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De Biasi: “Mai stato vicino alla panchina biancoceleste. Se Tare vuole la panchina…””

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Igli Tare direttore sportivo della Lazio
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Gianni De Biasi ha raggiunto con l’Albania una storica qualificazione agli europei. Intervenuto ai microfoni di Tuttomercatoweb.com l’allenatore ha così commentato l’avvenimento: “Quando siamo tornati a Tirana mi sono reso conto di quanto fatto. L’abbraccio dei nostri tifosi è stato meraviglioso. Nessuno si aspettava una gioia così grande. Ripensando da dove siamo partiti non avrei mai creduto ad un successo del genere ma dopo la vittoria in Portogallo abbiamo iniziato a crederci e ci siamo resi conto di potercela fare, poi siamo riusciti a vincere anche in Armenia e abbiamo centrato meritatamente la qualificazione”.

Al tecnico sono arrivati anche i complimenti di Igli Tare: “E’ albanese, anche lui è felice per il traguardo che abbiamo raggiunto. Gli albanesi sono molto legati alla Nazionale, quello che stiamo facendo ha reso orgoglioso ogni abitante dell’Albania.

Si parla che in un prossimo futuro proprio Tare vorrebbe allenare la sua squadra (in realtà il ds biancoceleste sarebbe interessato alla presidenza della Federcalcio albanese): “Non resterò certo un secolo su questa panchina, prima o poi anche io dovrò lasciare. Nel frattempo mi impegno a farla crescere”.

La vedremo mai su qualche panchina italiana: “Questa nuova esperienza mi ha aiutato molto, mi sono fatto una cultura e mi sono misurato a grandi livelli. Ora anche noi abbiamo maturato l’esperienza necessaria per andare avanti, vincere in Portogallo non è facile per nessuno. Per ora non ho intenzione di tornare in Italia ma se un club mi presentasse un progetto ambizioso valuterei la situazione”.

E la Lazio: “Tutte voci, in realtà non sono mai stato vicino alla panchina biancoceleste”.

 


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Gascoigne sulla Curva Nord: “La porterei con me all’Isola dei Famosi”

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Parole al miele di Paul Gascoigne sulla Curva Nord, alla vigilia della partecipazione dell’ex asso inglese all’Isola dei Famosi.

Così Gascoigne sulla Curva Nord: “La porterei con me sull’Isola, oltre a mio padre. Ho adorato quei tifosi. Quando guardo le partite della Lazio, penso sempre ai cori che mi dedicavano“. Una nuova esperienza per ‘Gazza’, dopo anni di buio: “Sono affondato e riemerso. Adesso vorrei mettermi il peggio alle spalle e trovare pace“. Poi, tornando sui tifosi biancocelesti: “Furono straordinari con me. A Roma ho trascorso tre anni e mezzo fantastici, nonostante l’infortunio. I ricordi più belli? Sicuramente il gol alla Roma nel derby. Ma anche quello al Pescara, dopo aver saltato quattro avversari“. Ricordi anche per gli ex compagni: in particolare Sclosa, Casiraghi e Signori, quelli con cui ha legato di più nella sua avventura capitolina. All’epoca sulla panchina biancoceleste c’era Dino Zoff: Gascoigne lo definisce una persona perbene, oltre che un mito del calcio. Infine, un pò a sorpresa, elogi per il ‘rivale’ sull’altra sponda del Tevere, Francesco Totti: “Un calciatore straordinario, che ha compiuto una grande impresa, un’intera carriera con una sola maglia“.

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