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Lucas Biglia, il faro biancoceleste

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La stagione scorsa era stato il faro dei biancocelesti, in questa stagione non si è praticamente mai visto. A parte nell’incontro di esordio di questo campionato contro il Bologna, dove realizzò il gol del vantaggio biancoceleste, del centrocampista argentino Lucas Biglia se ne sono perse le tracce per un prolungato periodo. L’infortunio al polpaccio riportato nel corso della stessa partita, una lesione ai muscoli della gamba destra, ne hanno frenato la partenza e condizionato l’inizio di campionato in questa nuova stagione. Assenza troppo importante per la truppa di Pioli che ha risentito della mancanza del faro del centrocampo laziale. Il tecnico emiliano ha tentato in tutti i modi di far fronte alla sua prolungata assenza ma gli uomini in rosa, nonostante l’impegno profuso, non sono stati all’altezza dell’argentino e non sono riusciti a colmare la pesante lacuna. Ora il peggio sembra essere passato, o almeno si spera. Domani mattina Lucas dovrebbe, il condizionale è d’obbligo, rientrare in gruppo. Il medico, Stefano Salvatori, nell’ultimo aggiornamento sulla situazione degli infortunati biancocelesti ha dichiarato che giovedì alla ripresa degli allenamenti verranno verificate le sue condizioni e se le risposte saranno confortanti il giocatore potrebbe tornare disponibile per l’incontro di Verona di domenica prossima contro l’Hellas. Il tecnico Pioli spera di ritrovare presto l’argentino, l’uomo che, nella scorsa stagione con le sue ottime prestazioni, era riuscito a guidare i biancocelesti fino al terzo posto finale, prendendo per mano la squadra e dando sicurezza al reparto centrale ed a tutti i suoi compagni. Il presidente Lotito lo ritiene incedibile, nel corso dell’ultimo calciomercato ha rispedito al mittente tutte le proposte arrivate. L’argentino viene valutato dal numero uno biancoceleste circa 40 milioni di euro, cifra spropositata che ha fatto girare i tacchi e prendere altre direzioni a squadre come Real Madrid e Manchester United, che si erano interessate al giocatore. Il suo contratto è in scadenza nel 2018, Lucas guadagna meno di 1,5 milioni a stagione, è in attesa di un adeguamento di contratto, almeno al livello degli altri top player biancocelesti come promessogli dal presidente in persona. Ad ora, quella di Lotito è rimasta solo una promessa non mantenuta, e questa situazione ha pesato non poco sul rendimento e la concentrazione del calciatore argentino. Tornando al campo, Pioli non vede l’ora di riabbracciare il giocatore, sperando che il faro del centrocampo torni presto ad illuminare la navigazione della barca biancoceleste e che con le sue giocate riesca ad indirizzare verso un porto sicuro ciò che resta di quella splendida ciurma che solo qualche mese fa riuscì a regalare un sogno che neanche il più ottimista dei sostenitori biancocelesti si sarebbe mai aspettato di poter vivere.


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LA NOSTRA STORIA Tanti auguri a Gabriele Pin

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Rubrica la nostra storia di Laziochannel

Gabriele Pin nasce a Vittorio Veneto (TV) il 21 gennaio 1962. Ruolo centrocampista. Nel corso della carriera ha ricoperto i ruoli di mediano e regista arretrato sistemato davanti alla difesa.

Cresciuto nelle giovanili della Juventus, esordisce in prima squadra nel campionato di Serie A 1979-1980. Dal 1981 viene ceduto in Serie C1 per acquisire esperienza. Gioca per una stagione nella Sanremese e per una nel Forlì. Quindi passa in comproprietà al Parma. Conquista la promozione in Serie B, categoria dove esordisce la stagione dopo. Nel 1985 rientra alla Juventus. Impiegato come alternativa a centrocampo disputa anche la partita di Coppa Intercontinentale e trova spazio nelle coppe europee.

Nel 1986 viene acquistato dalla Lazio. In maglia biancoceleste resta 6 stagioni. prima di passare al Parma. È uno dei giocatori che hanno salvato la Lazio dalla Serie C nel campionato 1986/87. Stagione caratterizzata dalla penalizzazione di nove punti. Durante la carriera colleziona anche una presenza nella Lega Nazionale Serie A. Smesso di giocare intraprende la carriera di allenatore. Allena, come secondo di Cesare Prandelli, nella Roma, nella Fiorentina e nella Nazionale Italiana. Da dicembre 2018 è viceallenatore del Genoa guidato da Cesare Prandelli.

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