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LA CRONACA – Djo c’è, Keita ci fa. Per la Lazio bis col Rosenborg: è 2-0 a Trondheim

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Filip Djordjevic attaccante della Lazio


Memori di Lazio-Milan, verrebbe quasi da dire che le seconde linee sono migliori dei titolari. I Pioli boys si confermano superiori al Rosenborg e bissano il successo dell’andata. Filo conduttore che si ritrova anche nel capitolo cartellini rossi: stavolta almeno la follia di Keita è arriva a 6′ dalla fine e non a 6′ dopo l’inizio come quella di Mauricio. Ciò che più conta è che i biancocelesti blindano la qualificazione e si mantengono primi a + 3 sul Saint Etienne nel girone, ma soprattutto a +6 dal Dnipro. Per i sedicesimi finali ora sarà sufficiente un punto nelle prossime due partite.

FORMAZIONI – In vista del derby, Pioli cambia tutto: dentro Berisha, Konko, Hoedt, Radu, Cataldi, Morrison, Kishna e Djordjevic in un undici rivoluzionato. Tra i titolari delle ultime partite, solo Gentiletti, Onazi e Candreva corrono nel freddo norvegese. Il Rosenborg, con la pancia già piena dopo lo scudetto, ha solo la vittoria come risultato utile per la qualificazione, ritrovandosi già ultimo nel girone con un solo punto in classifica.

DJO VEDE E PROVVEDE – Ci si chiede se il morale biancoceleste possa essere basso dopo la disfatta casalinga contro i rossoneri. Dopo 5′ Kishna ha già la palla del vantaggio, ma tira addosso a Hansen da posizione leggermente defilata sulla sinistra. Al 9′ è l’olandese a calciare un angolo insidiosissimo: lo stacco di testa di Djordjevic è imperioso, e il serbo torna a timbrare il cartellino con il gol. La Lazio è padrona del campo e si vede al tiro anche Morrison, positivo nel suo interpretare il match anche con alcuni passaggi illuminati. Al 29′ nuovo break della Lazio con Onazi che ruba palla a centrocampo e serve in profondità Djordjevic. A tu per tu con Hansen il centravanti non sbaglia e realizza la doppietta che mette già “in ghiaccio” (è proprio il caso di dirlo) la partita.

VACANZE DI NATALE 2015 – La partita diventa tutta in discesa per la Lazio. Non assume i contorni di una scampagnata solo perché Candreva si mangia quaranta metri di campo palla al piede e anche un gol grosso come una casa, cogliendo in piena faccia il povero Hansen. Scena da cinepanettone: “Mamma mia che dolore!” ma porta norvegese non ulteriormente violata. Bisogna dire che prima di Candreva, Hoedt aveva realizzato la sua seconda rete in , annullata per una posizione di Cataldi piuttosto dubbia. Nel senso che probabilmente il gol era buono: ma va bene anche così, con Berisha che al 3′ di recupero salva bene su una gran botta di Mikkelsen.

QUESTO PAZZO PAZZO KEITA – Il turno over di Pioli diventa epico ad inizio ripresa quando anche Candreva lascia spazio a Keita, di rientro dall’infortunio. Le ripartenze biancocelesti possono far male in qualsiasi momento, soprattutto grazie alla grande ispirazione di Kishna. Ma Djordjevic manca la clamorosa occasione per la tripletta non andando convinto su un perfetto invito dell’olandese. Per vedere il Rosenborg davvero pericoloso bisogna aspettare il 23′, conclusione di Hansen notevole ma neutralizzata da Berisha. Entrano anche Matri e Mauri per Djordjevic e Morrison, ma l’ultimo vero sussulto arriva al 38′. Duello Keita-Hansen che diventa formale quando il laziale schiaffeggia l’avversario. Non siamo però ai tempi dei nobili francesi, e tantomeno l’attaccante biancoceleste si premura di usare il guanto: la sfida viene raccolta solo dall’arbitro che manda direttamente negli spogliatoi la “maravilha”. La Lazio ha ancora il tempo di sprecare un paio di contropiede, ma il sorriso può tornare: Rosenborg-Lazio 0-2, salvo cataclisimi l’avventura della EuroLazio continuerà anche nella fase ad eliminazione diretta.

Fabio Belli

IL TABELLINO

ROSENBORG-LAZIO 0-2

Marcatori: 9′ Djordjevic (L), 29′ Djordjevic (L)

ROSENBORG (4-3-3): A.Hansen; Svensson , Reginiussen (33′ Bjørdal), Eyjólfsson,  Skjelvik , Jensen,  Selnæs, Midtsjø (62′ Konradsen); Helland, Søderlund (65′ Vilhjalmsson), Mikkelsen. A disp. A.L. Hansen, Pedersen, Stamnestro, De Lanlay. All. Ingebrigtsten

LAZIO (4-2-3-1): Berisha; Konko, Hoedt, Gentiletti, Radu; Cataldi, Onazi; Candreva (46′ Keita), Morrison (75′ Mauri), Kishna; Djordjevic (66′ Matri). A disp. Guerrieri, Basta, Murgia, Oikonomidis. All. Pioli

Arbitro: Marriner (ENG).

Ass.: Kirkup-Bennett. IV: Salisbury. Add.: Madley- Mason.

NOTE. Ammoniti: 21′ Radu (L), 82′ Kishna (L). Espulsi: 83′ Keita (L) Recupero: 3′ pt; 3′ st.

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LAZIO Escalante – Conferenza di presentazione: “Voglio farmi valere”

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Lazio Escalante


LAZIO Escalante – Questo pomeriggio, il classe ’93 argentino è stato presentato in conferenza stampa a Formello

LAZIO Escalante: “Mi fa piacere far parte di questo gruppo, per me è un sogno. Sono pronto per iniziare questa stagione. Mi piace giocare davanti alla difesa, questo mi rende felice. Sto cercando di fare le cose semplici in attesa di avere una chance. Domani esordiremo in campionato. Idoli? In Argentina si vede molto calcio, mi ricordo di Almeyda, Scaloni, Crespo, Veron. Stare qui è una grande soddisfazione, ora aspetto un’opportunità per giocare. Quando ho saputo che i biancocelesti mi volevano, ho detto al mio agente che volevo trasferirmi a Roma. Sono veramente felice della scelta fatta. Il calcio italiano è diverso rispetto alla Liga. Penso di essere cambiato rispetto all’esperienza di Catania, sono maturato e mi affido al mister. Sarà difficile superare la concorrenza di giocatori come Luis Alberto, Leiva e Milinkovic, ma mi allenerò al meglio per ritagliarmi il mio spazio”.

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