SERIE A

Classifica Serie A

Giornata 11
#SquadraPGDRPt
1Lazio11+1629
2Roma11+2127
3Inter10+1325
4Milan11+1024
5Como 190710+1023
6Frosinone11+920
7Juventus10+317
8Bologna11+217
9Cagliari11-516
10Napoli11+415
Aggiornata automaticamente · Football-Data

Ultime News

Dato drammatico, i bambini non tifano più Lazio! Le colpe di TikTok e quel Super Santos che non rotola più

Tra i bambini cresce il disinteresse verso il calcio e vedere bambini con la maglia della Lazio diventa sempre più raro

C’è sempre una prima volta: Lotito chiede scusa ai laziali, ma non convince. Il perché

L'analisi delle parole del presidente Lotito, l'invito alla pace del "mediatore" Cragnotti e il vittimismo istituzionale per invertire i ruoli e passare dal torto alla ragione

Gattuso: sono orgoglioso dei miei ragazzi dopo Napoli-Lazio; Frattesi è tra i pochi giocatori come lui in Europa

Nel post partita di Napoli-Lazio, gara dell’11ª giornata di...

Lazio Primavera vittoria al cardiopalma sul Cagliari: Sulejmani firma il gol al 90′

Secondo quanto riportato da www.lazionews24.com, Lazio Primavera strappa una...
PUBBLICITA

Moriggi, il gregario del ’74: “Con la Lazio tre presenze ma due titoli”

Aggiungi come fonte preferita su GoogleSeguici più facilmente nelle notizie consigliate In pochi se lo ricordano, ma è uno che con la maglia della Lazio ha vinto ben due titoli. Stiamo parlando di Avelino Moriggi, classe 1946 da Cinisello Balsamo, secondo di Felice Pulici nell’anno del primo scudetto. Un’esperienza che ha...

In pochi se lo ricordano, ma è uno che con la maglia della Lazio ha vinto ben due titoli. Stiamo parlando di Avelino Moriggi, classe 1946 da Cinisello Balsamo, secondo di Felice Pulici nell’anno del primo scudetto. Un’esperienza che ha voluto ricordare oggi dalle colonne de ‘Il Corriere dello Sport’: “Nel ’74 la Lazio vinse anche lo scudetto under 23, quello delle riserve. – ha detto – In quella squadra c’erano D’Amico e Giordano e nella finale, che si giocò a Terni, battemmo 4-0 la Fiorentina di Antognoni”. “Era quella una Lazio con un rispetto diverso, in cui non ti sentivi una riserva, e con Pulici ci rispettavamo a vicenda. – prosegue l’ex numero uno lombardo – Tante volte manifestavo a Maestrelli la voglia di andare via, ma lui mi diceva sempre che dovevo restare“. Nell’ultima gara di campionato contro il Bologna sperava di essere in campo. Ciò purtroppo non accadde, ma lui non ne fece un dramma: “Nessun problema, è bello anche così“. Così come non ha mai fatto un dramma per le pochissime presenze con la Lazio: “Ho fatto cinque anni e mezzo di panchine. Sono sceso in campo solo tre volte e le ricordo. Ma in fondo era giusto che giocasse sempre Pulici, visto che era più forte“. A distanza di tanti anni, Moriggi non ha mai dimenticato quel gruppo: “Ricordo Tor di Quinto, le porte piccole, le sfide tra spogliatoio A e spogliatoio, tra il gruppo di Chinaglia e quello di Wilson. Sfide che erano delle vere e proprie guerre, che nessuno voleva perdere mai. Pensa che una volta in campionato ci chiesero di pareggio, ma Chinaglia rispose ‘no, ce la giochiamo’“.

Cambia impostazioni privacy