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Scudetto 1915, Lazio prima nel girone già prima della sospensione?

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Striscione Lazio campione d'Italia 1914-1915


Un altro interessante dato giunge a fondare ancora di più l’irregolarità dello scudetto 1914-15, assegnato solo al . A riferirlo ‘LazioWiki’, secondo cui il 23 maggio 1915 si svolgevano gli incontri -Torino e Milan-Internazionale, validi per la sesta e ultima giornata del girone. Prima dell’inizio, gli arbitri lessero ai presenti il comunicato Figc che sanciva la sospensione di ogni attività, ma che non impedì il regolare svolgimento delle due partite, che ebbero comunque luogo come amichevoli. Al momento della sospensione, il primato del girone era ancora contendibile tra il , primo a quota 7, e l’Internazionale, che seguiva insieme al Torino a 5. Nell’ultima giornata del girone centro, invece, in programma la settimana precedente, si erano giocate Pisa-Roman e -Lucca. Come testimoniato da ‘Il Messaggero’ del 17 maggio, il Lucca dette forfait, a causa probabilmente di provvedimenti prebellici, tra cui la sospensione delle licenze, che scoraggiarono, se non impedirono agli atleti del club toscano e a quelli del Roman di allontanarsi dai loro distretti militari. Comunque, le due gare non si disputarono e la Figc decretò poi la vittoria ‘a tavolino, per rinuncia, di Lazio e Pisa. Successivamente, la stessa Federazione dapprima non assegnò lo scudetto e poi, per ragioni discutibili di pura opportunità, lo conferì soltanto al Genoa, estromettendo la Lazio, che avrebbe avuto (e ha ora a maggior ragione) pieno diritto a rivendicarlo.

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LAZIO Escalante – Conferenza di presentazione: “Voglio farmi valere”

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Lazio Escalante


Escalante – Questo pomeriggio, il classe ’93 argentino è stato presentato in conferenza stampa a Formello

LAZIO Escalante: “Mi fa piacere far parte di questo gruppo, per me è un sogno. Sono pronto per iniziare questa stagione. Mi piace giocare davanti alla difesa, questo mi rende felice. Sto cercando di fare le cose semplici in attesa di avere una chance. Domani esordiremo in campionato. Idoli? In Argentina si vede molto calcio, mi ricordo di Almeyda, Scaloni, Crespo, Veron. Stare qui è una grande soddisfazione, ora aspetto un’opportunità per giocare. Quando ho saputo che i biancocelesti mi volevano, ho detto al mio agente che volevo trasferirmi a Roma. Sono veramente felice della scelta fatta. Il calcio italiano è diverso rispetto alla Liga. Penso di essere cambiato rispetto all’esperienza di Catania, sono maturato e mi affido al mister. Sarà difficile superare la concorrenza di giocatori come Luis Alberto, Leiva e Milinkovic, ma mi allenerò al meglio per ritagliarmi il mio spazio”.

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