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Orsi a ILSQ “Marchetti è più forte, ma Berisha ha buone qualità. Biglia cambia la Lazio”

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Fernando Orsi è indiscutibilmente entrato nella storia della Lazio avendo indossato la casacca biancoceleste per 125 volte in campionato e avendo vestito anche i panni di vice allenatore ai tempi di Roberto Mancini. Intervistato da Danilo Galdino nella trasmissione I Laziali sono Qua – in onda tutte le mattine su Elle Radio 88.100 – l’ex portiere ha parlato di Berisha: Il portiere deve giocare spesso per avere tranquillità. Se tu giochi una ogni 10 poi capita che sbagli. Berisha ha buone qualità, non ha carenze particolari. Ieri sul secondo gol del Saint Etienne forse era più avanti perché pensava che Basta avrebbe anticipato l’avversario. C’è differenza con Marchetti, ma vedremo Berisha alla sua età cosa avrà fatto. Ci sono delle gerarchie da rispettare: Marchetti attualmente è più forte ed è giusto che giochi lui”.

Orsi tira le orecchie ai biancocelesti: “La Lazio di ieri non mi è piaciuta, di positivo c’è il risultato e Biglia che cambia volto alla squadra. Anche Felipe Anderson ha dimostrato che quando gioca in pianta stabile fa la differenza. Mancano ancora Candreva e de Vrij e poi la squadra sarà al completo. I grandi giocatori fanno la differenza purché l’atteggiamento sia sempre quello di Verona, ieri invece è mancato. Certo 3 partite in 7 giorni non garantiscono sempre la stessa intensità, ma vedo deconcentrazione in fase difensiva. La squadra non è capace di gestire la partita, ma deve sempre attaccare l’avversario. Non deve mai abbandonare le sue caratteristiche altrimenti non è propositiva. Onazi, Hoedt e Milinkovic-Savic? Milinkovic-Savic è un giocatore di prospettiva e ha già fatto vedere le sue qualità tecniche e fisiche. Ieri non  ha fatto una grande partita ma forse era stanco. Dei tre è il più pronto, è quello che dà più garanzie. Hoedt negli spazi stretti è fortissimo come Mauricio ma va in difficoltà negli spazi lunghi. Ha 20 anni e può migliorare. Onazi ha scavalcato Cataldi nelle gerarchie, più di tanto non può migliorare. Lui è questo, un interditore, un giocatore di contorno. Non lo vedo un titolare ma una buona alternativa”.

Le ultime 3 vittorie danno fiducia per il futuro, ma la Lazio può essere protagonista? “Sì, visto che la Juve sta steccando tutti possono dire la loro. Però la Lazio deve sempre avere un atteggiamento propositivo – ha dichiarato Orsi ai Laziali Sono Qua come riportato da Laziochannel.it – . Sarà imporante domenica contro il Frosinone, una vittoria ti darebbe 15 punti prima della sosta. Vedendo Inter e Roma la Lazio può giocarsela alla pari per i primi posti. Ma servirà avere sempre lo stesso atteggiamento ed avere a disposizione gli uomini chiave. Quando ti mancano i giocatori principali fai fatica. Stanchezza della Supercoppa? E’ soltanto un alibi. Piuttosto si poteva fare un mercato differente. Anziché prendere giovani di prospettiva, andavano presi giocatori di 26-27 anni con un pedigree importante. Con un mercato del genere la Lazio sarebbe potuta stare più in alto in questo momento. L’anno scorso la squadra ha dimostrato problemi di personalità e d’esperienza che noto anche quest’anno visti i tanti giovani”.

In ultima battuta l’allenatore romano parla del suo collega Pioli e della lotta scudetto: “Pioli è l’allenatore che ha creato una mentalità diversa in questa squadra. Ricordo all’inizio della scorsa stagione che andavano 2000 persone allo stadio mentre contro l’Empoli a fine stagione ce n’erano 50mila. Ha fatto tante cose buone, ha pure sbagliato, ma ha mostrato più pregi che difetti. Scudetto? La Juve sta steccando, 10 punti dalla prima sono tanti e ha tante squadre davanti. Quest’anno ci possono essere delle sorprese come l’Inter, la Fiorentina, il Napoli e la Roma e alla fine anche alla Lazio purché abbia continuità di rendimento e di risultati. La squadra capitolina ha lo stesso trand dell’anno scorso, o vince o perde, bisognerebbe sostituire qualche sconfitta con dei pareggi”. 

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Riapertura stadi – Gravina: “1000 persone sono poche”

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Riapertura stadi – Per le prossime partite di Serie A, saranno 1000 gli spettatori che potranno recarsi presso gli impianti sportivi

Riapertura stadi – In questo senso, nella giornata di oggi si è espresso il Presidente della Figc Gabriele Gravina: “C’è un’esigenza generale del nostro Paese, quella di tornare alla normalità. Vogliamo tutti riprendere la cadenza della nostra vita in tutti i settori. È necessario tornare a coltivare le nostre passioni. Non c’è nulla ancora di graduale, 1000 spettatori sono pochi, ma è comunque importante ripartire, anche in B e C. Il calcio ha dimostrato grande responsabilità e con i comportamenti ha anche dimostrato di meritare fiducia. Vogliamo riaprire gli stadi a più gente. Durante alcune amichevoli estive si sono fatti passi avanti. La gradualità deve essere proporzionale, altrimenti ci sarebbero tanti problemi, anche nelle serie minori. Il rispetto del distanziamento sociale è fondamentale. Il protocollo sui tamponi? Penso che il Cts ci darà ragione, mi auguro che in settimana la situazione possa sbloccarsi e si possa allentare la presa”. Così Gravina ai microfoni di Radio Anch’io Sport.

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