SERIE A

Classifica Serie A

Giornata 11
#SquadraPGDRPt
1Lazio11+1629
2Roma11+2127
3Inter11+1326
4Milan11+1024
5Como 190711+1024
6Frosinone11+920
7Juventus10+317
8Bologna11+217
9Cagliari11-516
10Napoli11+415
Aggiornata automaticamente · Football-Data

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Cagni: “Inzaghi uomo giusto per un progetto a lunga scadenza”

Aggiungi come fonte preferita su GoogleSeguici più facilmente nelle notizie consigliate Ai microfoni di LazioStyleRadio è intervenuto un ex allenatore che conosce molto bene di Simone Inzaghi e suo fratello Pippo, colui che allenava il Piacenza negli anni in cui l’attuale mister biancoceleste e l’ex allenatore del Milan erano nel...

Ai microfoni di LazioStyleRadio è intervenuto un ex allenatore che conosce molto bene di Simone Inzaghi e suo fratello Pippo, colui che allenava il Piacenza negli anni in cui l’attuale mister biancoceleste e l’ex allenatore del Milan erano nel settore giovanile dei biancorossi, il grande Gigi Cagni.

Cagni ricorda bene quel periodo e i giovani Inzaghi che si apprestavano ad affacciarsi nel calcio che conta: “Quando io ero a Piacenza Pippo stava nella Primavera mentre Simone giocava negli Allievi ma un po’ lo ho allenato anche io, era un giovane di grande talento. Da piccoli non c’era paragone tecnicamente, Simone si vedeva che avrebbe fatto una grande carriera. Pippo nei 16 metri non sbagliava mai, aveva grande fame. Simone forse aveva meno carattere del fratello, gli infortuni non lo hanno aiutato. Quando aveva 15 anni sapeva tutte le formazioni delle squadre anche quelle che giocavano in Serie C, leggeva sempre la Gazzetta, guardava le squadre e gli allenatori, una vera e propria passione per il calcio fin da giovanissimo. Un difetto? Era tecnicamente molto forte e pensava di poter fare tutto con la tecnica, pensava di poter ottenere ogni cosa anche senza allenarsi molto e fare grossi sacrifici, ora l’avrà capito che non è così! (ride, ndr)”. Sulla possibilità di confermare Inzaghi sulla panchina biancocelste anche nella prossima stagione: “Dal di fuori non posso giudicare, se si vuole perseguire un obiettivo importante fin da subito è chiaro che devi prendere un allenatore di grande esperienza, se, invece, si vuole fare un progetto negli anni Inzaghi va benissimo. La cosa fondamentale è sostenere sempre l’allenatore, anche quando le cose non vanno bene. E’ normale che un allenatore giovane non vince tutto subito, l’esperienza è determinante in questo mestiere. Non bisogna fare lo sbaglio del Milan che lo scorso anno ha preso Pippo Inzaghi e ha preteso di vincere subito tutto”. Cagni ha anche parlato del sistema calcio italiano, un sistema visibilmente in crisi: “Tanti stranieri? Sono un allenatore italiano ma dobbiamo accettarlo, è un qualcosa che non si può più fermare. Si possono fare tutte le regole del mondo ma la verità è solo che chi comanda potrebbe cambiare il sistema, ma il nostro sistema non funziona. Ci sono tanti interessi che non c’entrano niente con il calcio, se non mettono un freno il nostro sistema non porterà più a qualcosa di buono. Lo dicono i risultati, il nostro calcio va peggiorando di anno in anno ma nessuno fa niente per cambiare le cose”.

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