccante vero, capaci di accendere speranze tra i tifosi biancocelesti: se il gioiello messicano riuscirà a ritrovare quella forma, la Lazio avrà fatto un colpo importante.

Dal punto di vista societario, il dossier è aperto ma complicato. Milan e Lazio stanno sondando il terreno: la società biancoceleste, guidata dal direttore sportivo Angelo Fabiani, ha già mosso i primi passi per capire se sia possibile imbastire una trattativa, preferibilmente con la formula del prestito. Questa opzione permetterebbe ai biancocelesti di contenere i costi e di testare Gimenez nel progetto di Gattuso, senza assumersi rischi immediati. Il Milan, dal canto suo, valuta la situazione e non chiude completamente la porta, ma rimane prudente, considerando il giovane attaccante un patrimonio da valorizzare o da cedere solo a condizioni vantaggiose.

Il vero nodo della questione rimane la volontà dello stesso Gimenez: restare in rossonero per rilanciarsi o tentare l’avventura in una piazza altrettanto esigente come quella biancoceleste? Per il momento a Formello c’è fiducia, ma anche consapevolezza della difficoltà. Gimenez rappresenta una scommessa tecnica e un’occasione da non lasciar scappare, ma il mercato sa essere impietoso e pieno di sorprese.

“La Lazio merita chiarezza e risposte concrete”, si sente spesso tra i tifosi. E questa mossa di mercato potrebbe essere un segnale importante: una scelta concreta per nutrire un reparto offensivo che finora ha faticato a trovare continuità e incisività. Gattuso vuole una punta che dia garanzie, che sopporti le pressioni e costruisca gioco. E Gimenez sembra il profilo giusto per questo calcio.

Ma la domanda resta aperta: quanto la società biancoceleste riuscirà a spingersi per questo rinforzo? E soprattutto, quanto tempo ci sarà davvero per costruire una squadra competitiva che possa onorare le ambizioni a Roma? Tra la volontà di Gattuso, la pazienza (non infinita) dei tifosi e i limiti di un mercato che non sempre fa sconti, il futuro dell’attaccante messicano alla Lazio rimane un grande punto interrogativo.

Il mercato passa, le trattative si intrecciano, ma la piazza biancoceleste osserva e aspetta. Stavolta, con un occhio attento a quella punta che potrebbe diventare il perno dell’attacco firmato Gattuso. La Lazio può permettersi un altro errore? O è arrivato il momento di credere in un progetto vero, con un attaccante che sappia dare corpo e anima a questa squadra? A Formello le conversazioni continuano, ma i tifosi sanno bene che nel calcio conta il coraggio delle scelte. E la domanda, come sempre, resta sul tavolo.

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