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L’AVVERSARIO DI TURNO – Il Saint-Étienne: Galtier cerca il salto di qualità nonostante le assenze

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Ci siamo è di nuovo tempo di . Messa da parte la bellissima vittoria contro l’Hellas Verona, i ragazzi di Pioli si preparano ad affrontare il Saint-Étienne in questa seconda giornata Europea. La sfida di domani non è assolutamente da sottovalutare, i francesi sono una buonissima squadra e il secondo posto in campionato lo dimostra, perciò la Lazio dovrà stare attenta e continuare il suo percorso sull’onda delle ultime 2 partite che hanno mostrato segnali molto importanti…dimostrando come la vera Lazio può fare qualsiasi cosa e può battere chiunque (sopratutto in casa dove i numeri e le prestazioni sono impressionati), i francesi lo sanno e per questo fanno fatica a nascondere un certo timore. Vincere domani è importante perché permetterebbe di dare un segnale forte alla corsa per il primo posto del girone anche se non sarà assolutamente facile, a Roma arriverà un Saint-Étienne sì in parte ridimensionato e con vari punti deboli a causa delle assenze importanti, ma con tanta voglia di confermare quanto fatto vedere prima della sconfitta contro il Nizza, anche se la poca esperienza internazionale può essere un problema non indifferente. Una cosa è certa…se la Lazio rimane vigile e concentrata e si dimostra BRUTTA, SPORCA E CATTIVA…per i francesi non ci sarà scampo.

LA LIGUE 1  I Francesi sono secondi nel campionato francese a soli quattro punti dalla capolista PSG. In pochi se lo sarebbero aspettato, viste le prime due uscite in campionato, dove ha collezionato una sconfitta e un pareggio. Anche loro vivono un momento di ripresa che ha permesso di ottenere cinque vittorie consecutive. Nell’ultimo turno di campoionato però i verdi di Francia sono caduti 4 a 1 in casa contro il Nizza dell’ex ragazzo prodigio Ben Arfa (autore di un gol fantastico) e questo può far ben sperare i ragazzi di Pioli.

LA MINACCIA – giovedì sera l’osservato speciale della retroguardia della Lazio deve essere Romain Hamouma. IL ragazzo classe ’87 è abile a non concedere punti di riferimento, ha il dribbling facile, un cross preciso ed un tiro imprevedibile, visto che calcia indistintamente con entrambi i piedi. 

LE ALTRE PEDINE – Perrin è il capitano della squadra francese. E’ un difensore completo con il vizio del gol. In quest’inizio di stagione è lui il capocannoniere in campionato della squadra, con tre reti totalizzate. I difensori biancocelesti dovranno quindi fare molta attenzione sulle palle inattive. Il faro dei francesi si chiama Hamouma. Il franco algerino è un esterno destro che, però, all’occorrenza può giocare anche da prima punta. In Ligue 1 è sempre partito titolare, a dimostrazione di quanto Galtier non possa fare a meno di lui. Altra pedina da tenere sott’occhio è il centrocampista Lemoine, che come ha già spiegato l’ex portiere Flavio Roma (vedi qui) è un centrocampista molto carismatico dotato di intensità, dinamismo e buona visione di gioco, è il fulcro dei biancoverdi, un po’ quel che rappresenta Biglia per la Lazio. Tra i pali può essere un grande problema Stéphane Ruffier, il portiere, nel giro della nazionale transalpina di ct Deschamps, trasmette grande sicurezza a un reparto difensivo che fortunatamente per la Lazio conterà assenze importanti. 
Da tenere sott’occhio infine anche Bahebeck, giovane attaccante classe ‘93 in prestito dal PSG che era stato accostato anche alla Lazio in estate.

COME SCENDERANNO IN CAMPO – Galtier si affiderà al modulo che fino ad ora ha dato più soddisfazioni in campionato portando i nero-verdi al secondo posto in classifica con 5 vittorie, 1 pareggio e solo 2 sconfitte.
Per la sfida di domani sera contro la Lazio, l’allenatore francese  oltre che al centrale difensivo Florentin Pogba (fratello dello juventino Paul) e al centrocampista Clement dovrà rinunciare anche al terzino Jonathan Brison bloccato da una gastroenteriteAl loro posto sono pronti Perrin, Polomat e Lemoine.
Il Saint-Etienne pertanto dovrebbe schierare davanti a Ruffier, una linea a quattro composta da Clerc e Polomat sulle fasce, con Bayal-Sall e Perrin coppia centrale. In mediana spazio al duo Pajot e Lemoine. Sulla trequarti RouxEysseric e uno tra Hamouma e Bahebeck (il primo dovrebbe vincere il ballottaggio), il tutto alle spalle dell’unica punta Beric.

PROBABILE FORMAZIONE (4-2-3-1): Ruffier, Clerc, Perrin, Bayal-Sall, Polomat; Pajot, Lemoine; Hamouma (Bahebeck), Eysseric, Roux; Beric.  All. Galtier
Indisponibili: Pogba, Clement

Marco Lanari

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LA NOSTRA STORIA Tanti Auguri a Roberto Muzzi

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Nasce a Roma il 21 settembre del 1971 Roberto Muzzi. Inizia a giocare nel Morena, poi passa alla Procalcio Italia e infine alla Roma. Nel 1993 viene ceduto in prestito in Serie B al Pisa. L’anno successivo passa al Cagliari, dove gioca fino al 1999 quando si trasferisce all’Udinese.

Nella stagione 2003-2004 Roberto Muzzi arriva alla Lazio. In biancoceleste resta per tre stagioni prima di trasferirsi al Torino in Serie B. Al termine della stagione 2006-2007, a 35 anni, scaduto il contratto sportivo contatta i vertici societari per il rinnovo ma riceve la proposta di entrare a far parte dello staff degli allenatori del settore giovanile granata. Dopo una pausa di riflessione decide di scendere di categoria, fino alla Serie C1, firmando un biennale con il Padova. Nell’agosto del 2009 il Villafranca Veronese, squadra neopromossa in Serie D, aveva avviato una trattativa ma il 5 agosto Muzzi dopo averci pensato ha rifiutato l’offerta deciso ad intraprendere la carriera da allenatore iscrivendosi al corso di Coverciano per conseguire il patentino di 2ª categoria.

Nel 2009 diviene allenatore della squadra Esordienti della Roma. Il 1 luglio 2011 passa alla guida dei giovanissimi provinciali. L’anno successivo passa ai giovanissimi regionali. Il 3 febbraio 2013 diventa vice allenatore della Roma dopo l’esonero di Zdeněk Zeman e la nomina di Aurelio Andreazzoli come nuovo tecnico dei giallorossi. Il 10 giugno lascia i giallorossi insieme ad Andreazzoli, ma il 4 luglio 2014 ritorna nel ruolo di tecnico dei giovanissimi Nazionali. A novembre 2015 viene scelto da Andrea Stramaccioni, suo collega nelle giovanili giallorosse, come suo vice al Panathīnaïkos. In seguito diventa Collaboratore tecnico di mister Andreazzoli all’Empoli nella stagione 2018-2019 e successivamente anche nella sua avventura al Genoa nella stagione 2019-2020.

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