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L’AVVERSARIO DI TURNO – Hellas Verona: problemi per Mandorlini, tra infortuni e rischio esonero

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Mercoledì contro il Genoa la Lazio non solo ha finalmente sconfitto il suo Demone, ma anche dato quel segnale forte che i tifosi invocavano a gran voce. Questo però è solo il primo passo della lunga strada che attende i ragazzi di Pioli, serve continuità…non solo in casa (dove la Lazio già aveva un trend positivo), ma anche in trasferta (dove sono emerse le ferite più gravi) i biancocelesti hanno il dovere di dare un grande segnale di carattere e personalità, e perchè no… anche di risultati visto che i dati sono a dir poco preoccupanti: tra LeverkusenVerona(sponda Chievo) e Napoli la casella dei gol realizzati è rimasta tristemente vuota, mentre quella dei subiti strabordaBisogna riprendere a correre in trasferta” ha infatti ordinato Pioli al termine del match contro i grifoni, perciò domenica al Bentegodi la Lazio dovrà dimostrare che la crisi è definitivamente passata. I biancocelesti avranno di fronte un avversario che vive una situazione anch’essa difficile: dopo la sconfitta con l’Inter di mercoledì sera il Verona oltre a trovarsi in una classifica deficitaria, che sta facendo traballare e non poco la panchina di Mandorlini (si parla di Donadoni come sostituto in caso di sconfitta domenica), c’è anche una lista non indifferente di infortunati a complicare la situazione.

CRISI DI RISULTATI – Tre punti in cinque partite. Ecco il bottino del Verona nelle prime cinque giornate. I gialloblù hanno vinto soltanto nella gara di Coppa Italia (3-1 al Foggia), mentre in Serie A ancora non sono ancora riusciti a portare a casa l’intera posta in palio. Su cinque partite, infatti, l’Hellas ha collezionato tre pareggi (Roma, Torino e Atalanta) e due sconfitte (Genoa e Inter).

INFERMERIA – Oltre all’nfortunio riportato da Luca Toni, che lo terrà fuori dai campi di gioco per circa due mesi, si aggiunge anche quello di Pazzini (ha accusato una forte contusione alla caviglia sinistra dopo uno scontro con Felipe Melo). L’ex milanista si sottoporrà agli accertamenti del caso ma sarà difficile vederlo in campo contro i biancocelesti. Ionita e Romulo sono stati sottoposti a intervento chirurgico. Le uniche note positive sono il possibile rientro di Halfredsson (che è tornato ad allenarsi in gruppo) e il recupero di Sala (Non preoccupa il lieve affaticamento del centrocampista giallo-blu, che dovrebbe essere regolarmente della gara).

COME SCENDERANNO IN CAMPO – Il tecnico ha tanti dubbi su chi mandare in campo nella gara contro la Lazio. A difendere la porta gialloblù dovrebbe esserci Rafael, in vantaggio su Gollini. In difesa giocheranno Pisano, Bianchetti, Moras e Souprayen, mentre a centrocampo il dubbio è su Hallfredsson. Se l’islandese, infortunatosi nella gara contro il Genoa, non dovesse giocare, Viviani prenderebbe il suo posto, con Sala, e Greco a completare la mediana. Difficile l’impiego dell’ex Lazio Francelino Matuzalem (il neo acquisto si sta allenando per recuperare la forma migliore). L’attacco è la vera incognita: viste le assenze di Toni e Pazzini, il ruolo di punta potrebbe essere ricoperto da Jankovic o Juanito Gomez. Chi non verrà schierato al centro, si posizionerà sull’esterno. Completa infine il tridente Siligardi.

PROBABILI FORMAZIONI –  (4-3-3):
Rafael; Pisano, Bianchetti, Moras e Souprayen; Greco, Hallfredsson (Viviani), Sala; Siligardi, Jankovic, Gomez.
All. Mandorlini
Indisponibili: Toni, Marquez, Fares

Marco Lanari

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LA NOSTRA STORIA Tanti auguri a Alvaro Gonzalez

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Il 29 ottobre 1984 nasce a Montevideo, in Uruguay, Alvaro Rafael Gonzalez Luengo. Ex centrocampista della Lazio, attualmente in forza al Defensor. Soprannominato ‘El Tata’ (il Saggio) perché sin da ragazzo aveva una voce da adulto.

Cresce nel Defensor Sporting dove resta per quattro stagioni. Nel 2007 si trasferisce al Boca Juniors. L’anno dopo vince il Torneo di Apertura ma si infortuna a un ginocchio. Resta fermo fino alla stagione successiva dopodiché viene ceduto al Nacional. Nel 2010 Alvaro Gonzalez arriva alla Lazio e, dopo un periodo di prova, è acquistato per 3,5 milioni di euro. A febbraio 2015 passa in prestito al Torino per fare ritorno a Formello a fine stagione. Ad agosto si trasferisce, a titolo temporaneo con diritto di opzione, all’Atlas in Messico. Al termine della stagione fa ritorno alla Lazio. Nel febbraio 2017 passa a titolo definitivo al Nacional e poi alla sua attuale squadra, il Defensor. In biancoceleste ha vinto la Coppa Italia 2012-2013. Dopo aver vestito le maglie di tutte le Nazionali giovanili uruguaiane nel 2007 viene convocato per la prima volta in quella maggiore. Con l’Uruguay ha vinto l’edizione argentina della Coppa America nel 2011.

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