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Primavera e “prima volta”: quando un tesseramento diventa rito biancoceleste

La Lazio Primavera mette nero su bianco il tesseramento di Francesco Gatto, centrocampista classe ’07. Nel calciomercato giovanile, ogni arrivo e ogni uscita raccontano continuità: la promessa passa anche dai dettagli con cui si costruisce domani, dentro lo stesso linguaggio biancoceleste.

Dal bilancio al campo: il mercato dei terzini e la Lazialità delle scelte

Tra cessioni come quella di Tchaouna e il nodo terzini (Lazzari e Pellegrini al centro di un possibile addio), la Lazio entra in una fase in cui il conto economico diventa linguaggio di rosa: sostenibilità, equilibrio e continuità tra presente e memoria.

Da “mettere l’elmetto” a Pulici junior: la presentazione di Gattuso e il linguaggio operativo della Lazio

Nella cornice societaria della Lazio, l’arrivo di Rino Gattuso è stato raccontato anche come cambio di grammatica: poche promesse, lavoro quotidiano e chiarezza. Tra l’idea di certezze richieste al mercato (anche dopo la cessione di Gila) e il richiamo alla speranza incarnata da Pulici junior, la conferenza diventa un piccolo patto biancoceleste: resistere all’incertezza senza perdere eleganza.

Lazio punta su Dominguez per rinforzare la difesa: Fabiani pronto al nuovo viaggio in Croazia

La difesa della Lazio continua a essere un settore...
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Morganella: “Con Lazio e Juve saranno affari nostri”

Alla vigilia del match contro la Lazio, il terzino del Palermo Michel Morganella ha parlato ai microfoni de ‘Il Corriere dello Sport’. Queste le sue dichiarazioni: “Le prossime due partite contro Lazio e Juventus saranno affari nostri, contro due grandi che vogliono vincere. La sfida ai biancocelesti, nonostante fossimo senza i nazionali, l’abbiamo preparata nei minimi particolari, per dare il massimo è portare a casa punti. Rispetto all’anno scorso, abbiamo perso il nostro gioco, perché la squadra è stata rinnovata e non ha più Dybala. La cura? Prendere meno gol ed essere più cinici nelle occasioni che creiamo. Il mio recupero? Vado avanti un passo per volta, ma non per paura bensì per evitare nuovi guai. Ho annunciato il rientro in Coppa Italia perché voglio essere sicuro. Mi manca la prova decisiva, un tackle da…ignorante, fatto senza pensarci. Essere convocato con la Lazio o la Juve solo per respirare aria di partita non è la priorità: il desiderio di tornare è fortissimo, ma sarebbe assurdo avere fretta, meglio aspettare un’altra settimana ma evitare nuovi guai. Poi, se me la sento e il mister mi convoca, bene.