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LE PAGELLE DI LAZIO-TORINO

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ECCO LE DI -TORINO

LAZIO

Marchetti 6,5 – Un’ottima parata sulla conclusione pericolosissima di Bruno Peres poco prima del gol messo a segno da Lulic. Puntuale e poco impegnato anche nella seconda frazione.

Basta 6,5 – Propizia la rete del vantaggio, con un cross preciso per la testa di Klose. Sempre attento su Molinaro, non va mai in affanno.

Mauricio 6 – Vicino al gol con il colpo di testa dopo dieci minuti di gioco, è sempre un problema: prima rischia il giallo proprio in apertura, poi riesce a prenderlo al 28′, per un fallo commesso a settanta metri dalla sua area. Migliora nella ripresa ma sta dimostrando evidenti lacune.

Gentiletti 6,5 – La sua esperienza riesce a compensare le gaffe del compagno di reparto Mauricio. Vince i duelli contro Quagliarella e Belotti.

Lulic 7 – Instaura un bel duello contro Bruno Peres ma, a differenza dell’avversario che lo sfiora, lui trova il gol che apre le danze. Nella ripresa va vicino addirittura a una fantastica doppietta, ma il suo sinistro al volo esce fuori dallo specchio. Sta in forma e si vede.

Onazi 6 – Data la squalifica di Cataldi, Pioli punta su di lui per dar più sostanza alla linea mediana. Con Biglia vicino sembra un altro giocatore. Bene anche nella ripresa. Prestazione convincente. Dal 91′ Morrison s.v.

Biglia 6,5 – Il perno del centrocampo biancoceleste, rimette un po’ d’ordine al centrocampo di Pioli. Non al top della condizione, è comunque fondamentale per le geometrie di casa Lazio. Con lui in campo, questa squadra è invincibile.

Candreva 6 – Buono il lavoro di coppia con Lulic sui movimenti di Bruno Peres. Un guizzo al 22′, ma il suo tiro seppur potente, finisce abbondantemente fuori. Annullato – giustamente – il gol realizzato di testa al 35′. Dal 75′ Kishna 6 – Appena entrato è autore di una buona azione personale che viene allontanata dai difensori granata. Quindici minuti di buona intensità.

Milinkovic-Savic 7 – Impegna severamente gli avversari grazie alla sua forza atletica e un tasso tecnico al di sopra della media. Fondamentale e precisa, la sponda per Klose che lancia Anderson verso il 2-0 e anche il tacco per Matri non è niente male. Giocatore vero.

Felipe Anderson 7,5 – In buona condizione atletica, i suoi spunti sono sempre un pericolo per Vives e compagni. Nella ripresa trova i gol che chiudono il match, realizzando il quarto gol consecutivo dopo quelli realizzati al Sassuolo e al Rosenborg. Giocatore in crescita.

Klose 7,5 – Il migliore. Non segna ma fa segnare. Due assist bellissimi che consentono alla Lazio di volare al secondo posto in classifica. Di nuovo titolare dopo la gara contro il Sassuolo, è ben marcato da Glik fino al gol del vantaggio Lazio. Una “torre” per Lulic che deve soltanto poggiare alle spalle dell’incolpevole Padelli. Ci riprova al 50′ – sempre di testa –  ma stavolta Lulic non realizza in rete. Testardo, trova un altro assist per la giocata di Felipe Anderson che mette al sicuro il risultato. Dal 79′ Matri 6 – Entra e per poco non sfiora il gol del 3-0.

All. Pioli 7 – Pioli recupera Biglia, Onazi è di nuovo titolare e preferisce Klose a Matri. Scelte azzeccate che gli danno il secondo posto in classifica grazie a una prestazione caparbia e una manovra ordinata. Con Biglia in campo la sua creatura può lottare per il primo posto. Occhio.

TORINO

Padelli 6 – Non ha particolari colpe sui tre gol subiti. Sull’unico tiro del primo tempo, subisce la rete di Lulic e anche nella ripresa non è baciato dalla fortuna.

Bovo 6 – Buona la marcatura su Candreva a cui concede poco o niente. Nella ripresa perde un po’ di fiducia, come del resto tutti i compagni.

Glik 5,5 – Il capitano del Toro rimane di stucco sullo scambio Klose-Lulic che porta in vantaggio i capitolini. Sbaglia a non seguire la traiettoria del cross che propizia il gol avversario.

Moretti 5 – Un’ingenuità che poteva costare caro, quando al 15′, si fa soffiare palla da Milinkovic che per poco non realizza in rete. Col passare dei minuti non riesce a contenere le giocate di Anderson e dare solidità alla difesa.

Bruno Peres 6,5 – Di nuovo in campo dopo la lesione all’adduttore, torna titolare dopo la gara contro il Chievo. È suo il tiro più pericoloso del primo tempo della formazione ospite poco prima del gol della Lazio. Un gran bel destro, che però viene deviato in corner, da un’ottima parata di Marchetti.

Acquah 6 – Gioca bene come intermedio, ed è lui a “pescare” Bruno Peres, nell’occasione più importante del Toro durante la prima frazione di gioco. Viene tolto da Ventura perchè c’è bisogno di velocizzare la manovra alla ricerca del pareggio. Dal 60′ Benassi 6 – Il capitano dell’under 21 viene schierato nell’ultima mezz’ora per dare più qualità alla manovra offensiva. Dà qualche grattacapo al centrocampo della Lazio ma entra quando ormai è troppo tardi.

Vives 5 – Non al meglio per via della lombalgia non gioca un gran primo tempo. Rimedia anche un’ammonizione nel primo tempo, che lo condiziona non poco durante i secondi quarantacinque minuti. Dal 72′ Prcic 5,5 – Venti minuti di gioco quando ormai però il risultato segna già un doppio svantaggio per la sua squadra. Da rivedere in altre occasioni.

Baselli 5 – Un giovane di talento che però nella gara odierna non combina niente di che. Una giornata storta può capitare anche a lui. Viene chiuso da Biglia e Candreva che non gli danno spazio.

Molinaro 5,5 – Agisce sulla corsia di sinistra e spesso agisce come quinto di difesa a supporto di Moretti, alle prese con Anderson. Combatte fino a che può, ma il talento brasiliano lo mette a più riprese alle corde.

Belotti 4,5 – Il peggiore. Viene preferito a Maxi Lopez ma è poco incisivo negli ultimi venti metri. Non si rende mai pericoloso in area avversaria. Va alla conclusione soltanto al 57′, con un tiro fiacco dal limite dell’area. Dal 60′ Maxi Lopez 5,5 – Tanta energia e forza fisica per cercare centimetri utili per impensierire la difesa avversaria.

Quagliarella 5,5 – Un tiro velenoso al 19′, con palla che termina di poco fuori alla destra dal palo coperto da Marchetti. Troppo poco per uno come lui. Non riesce a rendersi pericolso nemmeno con il cambio del partner d’attacco. Comunque un generoso.

All. Ventura 5 –  Alle prese con diversi infortuni a centrocampo (Avelar, Gazzi, Farnerud, Maksimovic, Obi) può sorridere per il recupero di Bruno Peres. Il “gallo” Belotti viene preferito a Maxi Lopez ma la scelta non si rivela azzeccata. Troppo sterile la manovra d’attacco e larghe le marcature sugli esterni laziali. Il suo Torino rimane fermo a quota 14.

Arbitro: Mazzoleni 6,5 – 139° gara in Serie A per l’arbitro bergamasco. Sacrosanta l’ammonizione a Mauricio al 28′ e tutte le altre sanzionate nel corso del match.

TABELLINO
LAZIO-TORINO 3-0

Lazio (4-2-3-1): Marchetti; Basta, Mauricio, Gentiletti, Lulic; Onazi (dal 91′ Morrison), Biglia; Candreva (dal 75′ Kishna), Milinkovic-Savic, Felipe Anderson; Klose (dal 79′ Matri). A disp: Berisha, Guerrieri, Konko, Patric, Braafheid, Oikonomidis, Mauri, Djordjevic. All. Stefano Pioli

TORINO (3-5-2): Padelli; Bovo, Glik, Moretti; Bruno Peres, Acquah (dal 60′ Benassi), Vives (dal 72′ Prcic), Baselli, Molinaro; Belotti (dal 60′ Maxi Lopez), Quagliarella. A disp: Castellazzi, Silva, Pryima, Ichazo, Zappacosta, Amauri, Martinez. All. Giampiero Ventura

Arbitro: Paolo Silvio Mazzoleni della sezione di Bergamo

Marcatori: 39′ Lulic (L), 69′-94′ Felipe Anderson (L)

Ammoniti: 28′ Mauricio (L), 32′ Moretti (T), 38′ Vives (T), 59′ Klose (L), 78′ Benassi (T)

Espulsi:

 

 

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LA NOSTRA STORIA Tanti auguri a Cristian Daniel Ledesma

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Compie oggi gli anni Cristian Daniel Ledesma. L’ultimo capitano che ha saputo con il suo comportamento, la sua serietà e il suo grande affetto verso i colori biancocelesti, rendersi “immortale” nella storia della Lazio.

GLI INIZI

Nato a Buenos Aires il 24 settembre 1982 Ledesma cresce nelle giovanili del Boca Juniors. Nel 2001 grazie al direttore sportivo del Lecce, Pantaleo Corvino, arriva in Italia. Con le sue prestazioni si segnala come uno dei migliori protagonisti della formazione pugliese. Nel 2006, a seguito della retrocessione in serie B dei giallorossi pugliesi è acquistato dalla . I primi tempi nella Capitale si rivelano difficoltosi ma pian piano le sue prestazioni cominciano a lievitare e Cristian diventa uno dei pilastri della formazione biancoceleste.

LEDESMA: DAL PRIMO DERBY AI PROBLEMI CONTRATTUALI

Nel primo derby giocato nel dicembre del 2006 Ledesma realizza un gol incredibile: un tiro scagliato da circa 30 metri si va ad insaccare all’incrocio dei pali della porta giallorossa, ed entra così definitivamente nei cuori dei suoi sostenitori. I biancocelesti al termine del campionato conquistano la Champions League ed il presidente biancoceleste, Claudio Lotito, rifiuta tutte le proposte che arrivano per il calciatore.

DA PROTAGONISTA A FUORI ROSA

Nella stagione successiva, malgrado le difficoltà della squadra guidata da Delio Rossi, le sue prestazioni sono sempre oltre la sufficienza. Nonostante i suoi successi personali, nella stagione successiva, a causa di problemi contrattuali, viene messo fuori rosa ed il giocatore chiede la rescissione del contratto ma il ricorso presentato dal calciatore non viene ammesso dal collegio arbitrale.

DA DELIO ROSSI A REJA

Cristian chiede allora di essere ceduto ma il presidente Lotito non cede e lo trattiene a Roma. Nel frattempo la compagine biancoceleste era passata da Rossi agli ordini di Ballardini, ma è solo dopo l’esonero del nuovo allenatore e la sua sostituzione con Edy Reja che viene reintegrato in squadra. Il tecnico friuliano punta molto sul giocatore argentino e lo schiera subito nella formazione titolare. Dopo il lungo periodo di inattività Cristian torna alla ribalta risultando decisivo per la salvezza della squadra romana.

DALLA RICONCILIAZIONE AL DIVORZIO

Nel calciomercato del 2010 sembra di nuovo in procinto di fare le valigie verso altri lidi ma dopo aver più volte sfiorato la rottura con la dirigenza biancoceleste, a sorpresa, firma un nuovo contratto di 5 anni mettendo fine al contenzioso. Alla scadenza del nuovo contratto la Lazio annuncia che tra le parti si è deciso di non proporgli nessun rinnovo e tramite il proprio sito ufficiale, con un messaggio denso di commozione, saluta e ringrazia il calciatore per il suo attaccamento ai colori biancocelesti. Dopo 8 stagioni, in cui il giocatore ha collezionato 259 presenze e 12 reti in campionato, Ledesma saluta la sua vecchia società. Durante la sua carriera romana vince 2 Coppe Italia, la prima nella stagione 2008/09 e la seconda nel 2012/13, e la Supercoppa Italiana nel 2009/10.

LE ALTRE ESPERIENZE

Nel 2015 si trasferisce al Santos per passare poi all’inizio di questa stagione al Panathinaikos. A dicembre del 2016 rescinde il contratto con la squadra greca e a gennaio firma per la Ternana. La stagione successiva però si trova nuovamente svincolato e a luglio del 2017 comincia a frequentare il corso da allenatore a Coverciano per calciatori svincolati. Il 22 agosto firma un contratto annuale con il club svizzero del Lugano. Tornato in Italia viene ingaggiato dal Pro Piacenza, formazione emiliana di Serie C. In seguito alle difficoltà finanziarie della società piacentina si svincola insieme ad altri giocatori. Rimasto senza contratto dopo l’esperienza alla Pro Piacenza il 6 settembre 2019 decide di ritirarsi ed accettare la proposta di allenare la LUISS, squadra della nota università romana militante in Promozione. Durante quest’esperienza ritrova come calciatore Guglielmo Stendardo, suo compagno ai tempi della Lazio.

TANTI AUGURI CAPITANO !!!

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