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Berisha, Konko, Radu: gli european players biancocelesti

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Riserve in campionato, titolari in . È questo il ruolo dei tre calciatori, citati nel titolo, in questa stagione. Per Berisha non è una novità giocare saltuariamente e solo nelle competizioni europee o nella Coppa Italia; una novità è invece il suo ottimo rendimento nonostante la poca continuità. Quasi sempre incolpevole sui 5 gol subiti nella competizione, è invece stato decisivo nella vittoria interna contro il Rosenborg. Parate decisive e rigore neutralizzato al 90esimo. Un capitolo a parte è invece la storia dei due terzini. questa estate era stato messo sul mercato in virtù della presenza di Basta e Cavanda in rosa. Ma l’inapettata cessione del belga ha portato il francese a rivestire il ruolo di vice Basta. Il serbo è titolare inamovibile in campionato, mentre riposa in coppa. Ed è proprio nell’ Europa League che si sta scoprendo un nuovo Konko. Il terzino, nonostante avversari non impegnativi, ha dato il suo prezioso contributo per la qualificazione ai sedicesimi della competizione europea. Le buone prestazioni sono state premiate con il titolo di migliore in campo nella vittoria di ieri sera contro il Dnipro. Un Konko ritrovato che piano piano potrebbe ritagliarsi il suo spazio anche in campionato. Radu invece è stato relegato a riserva in campionato in corso. Partito titolare, ha visto perdere il posto in campo dopo la disfatta di Napoli dove la Lazio ha subito 5 gol. Da lì è iniziata una nuova vita per Stefan. Riserva di Lulic nel ruolo di terzino sinistro, titolare invece in Europa League. Il romeno sembra giocare più rilassato in Europa ed è colui che deve guidare il pacchetto arretrato vista la sua esperienza. Buone prove, sempre attento e la Lazio può annoverare finalmente una riserva di lusso sulla sua panchina.

Marco Corsini

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LA NOSTRA STORIA Tanti Auguri a Roberto Muzzi

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Nasce a Roma il 21 settembre del 1971 Roberto Muzzi. Inizia a giocare nel Morena, poi passa alla Procalcio Italia e infine alla Roma. Nel 1993 viene ceduto in prestito in Serie B al Pisa. L’anno successivo passa al Cagliari, dove gioca fino al 1999 quando si trasferisce all’Udinese.

Nella stagione 2003-2004 Roberto Muzzi arriva alla Lazio. In biancoceleste resta per tre stagioni prima di trasferirsi al Torino in Serie B. Al termine della stagione 2006-2007, a 35 anni, scaduto il contratto sportivo contatta i vertici societari per il rinnovo ma riceve la proposta di entrare a far parte dello staff degli allenatori del settore giovanile granata. Dopo una pausa di riflessione decide di scendere di categoria, fino alla Serie C1, firmando un biennale con il Padova. Nell’agosto del 2009 il Villafranca Veronese, squadra neopromossa in Serie D, aveva avviato una trattativa ma il 5 agosto Muzzi dopo averci pensato ha rifiutato l’offerta deciso ad intraprendere la carriera da allenatore iscrivendosi al corso di Coverciano per conseguire il patentino di 2ª categoria.

Nel 2009 diviene allenatore della squadra Esordienti della Roma. Il 1 luglio 2011 passa alla guida dei giovanissimi provinciali. L’anno successivo passa ai giovanissimi regionali. Il 3 febbraio 2013 diventa vice allenatore della Roma dopo l’esonero di Zdeněk Zeman e la nomina di Aurelio Andreazzoli come nuovo tecnico dei giallorossi. Il 10 giugno lascia i giallorossi insieme ad Andreazzoli, ma il 4 luglio 2014 ritorna nel ruolo di tecnico dei giovanissimi Nazionali. A novembre 2015 viene scelto da Andrea Stramaccioni, suo collega nelle giovanili giallorosse, come suo vice al Panathīnaïkos. In seguito diventa Collaboratore tecnico di mister Andreazzoli all’Empoli nella stagione 2018-2019 e successivamente anche nella sua avventura al Genoa nella stagione 2019-2020.

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