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Ballardini e la Lazio: “Vi racconto la verità sui casi Pandev e Ledesma”

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Davide Ballardini allenatore italiano
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Correva l’anno 2009, esattamente il 16 giugno. Ballardini a sorpresa fu presentato da Lotito come nuovo allenatore della Lazio. Lo scetticismo iniziale dell’ambiente e dei tifosi biancocelesti, venne, per un tratto, spazzato dalla conquista della Supercoppa Italiana contro la futura Inter del Triplete. Un inizio di stagione convincente poi… il tracollo. Pessimi risultati che lo portarono ad essere esonerato a febbraio 2010. Il suo palmares alla Lazio in Serie A recita così: 4 vittorie, 10 pareggi, 9 sconfitte con 22 punti conquistati in 23 gare e terz’ultimo posto. Ma Ballardini, nella trasmissione “Contropiede“, oltre a parlare del suo nuovo palermo, ha affrontato anche il discorso di quella sua fallimentare esperienza alla guida della Lazio. Il tecnico ha commentato i motivo del fallimento: “Tutto iniziò a settembre a mercato chiuso. Mi ritrovai una rosa di 44 giocatori. Praticamente due squadre ed era impossibile gestirla. Questo causò malumori all’interno del gruppo e impossibilità di lavorare seriamente”. poi sugli spinosi casi Pandev e Ledesma che furono messi fuori rosa durante la sua permanenza sulla panchina della lazio: “Volete la verità? Sono stato io e non Lotito, a mettere fuori rosa i due calciatori“. Pandev e Ledesma (leggi le ultime dichiarazioni d’amore di Ledesma verso la Lazio)  che poi furono reintegrati dal nuovo allenatore Edy Reja.


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Gascoigne sulla Curva Nord: “La porterei con me all’Isola dei Famosi”

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Parole al miele di Paul Gascoigne sulla Curva Nord, alla vigilia della partecipazione dell’ex asso inglese all’Isola dei Famosi.

Così Gascoigne sulla Curva Nord: “La porterei con me sull’Isola, oltre a mio padre. Ho adorato quei tifosi. Quando guardo le partite della Lazio, penso sempre ai cori che mi dedicavano“. Una nuova esperienza per ‘Gazza’, dopo anni di buio: “Sono affondato e riemerso. Adesso vorrei mettermi il peggio alle spalle e trovare pace“. Poi, tornando sui tifosi biancocelesti: “Furono straordinari con me. A Roma ho trascorso tre anni e mezzo fantastici, nonostante l’infortunio. I ricordi più belli? Sicuramente il gol alla Roma nel derby. Ma anche quello al Pescara, dopo aver saltato quattro avversari“. Ricordi anche per gli ex compagni: in particolare Sclosa, Casiraghi e Signori, quelli con cui ha legato di più nella sua avventura capitolina. All’epoca sulla panchina biancoceleste c’era Dino Zoff: Gascoigne lo definisce una persona perbene, oltre che un mito del calcio. Infine, un pò a sorpresa, elogi per il ‘rivale’ sull’altra sponda del Tevere, Francesco Totti: “Un calciatore straordinario, che ha compiuto una grande impresa, un’intera carriera con una sola maglia“.

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