Primavera, Bari – Lazio 2-1: Rossi non basta, terza sconfitta di fila contro i pugliesi

BARI-LAZIO 2-1

Marcatori: 58′ Minicucci (B), 64′ Rossi (L), 83′ De Palma (L)

BARI (4-2-3-1): Gori; Scalera, Nitti, Silletti, Gernone; Clemente, Armenise, Cigliano; Minicucci, Castrovilli, De Palma. A disp. Raimondi, Turi, Panebianco, Pasquino, Di Giovanni, Bianchi, Portoghese, Ippedico, Moccia, Lopez, Roncone. All. Urbano.

LAZIO (4-3-3): Matosevic; Dovidio, Mattia, Quaglia (64′ Calì), Germoni; Murgia, Borecki, Rokavec (57′ Bezziccheri); Manoni, Rossi, Oikonomidis. A disp. Lazzari, Cinti, Fororunsho, Bernardi, Beqiri, Pedrazzini, Cardoselli, Nolano, Cotani. All. Inzaghi

ARBITRO: Boggi (sez. Salerno). ASSISTENTI: De Palma-Pizzi.

NOTE. Ammoniti: 19′ Clemente (B), 72′ Gernone (B) Recupero: 1’pt

Trasferta impegnativa per la Lazio Primavera, nella tana di un Bari che nella scorsa regular season è riuscito a battere sia all’andata che al ritorno la formazione di Simone Inzaghi. Voglia di vendetta con la formazione titolare che ricalca quella che ha affrontato il Palermo, con una sorpresa: c’è Chris Oikonomidis in campo, al posto di Simone Palombi nel tridente.

Dopo 5′ Rokavec fa subito gridare al gol la panchina biancoceleste, ma la sua conclusione esce di pochissimo a lato. Poi i biancocelesti su punizione: Alessio Murgia non manca molto il bersaglio della porta difesa da Gori. Risponde il Bari con un colpo di testa di Minicucci ma senza successo. Si arriva al 20′ con Murgia che ci prova ancora su calcio piazzata, ma senza successo: la partita è agonisticamente viva, ma le vere occasioni da gol scarseggiano.

Al 25′ grande occasione per la Lazio, con Oikonomidis che salta più in alto di tutto e trova una sponda perfetta per Murgia, che da ottima posizione non trova però il vantaggio. La manovra biancoceleste si fa più intensa, anche D’Ovidio tenta la conclusione, ma senza fortuna. Alla mezz’ora però, con la Lazio protesa in avanti, l’opportunità è del Bari, con Matosevic che deve rispondere con grande reattività sulla gran botta di De Palma.

La Lazio continua comunque a rendersi pericolosa con una certa continuità, ed al 41′ arriva di gran carriera Oikonomidis che conclude di potenza scaldando di nuovi i guantoni di Gori. La squadra di Inzaghi arriva di frequente alla conclusione, ma non riesce a trovare il guizzo per sfondare. Il primo tempo si chiude con un nuovo tentativo del vivacissimo Murgia, ma lo zero a zero è il risultato con il quale si va all’intervallo.

La ripresa inizia sulla falsariga del primo tempo. La Lazio prova a premere sull’acceleratore con Inzaghi che si gioca il primo cambio con Bezziccheri al posto di Rokavec, ma al 12′ il Bari riesce a sfondare per vie centrali e Minicucci batte Matosevic per quello che è di fatto il primo gol incassato dalla Lazio Primavera nella stagione 2015/16. La partita si fa tutta in salita per i biancocelesti, e Simone Inzaghi punta su un assetto a trazione anteriore, inserendo Calì al posto di Quaglia. E la mossa porta subito i suoi frutti, visto che su imbeccata dello stesso Calì si sblocca Alessandro Rossi, col mattatore della scorsa final eight che sigla il pareggio al 19′ del secondo tempo.

Il pareggio ha però l’effetto di scuotere dal torpore un Bari che si era un po’ adagiato sul vantaggio, e Armenise fa passare un grosso brivido sulle schiene dei biancocelesti, sfiorando il gol del 2-1. Ma il pericolo maggiore arriva poco dopo con un delizioso pallonetto di Castrovilli che si stampa sul palo. Nel momento di massima sofferenza del match Simone Inzaghi si gioca il terzo cambio, inserendo Cardoselli per l’esausto Manoni. Ma a 7′ dalla fine, gli spazi lasciati per l’ennesima volta agli attaccanti pugliesi sono fatali, De Palma prende di nuovo d’infilata la retroguardia biancoceleste e trova il nuovo vantaggio per i biancorossi.

E’ davvero una mazzata per la Lazio che, va detto, dopo essere stata estremamente brillante per due terzi di match, è calata decisamente negli ultimi 25′. La squadra di Simone Inzaghi non rinuncia ad accarezzare la speranza di una nuova rimonta, tanto più che l’arbitro Boggi di Salerno concede sei minuti di recupero. Ma ai biancocelesti mancano le energie per trovare quell’incisività in avanti che è mancata un po’ per tutta la partita, con tante occasioni ma poca concretezza sotto porta. Arriva così il triplice fischio finale, e Bari si conferma tabù: terza sconfitta consecutiva contro i biancorossi per la Lazio, e vetta della classifica del girone C ora lontana cinque lunghezze.

Fabio Belli

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