‘Di Padre in Figlio’ – Le parole di Cesar, Castroman, Agostinelli e Facco

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All’evento “Di Padre in figlio” sono intervenuti ai microfoni di Radiosei alcuni protagonisti di questa meravigliosa serata. Ecco le loro parole ricche di sentimento:

Cesar: Il derby del 6 gennaio? Bellissimo. I derby sono sempre belli, ma vivere le emozioni come le abbiamo vissute noi davanti a certe difficoltà è bellissimo. Una volta si metteva cuore e anima speriamo di tornare presto a quei livelli“.

Castroman: “Ho ritrovato tanti compagni che però quando mi visto non mi hanno riconosciuto, sicuramente è per i capelli…prima erano lunghi, poi li ho tagliati (ride n.d.r.). Dopo però mi hanno abbracciato tutti, mi hanno riportato a 15 anni fa quando ero arrivato a Roma, un’emozione bellissima

Agostinelli: “Non gioco questa sera perché non sto molto bene”. Una giornata di festa: “Sono cose belle ed emozionanti, c’è una vita dietro, ci ritroviamo dopo anni anche con gente che non vediamo da tanto”. Oggi ci sono tante Lazio diverse ed il tasso tecnico è elevato: “Sì, il tasso tecnico è grande ed è bello questa sera, ma mi fa piacere tanta gente che accorre per vedere questa maglia. Di giocatori ce ne sono stati tanti, ma la maglia è sempre quella. La mia partita più bella? Lazio-Juve 3-0, con  70 mila spettatori, grande prestazioni e la gente che ha perso la testa

Facco: “Oggi in questo magnifico stadio è qualcosa di bellissimo. Se gioco? No perché già ho i campi mentre dormo non vorrei fare figuracce, però c’è ancora qualcuno però che ha voglia di giocare, bisogna vedere quanto durano (ride n.d.r.)”.