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Lazio-Milan, rivali in campo ma “amiche” sul mercato

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Questa sera all’Olimpico va in scena -. I biancocelesti dopo l’ennesimo stop subito in trasferta sono chiamati ad una grande prova: battere il Milan e riconquistare il pubblico. Mentre lo zoccolo duro della curva nord resta fuori – confermando la protesta per le nuove disposizioni di sicurezza – sugli spalti dell’impianto romano sono previsti circa 25mila tifosi. Compito difficile quello degli uomini di Pioli che dovranno ancora rinunciare a Parolo, Keita e De Vrij, con quest’ultimo che dovrà operarsi, con la conseguenza che i tempi di recupero saranno più lunghi. La squadra biancoceleste comunque, forte delle 8 vittorie consecutive conseguite sul terreno amico, non ha nessuna intenzione di interrompere il trend stagionale e proverà con tutte le sue forze ad avere la meglio sugli avversari di turno. La squadra rossonera, dal canto suo, è chiamata nell’impervia impresa di sfatare il tabù Olimpico, dove il Milan non vince dal campionato 2009-2010.

Il bilancio all’Olimpico tra le due squadre è abbastanza equilibrato, anche se vede i rossoneri leggermente in vantaggio. A Roma, Lazio e Milan, si sono incontrati 72 volte: 18 le vittorie biancocelesti a fronte di 20 successi rossoneri, mentre 34 sono i pareggi. L’ultima vittoria biancoceleste risale alla scorsa stagione, quando la squadra di Pioli, grazie ad una doppietta di Parolo e una rete del tedesco Klose, si imposero per 3-1. L’ultimo pareggio è del campionato 2010-2011: 1-1 con autogol di Konko e pareggio di Gonzalez. L’ultima vittoria degli ospiti invece, come già detto, è il 2-1 del 2009-2010. Le reti messe a segno sono 176: 93 a 83 per i capitolini.

Tanto battagliere sul terreno di gioco quanto “amiche” nel calciomercato. Sono diversi i giocatori che nel corso degli anni sono passati da una società all’altra. Tanto per restare ai nostri giorni tra i biancocelesti basta citare Alessandro Matri, l’attaccante arrivato in prestito dalla società meneghina nell’ultima finestra di calciomercato. Ma sono tantissimi i giocatori che in precedenza hanno indossato entrambe le maglie: Alessandro Nesta (alla Lazio dal 1993 al 2002 e poi al Milan dal 2002 al 2012), Massimo Oddo (alla Lazio dal 2002 al gennaio 2007 e al Milan dal gennaio 2007 al 2012), Hernan Crespo (alla Lazio dal 2000 al 2002 e poi al Milan nel 2004/2005), Jaap Stam (alla Lazio dal 2001 al 2004 e poi al Milan dal 2004 al 2006), Cristian Brocchi (al Milan dal 2002 al 2005 e poi dal 2006 al 2008 alla Lazio dal 2008 al 2013), Cristian Vieri (alla Lazio nel 1998/1999 e al Milan nel 2005/2006), Diego Fuser (al Milan nel 1989/1990 e nel 1991/1992 e alla Lazio dal 1992 al 1998), Giuseppe Pancaro (alla Lazio dal 1997 al 2003 e al Milan dal 2003 al 2005), Giuseppe Favalli (alla Lazio dal 1992 al 2004 e poi al Milan dal 2006 al 2010), Stefano Chiodi (al Milan dal 1978 al 1980 e alla Lazio nel 1980/1981 e nel 1982/1983) e Valerio Fiori (alla Lazio dal 1986 al 1993 e poi al Milan dal 1999 al 2008).

Non solo calciatori ma anche tecnici: Alberto Zaccheroni, ha guidato entrambe le squadre (al Milan dal 1999 al 2001 e poi alla Lazio nella stagione 2001/2002). Vecchia conoscenza biancoceleste anche l’attuale tecnico rossonero: da calciatore Sinisa Mihajlovic ha giocato con la società romana dal 1997 al 2004.

Non solo Lazio

Diletta Leotta, la verità sul legame tra lei e Ibrahimovic

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Diletta Leotta Ibrahimovic


Ecco le dichiarazioni della giornalista sportiva sul suo presunto flirt con il giocatore del

Parla chiaro la giornalista sportiva più amata dal pubblico maschile sulle voci che la volevano coinvolta sentimentalmente con l’attaccante del Milan. In un’intervista che uscirà domani sul noto settimanale Chi, che la vede protagonista anche in copertina, la Leotta chiarisce finalmente la situazione. “Stare con un uomo impegnato è una cosa inaccettabile per i miei principi, con tutta la scelta che c’è nel mondo devi avere la lucidità di non metterti in situazioni sbagliate”.

La situazione sentimentale di Diletta Leotta

Adesso sono single. Sono sempre stata fidanzata, dovevo trovare il coraggio di ritagliarmi uno spazio per conoscermi nel profondo e fare scelte importanti, per riuscire a stare da sola sul divano a vedere un film senza dover rendere conto a nessuno”. Diletta commenta anche la fine del suo rapporto con Daniele Scardina: “Non rinnego niente, fra di noi c’è stato un amore profondo”.

Le scelte professionali : il passaggio a Dazn

Nell’ultima parte dell’intervista rilasciata a Chi la conduttrice di Dazn ricorda gli inizi professionali nell’ambiente del giornalismo sportivo come un periodo non semplice. “All’inizio non è stato facile, una collega mi aveva anche detto ‘ti hanno presa solo per le tette’, ma non ho certo lasciato Sky per questa ragione… Ho scelto di andare a Dazn perché era una nuova sfida e perché sentivo che il mercato della tv satellitare stava cambiando”.

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