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Corino a “I Laziali Sono Qua”: “Pioli bravo a restare sé stesso”

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Nella trasmissione radiofonica di riferimento per tutti i tifosi biancocelesti, “I Laziali Sono Qua” condotta da Danilo Galdino e Vincenzo Oliva sugli 88.100 di Elle Radio, è intervenuto Gigi Corino. Ex centrocampista ora allenatore, rimasto nel cuore dei tifosi biancocelesti per la sua grinta ed il suo attaccamento alla maglia, ha fatto il punto sull’ottimo momento della squadra di Stefano Pioli, con quattro vittorie consecutive tra campionato ed Europa League che hanno rilanciato il cammino di Anderson e compagni.

“La Lazio gioca un calcio di sostanza e di cattiveria. Gli infortuni e i tanti impegni ravvicinati non hanno irretito la squadra, che ha ritrovato lo spirito che i laziali veri devono avere in campo, ed è una squadra che mi rende orgoglioso come tifoso. I ragazzi hanno capito che il campionato dell’anno scorso è finito: servivano forse i due schiaffoni di Napoli e Verona per tornare sulla retta via.”

Alla settima giornata il campionato di Serie A sta rivelando nuove gerarchie. Secondo Corino: “E’ sin troppo facile indicare la Fiorentina come sorpresa. Ma il Napoli al momento a mio avviso è la squadra da tenere d’occhio. I partenopei possono dare fastidio per il titolo, così come di contro il Milan, in netta difficoltà, non ha la qualità per puntare all’obiettivo massimo. Ci sono giocatori che ancora non sono da maglia rossonera, per quanto la società abbia provato ad operare con decisione sul mercato. Al Milan ci sono giocatori che soffrono il peso della maglia, venendo da realtà provinciali. Ci sono stati calciatori pagati cifre “strane”, se si può dire così, e ora si stanno pagando le conseguenze di determinate scelte.”

“Alla luce di questo equilibrio nel campionato, la Lazio può crescere moltissimo. Non bisogna perdere l’umiltà che è stata ritrovata dopo la sconfitta col Napoli. In questo Pioli può avere un ruolo decisivo, tenendo tutti sulla corda così come sta facendo. L’allenatore della Lazio mi è piaciuto nelle difficoltà, non ha dato segnali di resa né tantomeno di nervosismo, e tenendo botta nel momento più difficile è rimasto sé stesso, sfruttando al meglio la fiducia di cui gode nel gruppo. E’ stato complicato iniziare la preparazione dal preliminare, messo alle spalle il momento più difficile la Lazio può tornare grande.”

Tra i tanti giovani che si sono messi in luce, Corino ne passa in rassegna alcuni. “Milinkovic-Savic ha grandi qualità tecniche e tattiche, ma da allenatore fatico a posizionarlo con precisione in campo. Io vorrei vederlo da interno, mentre vedo che Pioli lo schiera come trequartista. Nel 4-3-3 mi piacerebbe vederlo schierato al fianco di Paolo e Biglia. Una soluzione in più anche alla luce dello spostamento di Lulic, che al momento come esterno basso di sinistra offre maggiori garanzie rispetto a Radu. Keita dalla sua è un grandissimo talento, ma deve crescere sotto determinati aspetti, anche nella vita privata. Però anche ieri ha dimostrato di avere la capacità di spaccare le partite.”

Dopo la sosta per le attività delle Nazionali, la Lazio ripartirà da Reggio Emilia, sul campo del Sassuolo, per provare a lanciare l’assalto alla vetta della classifica. “Sarà una partita fondamentale,” spiega Corino, “complicata dall’assenza dei vari giocatori nelle Nazionali nelle prossime due settimane. Ma la Lazio ha un impianto di gioco collaudato, e ha soluzioni già chiare in testa. Servirà mantenere l’aspetto mentale al massimo come quello delle ultime partite. Anche il pubblico, pur avendo sofferto col Frosinone, ha apprezzato la prestazione dei ragazzi, perché avendo fatto sette partite in ventidue giorni ci poteva stare la stanchezza: lo spirito e la voglia di sacrificarsi è stata però quella che ha reso orgogliosi i tifosi.”

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