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LAZIALI FUORI PORTA – Turno di campionato grigio per gli ex-aquilotti, brilla solo Minala

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Appuntamento infrasettimanale con la consueta rubrica che aggiorna i nostri lettori sulle prestazioni dei giocatori della S.S. Lazio attualmente in prestito ad altre squadre italiane o straniere; in questo martedì calcistico sono scesi in campo i giovani in prestito in squadre di Serie B ma hanno trovato spazio negli 11 titolari soltanto Thomas  (Salernitana) e Joseph (Latina)

 – Pareggio casalingo per 1-1 tra Crotone e Brescia. Mamadou entra in campo nel corso della ripresa  (al 55′) ma non è riuscito a sovvertire le sorti del match, purtroppo non è al top della condizione fisica a causa dell’infortunio che lo ha tenuto per un bel po’ lontano dai campi di gioco, deve ancora ritrovare la forma migliore. L’ex canterano del Barcellona ha collezionato fin qui sette presenze (446′) e un , il Crotone lo aspetta con gioia, sa che può essere un arma letale e sicuramente darà presto il suo contributo per la promozione in A, nel frattempo i calabresi (noostante il pareggio) si godono la testa della Serie B.

STRAKOSHA E POLLACE – Dopo la bella prestazione contro il Cesena il portiere albanese viene confermato nuovamente come titolare. La sua Salernitana termina il match ancora imbattuta ma anche questa volta si fa rimontare dopo essere andata in vantaggio. Nella insidiosa trasferta di Lanciano, infatti, i granata dopo il doppio vantaggio siglato dalla doppietta di Coda si sono fatti rimontare 2-2 e la squadra si colloca al terzultimo posto. Incolpevole Thomas Strakosha su entrambe le reti di Piccolo. Fino adesso il l’ex portiere della primavera biancoceleste ha totalizzato sette le presenze in Serie B (660′) con altrettanti gol subiti. Ennesima invece panchina l’ex capitano della primavera biancoceleste Gianluca Pollace.

MINALA – Stop casalingo per il Latina di Iuliano: i pontini cadono davanti alla Ternana per  2-1. I nerazzurri sono riusciti a raggiungere il momentaneo pareggio grazie al primo gol di Minala con la maglia del Latina servito da un assist al bacio di Ammari. Neanche il tempo però di godersi la prima gioia che subito dopo 2 minuti la Ternana si riporta nuovamente  in vantaggio con Furlan, regalando agli umbri una preziosa vittoria in chiave salvezza. Il Camerunense (autore di una prestazione maiuscola) lascia il campo a dieci minuti dalla fine, ma il forcing pontino non porta risultati. I padroni di casa, fermi ora al 10° posto con 13 punti. Queste le dichiarazioni del camerunense al termine del match in conferenza stampa:  “Siamo molto delusi per come è andata la partita, bisogna subito voltare pagina e pensare al Brescia. Dispiace per la società e per i tifosi, ci tenevamo a regalargli una soddisfazione”. L’attaccante ha poi aggiunto: “Sono certo che ci rialzeremo presto, ci metteremo subito al lavoro riflettendo sugli errori commessi stasera. Oggi abbiamo perso, il vero Latina è quello che sa di avere sbagliato, di essere in debito e di aver sprecato un’occasione importante. Abbiamo voglia di scendere in campo già da domani per preparare la partita con il Brescia”. 

FILIPPINI – Ancora panchina per l’ex terzino della primavera biancoceleste, nella sconfitta per 1-0 della Pro Vercelli in casa con il Bari. E’ la sesta sconfitta in dieci partite, si fa sempre più complicata la situazione dei piemontesi: penultimo posto in classifica, peggio ha fatto solo il Como (ora sono a 2 punti dalla Salernitana di Strakosha terzultima). Il dato delle rpesenza rimane così fermo a  solo tre le apparizioni in Serie B, per un totale di 213 minuti giocati.

CRECCO E ROZZI Dopo il match da titolare, l’ex jolly della Primavera Luca Crecco si riaccomoda in panchina e assiste alla rimonta dei suoi compagni del Lanciano in casa contro la Salernitana. L’ex esterno della Ternana si ferma a quota sette prestazioni, con 256 minuti messi nel contachilometri. Neanche convocato Antonio Rozzi continua il periodo No per l’ex bomber della primavera.

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LA NOSTRA STORIA Silvio Piola, il più grande in assoluto

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Silvio Piola leggendario bomber della Lazio e della Nazionale


A Robbio, un piccolo paese immerso nelle risaie pavesi, il 29 settembre del 1913 nasceva Silvio Piola. Da molti considerato il calciatore italiano più forte di tutti i tempi. Una leggenda del nostro calcio. In oltre ventiquattro anni di carriera con Pro Vercelli, Lazio, Torino, Juventus e Novara, ha realizzato 274 reti in Serie A. Un primato che dura dal 7 febbraio 1954.

Silvio Piola è ancora oggi il capocannoniere storico in Serie A della Pro Vercelli (51 reti), della Lazio (143) e del Novara (70). In Nazionale ha dato il meglio di sé portando gli azzurri di Vittorio Pozzo alla vittoria nel Campionato del Mondo di calcio di Francia del 1938. Segnò cinque reti in quattro partite, tra cui la doppietta in finale contro l’Ungheria. Figura al terzo posto tra i marcatori azzurri di sempre con 30 reti (dietro a Riva e Meazza). Il tutto soltanto in 34 partite in azzurro, con una media di 0,88 reti a partita.

Nel 1954 si è ritirato dal calcio giocato. Dopo un’esperienza come allenatore a Cagliari in B e a Piacenza, nel 1957, entrò in Federazione come talent scout e allenatore dei giovani. Ruolo che ricoprì fino al 1976 quando andò in pensione. Affetto dal morbo di Alzheimer morì il 3 ottobre 1996 pochi giorni dopo il suo ottantatreesimo compleanno.

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