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Candreva assist da sogno anche per Conte

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E’ il re degli assist. Se n’è accorto anche il ct Conte. Ha schienato Malta con quel cross corretto in rete da Pellè. ha cambiato l’Italia. Ha la capacità di trasformate in oro il pallone e gli succede ancora più spesso quando ha la possibilità di attaccare sulla fascia destra. Gol e assist. Mantiene un rendimento pazzesco da tre anni e mezzo. I numeri con la Lazio fanno spavento : 153 presenze, 33 gol, 41 assist. La media: lascia il segno e il suo nome entra nel tabellino, sotto la voce marcatori o assist, una volta ogni due partite. Costanza e regolarità ad altissimo livello. Centrocampista completo, fantasia, attaccante. Antonio è un playmaker offensivo. Pioli lo ha abituato a muoversi e creare gioco sull’intero fronte d’attacco, chiede ai suoi giocatori di non dare punti di riferimento alle difese avversarie, di tagliare verso il centro e scambiarsi di posizione. Succede di vederlo a sinistra con Felipe Anderson a destra, oppure il contrario.

Alla Lazio sta tornando alle origini. Era nato centrocampista con propensioni alla costruzione del gioco. Nell’autunno scorso, con la Croazia a San Siro, Conte in lo impiegò da interno destro nella linea mediana a tre. Candreva rispose con un gol dai venti metri, un’altra sua specialità. E’ maturato, ha acquistato personalità, diventando un giocatore completo. E’ stato uno dei pochi laziali, a Leverkusen nel ritorno dei play off di Champions, a prendere palla e cercare il controllo con il Bayer. Non si nascondeva sul campo. Non è bastato, forse anche perché tutta la squadra biancoceleste non era in vena e faticava a impostare da dietro la manovra, costringendo Antonio e Felipe a prendere palla in una posizione  troppo lontana dalla porta per creare pericoli.

Niente Champions, eppure il suo livello lo meriterebbe. E’ uno dei giocatori più forti nel ruolo in Europa. Robben è un modello. Antonio ha un tipo di gioco simile, perché abbina le qualità tecniche eccelse ad una potenza muscolare che gli permette di saltare i difensori in progressione. Un altro giocatore lo ricorda, forse anche per la barba che ormai porta da un anno, come Arda Turan, il turco ex Atletico Madrid in attesa di esordio con il Barcellona. Candreva è il top player della Lazio: alla prima giornata di campionato si è presentato con un assist per Kishna, alla seconda ha mancato il bersaglio dopo aver lanciato a rete Keita prima di crollare, con tutta la Lazio, davanti ai colpi del Chievo. Fondamentale il suo contributo al terzo posto: 10 gol e 13 assist in 34 presenze di campionato. Nella stagione precedente, saltando una sola partita, 12 gol e 9 assist. Nel 2012/13 firmò 6 reti e 7 assist in 35 gare. E’ cresciuto di anno in anno. Con la Lazio sinora ha scodellato 31 assist in 123 partite di campionato. Era arrivato a Formello il 31 gennaio 2011, fortemente voluto da Reja. Edy era in tribuna a Zagabria, nel giugno scorso, quando Antonio ha firmato il pareggio degli azzurri con un cucchiaio. Il tecnico di Gorizia ha segnato la svolta nella sua carriera. Stava diventando una promessa non mantenuta, un giocatore senza una precisa collocazione tattica. Reja è stato il primo allenatore a trovargli la posizione giusta, decidendo di trasformarlo in un esterno offensivo. Sulla fascia destra Antonio ha le idee migliori ed esprime al massimo il suo potenziale, gli sono bastati pochi minuti per dimostrarlo l’altra sera al Franchi di Firenze. Appena entrato, ha trovato il cross della vittoria. E’ il sesto assist in 30 presenze con la nazionale. Con la maglia azzurra ha realizzato 2 gol. Conte gli restituirà un posto da titolare per le partite con la Bulgaria, poi Antonio rientrerà a Formello per concentrarsi sulla sfida all’Udinese, dove è appena transitato pur essendo stato a lungo di proprietà del club di Pozzo. Pioli medita un cambio di modulo, ha provato il 4-3-1-2, ci possono stare il 4-2-3-1 e il 4-4-2, per inserire Matri. Candreva penserà a costruire i suoi assist.

Fonte: Corriere dello Sport

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PRIMAVERA Oggi Lazio – Torino: ecco l’orario e dove vederla

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PRIMAVERA Oggi Lazio – Torino. Inizia la nuova stagione anche per la primavera che oggi affronterà la sua prima sfida

PRIMAVERA Oggi Lazio – Torino. Il campionato della primavera si è concluso a marzo, quando il Coronavirus ha preso piede nel Mondo. Al contrario dei grandi, i piccoli non hanno avuto il via libera per ripartire così hanno visto terminare la loro stagione in modo anticipato, oggi però, ricominceranno a sognare. Alle ore 11.00 inizierà la sfida e sarà possibile seguirla su Sportitalia. In attacco Inzaghi, ha prestato il giovane Raul Moro che guiderà i suoi compagni. Sono molti i giovani che in questa stagone faranno il salto di qualità. Nella rosa risultano anche i figli di Peruzzi e Tare che almeno inizialmente, siederanno in panchina; entrambi ricoprono i ruoli dei loro papà, portiere il primo, punta il secondo. Per Menichini inizia una nuova stagione e spera di poter arrivare ai playoff per giocarsi poi la chance scudetto.

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