PRIMAVERA: Lazio-Crotone 1-0, Calì-gol fa tornare il sorriso ad Inzaghi

LAZIO-CROTONE 1-0

Marcatori: 39′ Calì (L)

LAZIO (4-3-1-2): Matosevic; Dovidio, Mattia, Cardelli, Germoni; Murgia, Borecki, Rokavec (65′ Bezziccheri); Verkaj (79′ Folorunsho); Calì (65′ Manoni), Rossi. A disp. Lazzari, Cinti, Quaglia, Bernardi, Cardoselli, Pedrazzini, Cotani, Nolano, Beqiri. All. Inzaghi

CROTONE (4-3-3): Viscovo; Faiello, Riggio, Cuomo, Nicoletti; Pupa, Cimino (90′ Federico), Aggiorno (85′ Colacchio); Tripicchio, Galli (58′ Dje Bidje), Bartolotti. A disp. Viscomi, Mbaye, Barca, Zaccaria. All. Parisi

Arbitro: Silvia Tea Spinelli (sez. Terni) ASS.: Notarangelo-Grossi.

NOTE. Ammoniti: 27′ Murgia (L), 73′ Manoni (L), 74′ Bezziccheri (L), 76′ Borecki (L), 84′ Pupa (C) Recupero: 1′ pt; 3′ st.

Dopo il pari interno contro il Palermo e la sconfitta contro il Bari, la Lazio Primavera di Simone Inzaghi si trova alle prese con la necessità di accelerare e migliorare il proprio rendimento in campionato. Di fronte al “Fersini” c’è un Crotone sulla carta ostico, reduce dalla bella vittoria a sorpresa in casa contro il Napoli. Il tecnico biancoceleste è ancora alle prese con diverse assenze, su tutte quella di Palombi in attacco. A centrocampo rientra però il tedesco di origini albanesi Clay Verkaj, mentre in avanti si trovano a far coppia per la prima volta Alessandro Rossi e Aimone Calì. Inzaghi passa dunque dal 4-3-3 al 4-3-1-2, modulo che potrà tornare utile al momento dell’arrivo del transfer del trequartista Dejan Sarac.

Nei primi dieci minuti di gioco la Lazio parte a testa bassa alla ricerca del vantaggio, ma il Crotone post-Napoli si dimostra solido così come ci si poteva aspettare. Una verticalizzazione di Verkaj per Calì crea qualche apprensione ai calabresi, ma la difesa rossoblu contiene bene. La prima grande occasione per la Lazio arriva al 13′, proprio su una conclusione di Calì dall’interno dell’area di rigore, che impegna severamente l’estremo difensore avversario Viscovo, bravo a respingere con i piedi. Al 22′ è ancora Calì a mancare una grande occasione, a tu per tu con Viscovo.

Il gol è comunque nell’aria, con la Lazio che domina e si rende di nuovo pericolosa con una punizione ben calciata da Murgia, che non trova però fortuna. La squadra di Inzaghi passa finalmente al 39′ con Calì. Le verticalizzazioni di Verkaj sono la chiave tattica della partita: stavolta l’imbeccata del tedesco è per l’inserimento in profondità di Rossi, che serve Calì il quale, al terzo tentativo, stavolta non sbaglia e scaglia il pallone alle spalle di Viscovo. Una rete che destabilizza nel finale di primo tempo il Crotone, che rischia di capitolare di nuovo su un tentativo di Rokavec. Verkaj è letteralmente scatenato e il fischio dell’arbitro, di fatto, viene in soccorso di un Crotone in netta difficoltà.

Nella seconda frazione di gioco il Crotone scende in campo determinato, dimostrando di non essere rassegnato all’idea della sconfitta. Per i calabresi, Tripicchio è il più pericoloso in fase offensiva, ma i rossoblu trovano uno scoglio insuperabile nella difesa biancoceleste. La prima grande occasione dal gol della ripresa arriva però poco prima del quarto d’ora ed è per la Lazio, con una conclusione di Murgia che finisce d’un soffio a lato. La Lazio preme alla ricerca del raddoppio, ma rischia di ripetere gli errori del match contro il Bari, lasciando spazi fatali agli avversari. Al 18′ il neo entrato Dje Bidje da ottima posizione manca clamorosamente il bersaglio, quindi subito dopo il terzino destro crotonese Faiello conclude quasi a botta sicura, trovando però il clamoroso salvataggio di Mattia in ripiegamento.

A metà del secondo tempo doppio cambio per Inzaghi, che inserisce Bezziccheri e Manoni al posto di Rokavec e Calì. I ritmi agonistici del match salgono col Crotone che resta in partita, e proprio i neo entrati biancocelesti vengono entrambi ammoniti dal direttore di gara, Silvia Tea Spinelli di Terni. E ancora i calabresi si rendono pericolosi con l’insidioso Dje Bidje, dimostrando come la partita sia più che mai in bilico. Entra anche Folorunsho, e al 35′ serve un pallone d’oro a Murgia, ma per il veterano del centrocampo biancoceleste il gol sembra proprio non voler arrivare. Al 38′ Matosevic è bravo in presa alta ed evita guai su in insidioso traversone di Tripicchio.

Scocca il 90′ ed è ancora Dje Bidje lo spauracchio della difesa biancoceleste, ma Matosevic continua a fare buona guardia. Silvia Tea Spinelli chiama tre minuti di recupero e la Lazio cerca di difendere un vantaggio che vale oro guadagnando secondi preziosissimi. E arriva il triplice fischio finale, che permette dunque alla Lazio di alzare le braccia al cielo: i biancocelesti si sbloccano dopo un pareggio e una sconfitta, e ora possono ripartire alla rincorsa delle zone nobili della classifica del girone C.

Fabio Belli

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