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Brocchi: “Col Sassuolo non sarà facile. Cataldi? In under 21 ha meno pressioni…”

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Cristian Brocchi, ex centrocampista biancoceleste, è intervenuto questo pomeriggio ai microfoni di Lazio Style Radio 89.3 FM.
Ecco le sue parole: “Sassuolo e Lazio sono due squadre con caratteristiche simili. I biancocelesti devono preparare una partita importante contro una squadra che gioca un bel calcio. Il Sassuolo spesso è stato sottovalutato, invece è una squadra con ottime qualità, ha meno pressioni e questo facilita il rendimento della rosa. Ogni partita raccoglie delle insidie, conta molto il fattore mentale. La Lazio è un pochino più abbattuta dal punto di vista dell’infermeria ma questo può essere un stimolo a fare bene per quelli che scenderanno in campo”.

Cataldi è sempre tra i migliori nella Nazionale under 21, ma con la Lazio il suo rendimento in questo primo scorcio di stagione è stato al di sotto delle sue potenzialità: “Cataldi ha giocato benissimo in Nazionale, ha meno pressioni rispetto a quando gioca con la Lazio. Bisogna ricordarsi che è un ragazzo giovane con grandissime qualità, gli va solo concesso di sbagliare qualche partita e di non essere sempre al top, ma averlo in squadra è sicuramente qualcosa di importante. La cosa bella della Lazio è avere tanti interpreti che possono essere decisivi. Felipe Anderson? è un giocatore sopra la media, è un atleta imprevedibile che può risolvere la partita da solo e può regalare palloni importanti alla squadra. Miro Klose? Il rientro del tedesco vuol dire personalità e gol, è molto importante per la squadra”.

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Lazio così non va: distratti in difesa e poco concreti in attacco

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Lazio così non va, la sconfitta per 1-4 contro l’Atalanta fa riflettere

Lazio così non va – La prima partita è iniziata con il piede giusto, mentre la seconda con quello sbagliato. Dopo appena due giornate, ci siamo trovati davanti alla prima sconfitta in campionato contro una squadra che si è mostrata più cinica di noi. L’Atalanta non ha giocato com’è abituata a fare, il pallino del gioco l’ha avuto in mano sempre la Lazio che, è riuscita a costruire molte azioni ma tutte sfumate per la poco precisione sotto porta cosa invece che i bergamaschi hanno avuto, con ben 5 azioni totali, sono riusciti a segnare 4 reti, minimo sforso massimo risultato. Ecco dove ha peccato la Lazio, non è riuscita a sfruttare le occasioni che ha capitalizzato, partendo dall’errore clamoroso sull’1-3 da parte di Ciro che avrebbe spalancato la via a un pareggio scoppiettante. Tanti tiri, tante occasioni ma tutte rimpallate o parate dal loro portiere, mentre noi a ogni ripartenza ci facevamo trovare impreparati. La difesa ha ballato, non è stata all’altezza del palcoscenico, 4 gol evitabili, calciatore lasciati completamente da soli come nel caso dello 0-2 quando Hateboar insacca la palla praticamente da solo. Se solo ci fosse stata una concentrazione più elevata, nessuno dei 4 gol sarebbe andato in porto. Manca un difesore di livello (che non arriverà), Patric può giocare, sempre utile alla causa ma contro le big serve altro. Ora testa alta e ripartiamo, l’Inter è il prossimo ostacolo.

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