Sicurezza negli Stadi, nuove norme con il coinvolgimento dei tifosi

In una Italia che va a rotoli sotto ogni punto di vista, l’unica preoccupazione dei deputati sembrano essere i tifosi degli stadi italiani. Questa volta sono il senatore di Forza Italia Altero Matteoli, e il suo collega del Pd ed assessore ai trasporti nella Capitale, Stefano Esposito, a chiedere norme più stringenti per la sicurezza negli stadi. I due esponenti politici, ambedue sostenitori juventini, per tentare di coinvolgere di più le società calcistiche nella lotta alla violenza affermano che il calcio sta attraversando un periodo tra i più difficoltosi dalla sua nascita, un periodo particolare che «desta forte preoccupazione e allarme per le istituzioni che non riescono a fronteggiare il problema della violenza negli stadi per garantire una dovuta sicurezza». Per questo motivo, secondo la “strana coppia”, si rende necessaria una legislazione più severa, nella quale le società sportive vengano coinvolte ancora di più nel garantire l’ordine e la sicurezza negli stadi sportivi. Non solo, le società dovrebbero far fronte ai costi delle Forze dell’Ordine, qualora si renda indispensabile un loro intervento, ed a quelli destinati a «ripristinare il decoro» nel caso in cui disordini e scontri abbiano creato danni. Ma soprattutto, si prevede il coinvolgimento dei tifosi, che «organizzati in associazioni», verrebbero destinati alla gestione dell’ordine negli impianti sportivi. Praticamente i tifosi potranno trasformarsi in steward per svolgerne le stesse mansioni ma a patto che abbiano i requisiti richiesti a questi ultimi per svolgere la loro attività.

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