SERIE A

Classifica Serie A

Giornata 11
#SquadraPGDRPt
1Lazio11+1731
2Roma11+2127
3Inter10+1325
4Como 190710+1023
5Milan10+921
6Frosinone11+920
7Juventus10+317
8Bologna11+217
9Cagliari11-516
10Napoli11+314
Aggiornata automaticamente · Football-Data

Ultime News

Dato drammatico, i bambini non tifano più Lazio! Le colpe di TikTok e quel Super Santos che non rotola più

Tra i bambini cresce il disinteresse verso il calcio e vedere bambini con la maglia della Lazio diventa sempre più raro

C’è sempre una prima volta: Lotito chiede scusa ai laziali, ma non convince. Il perché

L'analisi delle parole del presidente Lotito, l'invito alla pace del "mediatore" Cragnotti e il vittimismo istituzionale per invertire i ruoli e passare dal torto alla ragione

Gattuso scopre le carte: questa è la Lazio che sfida il Napoli!

Conferme importanti nell'undici titolare: Tavares sulla corsia, Pinamonti al centro dell'attacco e Isaksen con la fascia da capitano.

Gattuso, ora tocca a te

Contro un Napoli ferito e blindato nel silenzio, la Lazio si affida alle misure giuste del suo tecnico e a mille tifosi al seguito
PUBBLICITA

Eder, la rivincita dei “criticati”

Aggiungi come fonte preferita su GoogleSeguici più facilmente nelle notizie consigliate Vi siete mai posti la classica domanda “come sarebbe andata se …”, tentando di immaginare come sarebbero andati fatti, eventi e situazioni se un determinato evento si fosse mai verificato? Questa è una domanda che un appassionato di calcio...

Vi siete mai posti la classica domanda “come sarebbe andata se …”, tentando di immaginare come sarebbero andati fatti, eventi e situazioni se un determinato evento si fosse mai verificato? Questa è una domanda che un appassionato di calcio si pone molto spesso. A volte è veramente incredibile come tutto puo’ cambiare in un lampo facendo mutare le opinioni della gente. Alcuni lo chiamano: “Effetto Sliding Doors“

“Sliding Doors” è un film del 1998 in cui la protagonista , Gwyneth Paltrow, si trova, all’improvviso, di fronte ad un “bivio, postole davanti dalla vita. Complici le “porte scorrevoli” di un metrò, da ciò il nome del film, il regista ci pone di fronte a due fatti totalmente diversi, ovvero, le due “possibilità” cui la protagonista sarebbe potuta venirsi a trovare prendendo o non prendendo quella metro. Ieri la “porta scorrevole” del giocatore della nazionale, Eder, è stato quel tiro al 88′ a termine di un azione personale bellissima. L’italo-brasiliano con quel tiro ha cambiato il peso specifico della situazione. E’ ironico come fino al momento del gol molti continuavano a ripetersi: “Ma perché Conte si ostina a tenere in campo Eder che sono 2 partite che sta facendo ridere? C’è Insigne ed El Shaarawy in panchina, facesse entrare loro…“. E invece…”proprio lui” (per dirla alla Piccinini) risolve la partita e regala gli ottavi di finale all’Italia, sfatando anche un fastidioso tabù: l’Italia non riusciva più a vincere la seconda partita degli europei. E ora? Puff. Le critiche? Accantonate. E’ il bello del calcio. Lui, con una maturità invidiabile che colleghi di di quasi 40 anni ancora non hanno, non da peso a queste critiche perché sa che oggi sei un fenomeno, domani sei scarso e viceversa…è il calcio.

Il gol di Eder da il là anche ad un altra considerazione importante che spesso noi appassionati di calcio tendiamo a dimenticare: quando un allenatore si ostina ad utilizzare un giocatore anche al costo di sembrare ottuso…non è perché è pazzo o perché gli viene imposto dall’alto. Il motivo è molto più semplice di quanto pensiate: vedendolo tutto il giorno tutti i giorni, allenamento dopo allenamento, l’allenatore conosce alla perfezione i suoi movimenti, le sue caratteristiche, i suoi punti di forza e i suoi punti deboli e quindi sa perfettamente cosa può dare in partita. Poi certo si può sbagliare nelle valutazioni (errare è umano) ed in campo esistono sempre gli avversari, in tal caso però si può cercare di rimediare con schemi, variazioni tattiche e sostituzioni. Morale della favola: cerchiamo di avere più fiducia nei nostri allenatori e nei loro ragazzi, non si sa mai…potrebbero diventare i nostri eroi.

Marco Lanari

Cambia impostazioni privacy