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Lazio, che peccato! A tempo scaduto il Dnipro trova il pareggio. Finisce 1 a 1

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Mastica amaro la Lazio che proprio sul gong vede sfumare 3 punti d’oro. Al gol di Milinkovic-Savic risponde all’ultimo secondo Seleznev. Un punto comunque importante, ma visto l’andamento della gara si può tranquillamente parlare di 2 punti persi.

LAZIO SUBITO IN ATTACCO – La gara comincia a ritmi lenti, per vedere la prima occasione bisogna aspettare l’ottavo minuto quando Kishna prova la volèe da fuori area che finisce in curva. Al quarto d’ora Onazi verticalizza alla perfezione per Matri che a tu per tu col portiere del Dnipro si vede negare la gioia del gol grazie all’intervento prodigioso di Boyko. La Lazio fa la partita ma non riesce ad affondare il colpo fino al 34′ quando Kishna pennella un cross in area che Milinkovic-Savic incorna in rete. 0-1 meritato per i capitolini. Per vedere la risposta del Dnipro bisogna aspettare il 43′ quando Seleznev di testa scalda le mani a Marchetti.

SOLO LAZIO – Nella ripresa la Lazio sfiora il raddoppio con Edmar che devia nella propria porta un cross teso di Kishna, ma Boyko non si lascia sorprendere. Al 51′ Milinkovic-Savic si fa spazio a spallate in area di rigore e serve al centro Kishna che a porta vuota viene anticipato sul più bello da Matheus. C’è solo una squadra in campo, gli ucraini sono palesemente in affanno. Al 69′ segni di risveglio dei padroni di casa con una conclusione dalla distanza di Danilo che si spegne sul fondo. Ma è sempre la Lazio a sfiorare il gol con Matri che non riesce a dare abbastanza forza al pallonetto e Papa Guaye salva sulla linea a portiere superato. Al 75′ Pioli decide di far rifiatare Kishna e Matri in vista della trasferta di Napoli e inserisce al loro posto Candreva e Keita. All’80’ Marchetti giustifica la sua presenza in campo con due grandi parate: prima respinge di piede un tiro defilato di Anderson e poi blocca al volo un tiro angolato di Edmar. Pochi minuti dopo Candreva prova un tiro velleitario dalla distanza, ma il numero uno ucraino blocca senza troppi problemi.

BEFFA FINALE – All’85’ Papa Guaye provoca un brivido alla Lazio con un colpo di testa che sorvola di poco la traversa. Prima del triplice fischio c’è spazio anche per Mauri che entra al posto di Milinkovic-Savic. Ottima prestazione del serbo che conferma quanto visto in nazionale. Capitan Roten prova il gol su punizione ma la palla colpisce la parte esterna della rete. A tempo ormai scaduto, ovvero qualche minuto dopo i 4′ decretati per il recupero, il Dnipro trova il gol della provvidenza con Seleznev che approfitta di una dormita della retroguardia biancoceleste. Il gol che di fatto chiude la partita. Peccato per la Lazio che avrebbe ampiamente meritato la vittoria. Pagato il poco cinismo in avanti e la distrazione clamorosa della difesa che costa i 3 punti. Al Dnipro va dato atto di averci creduto fino alla fine.

TABELLINO DNIPRO-LAZIO 1-1

Marcatori: 34′ Milinkovic-Savic (L), 93′ Seleznyov (D)

DNIPRO (4-2-3-1): Boyko; Fedetskiy (61′ J.J.Ruiz), Douglas, Gueye, Anderson Pico; Fedorchuk (46′ Danilo), Edmar (86′ Bruno Gama); Matheus, Rotan, Léo Matos; Seleznyov. A disp. ShelikhovLuchkevych, Cheberyachko, Tomecak. All. Markevych.

LAZIO (4-2-3-1): Marchetti; Konko, Hoedt, Gentiletti, Radu; Onazi, Parolo; Felipe Anderson, Milinkovic-Savic (89′ Mauri), Kishna (76′ Candreva); Matri (76′ Keita). A disp. Berisha,  Basta, Cataldi, Lulic. All. Pioli.

ARBITRO: Hunter (NIR). ASS.: Storey- Neeson. IV: Bell. ADD.: Crangle-Smyth.

NOTE. Ammoniti: 44′ Hoedt (L), 45′ Milinkovic-Savic (L), 50′ Matheus (D), 65′ Ruiz (D), 66′ Radu (L), 81′ Edmar (D)

Recupero: 1′ pt, 3′ st.

 

Fabrizio Piepoli

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LA NOSTRA STORIA Tanti auguri a Cristian Daniel Ledesma

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Compie oggi gli anni Cristian Daniel Ledesma. L’ultimo capitano che ha saputo con il suo comportamento, la sua serietà e il suo grande affetto verso i colori biancocelesti, rendersi “immortale” nella storia della Lazio.

GLI INIZI

Nato a Buenos Aires il 24 settembre 1982 Ledesma cresce nelle giovanili del Boca Juniors. Nel 2001 grazie al direttore sportivo del Lecce, Pantaleo Corvino, arriva in Italia. Con le sue prestazioni si segnala come uno dei migliori protagonisti della formazione pugliese. Nel 2006, a seguito della retrocessione in serie B dei giallorossi pugliesi è acquistato dalla Lazio. I primi tempi nella Capitale si rivelano difficoltosi ma pian piano le sue prestazioni cominciano a lievitare e Cristian diventa uno dei pilastri della formazione biancoceleste.

LEDESMA: DAL PRIMO DERBY AI PROBLEMI CONTRATTUALI

Nel primo derby giocato nel dicembre del 2006 Ledesma realizza un gol incredibile: un tiro scagliato da circa 30 metri si va ad insaccare all’incrocio dei pali della porta giallorossa, ed entra così definitivamente nei cuori dei suoi sostenitori. I biancocelesti al termine del campionato conquistano la Champions League ed il presidente biancoceleste, Claudio Lotito, rifiuta tutte le proposte che arrivano per il calciatore.

DA PROTAGONISTA A FUORI ROSA

Nella stagione successiva, malgrado le difficoltà della squadra guidata da Delio Rossi, le sue prestazioni sono sempre oltre la sufficienza. Nonostante i suoi successi personali, nella stagione successiva, a causa di problemi contrattuali, viene messo fuori rosa ed il giocatore chiede la rescissione del contratto ma il ricorso presentato dal calciatore non viene ammesso dal collegio arbitrale.

DA DELIO ROSSI A REJA

Cristian chiede allora di essere ceduto ma il presidente Lotito non cede e lo trattiene a Roma. Nel frattempo la compagine biancoceleste era passata da Rossi agli ordini di Ballardini, ma è solo dopo l’esonero del nuovo allenatore e la sua sostituzione con Edy Reja che viene reintegrato in squadra. Il tecnico friuliano punta molto sul giocatore argentino e lo schiera subito nella formazione titolare. Dopo il lungo periodo di inattività Cristian torna alla ribalta risultando decisivo per la salvezza della squadra romana.

DALLA RICONCILIAZIONE AL DIVORZIO

Nel calciomercato del 2010 sembra di nuovo in procinto di fare le valigie verso altri lidi ma dopo aver più volte sfiorato la rottura con la dirigenza biancoceleste, a sorpresa, firma un nuovo contratto di 5 anni mettendo fine al contenzioso. Alla scadenza del nuovo contratto la Lazio annuncia che tra le parti si è deciso di non proporgli nessun rinnovo e tramite il proprio sito ufficiale, con un messaggio denso di commozione, saluta e ringrazia il calciatore per il suo attaccamento ai colori biancocelesti. Dopo 8 stagioni, in cui il giocatore ha collezionato 259 presenze e 12 reti in campionato, Ledesma saluta la sua vecchia società. Durante la sua carriera romana vince 2 Coppe Italia, la prima nella stagione 2008/09 e la seconda nel 2012/13, e la Supercoppa Italiana nel 2009/10.

LE ALTRE ESPERIENZE

Nel 2015 si trasferisce al Santos per passare poi all’inizio di questa stagione al Panathinaikos. A dicembre del 2016 rescinde il contratto con la squadra greca e a gennaio firma per la Ternana. La stagione successiva però si trova nuovamente svincolato e a luglio del 2017 comincia a frequentare il corso da allenatore a Coverciano per calciatori svincolati. Il 22 agosto firma un contratto annuale con il club svizzero del Lugano. Tornato in Italia viene ingaggiato dal Pro Piacenza, formazione emiliana di Serie C. In seguito alle difficoltà finanziarie della società piacentina si svincola insieme ad altri giocatori. Rimasto senza contratto dopo l’esperienza alla Pro Piacenza il 6 settembre 2019 decide di ritirarsi ed accettare la proposta di allenare la LUISS, squadra della nota università romana militante in Promozione. Durante quest’esperienza ritrova come calciatore Guglielmo Stendardo, suo compagno ai tempi della Lazio.

TANTI AUGURI CAPITANO !!!

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