L’AVVERSARIO DI TURNO – Contro l’Udinese la Lazio cerca continuità di risultati. Il gioco arriverà…

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Possiamo chiamarla la partita della verità? Certo che no! Ma dare continuità alla vittoria con l’Empoli, cercando al tempo stesso di migliorare il gioco, è sicuramente l’obiettivo di Inzaghi in vista del prossimo impegno di campionato contro l’Udinese alla Dacia Arena. I biancocelesti vogliono smorzare le tante critiche arrivate nelle ultime settimane. Anche perché sarebbe dura, altrimenti, sopportare le successive 2 settimane di sosta in caso di ritorno a Roma senza punti. Anche i bianconeri non stanno vivendo un momento felice: reduci dalla stadio udinesesconfitta di Sassuolo e con una classifica che non lascia tranquilli gli uomini di Iachini. Ma nonostante ciò la sfida resta delicata, non sarà facile però tornare con i tre punti dalla Dacia Arena, impianto che ha regalato gioie e delusioni ai capitolini. Il bilancio dei 37 precedenti in A è infatti in pieno equilibrio. Tra le mura bianconere si registrano 13 vittorie a testa e 11 pareggi.

Dopo un’estate travagliata, Simone Inzaghi si ritrova nonostante tutto con un discreto bottino di 10 punti in cassaforte. Si parla molto di mancanza di gioco in casa Lazio. Di un Inzaghi che è diventato praticamente la peruzzi-inzaghi-formello-allenamento-01-01versione giovane dell’ex mister Edy Reja. L’unica differenza con il friulano è che Inzaghi non ha alcuna paura di lanciare un giovane se lo ritiene opportuno, anzi…(vedi Lombardi). Cataldi lo ha promesso: “Il gioco con il tempo arriverà”, e ha ragione. Inzaghi purtroppo sta ancora cercando la giusta formula per far rendere al massimo tutte le sue armi letali (Da Felipe Anderson a Milinkovic-Savic, da Keita a Immobile). E’ vero… per questo esistono i ritiri estivi ma non dimentichiamoci che il mister ha lavorato sì sul 4-3-3, ma con una squadra che dire “incompleta” è un eufemismo. Di fatto ormai Auronzo di Cadore si è trasferito a Formello perché soltanto da un mese il mister sta lavorando con la rose completa (niente Europei, niente Olimpiadi, niente Copa America ecc.), anzi lavorava visto che i tanti infortuni gli stanno complicando (e non poco) la vita. Per adesso i numeri sono dalla sua parte: per quanto riguarda i chilometri percorsi è la seconda di tutto il campionato e per i gol, invece, è riuscita a segnarne 10 con 9 marcatori diversi. In sostanza, non rimane altro che lavorare da squadra con impegno e altruismo, per riuscire a raggiungere risultati importanti con il buon auspicio delle statistiche che riguardano anche proprio l’allenatore laziale: 13 partite e 7 vittorie in Serie A, mica male per un “esordiente”…Diamogli fiducia, dobbiamo assolutamente stargli accanto. Dieci punti per come si sta mettendo la situazione non sono male, perciò aspettiamo. Tanto per criticare c’è sempre tempo…

Dopo questo breve approfondimento ecco l’analisi tecnica dei prossimi avversari dei biancocelesti: l’Udinese di Iachini.

Marco Lanari

In sintesi

Possiamo chiamarla la partita della verità? Certo che no!

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