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Attenta, Lazio: l’escluso Cataldi potrebbe valutare l’addio

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Danilo Cataldi con la maglia della Lazio


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Non solo volti felici e sorridenti nella Lazio che ieri contro il Sassuolo ha ottenuto un’altra vittoria convincente e molto importante per la classifica. Danilo Cataldi infatti ci è rimasto piuttosto male per l’esclusione da parte di Simone Inzaghi, che lo ha costretto ad assistere dalla panchina al successo dei suoi compagni di squadra. Un vero e proprio fulmine a ciel sereno per il giovane centrocampista, protagonista di un avvio di stagione importante, culminato nelle prestazioni convincenti contro Torino e Cagliari. Certo poteva aspettarsi che il mister biancoceleste facesse altre scelte, visti gli importanti recuperi di Biglia e Milinkovic-Savic, ma quello che non aveva messo in conto era che potesse essere superato anche da Murgia. Quest’ultimo, infatti, ha trovato la sua quarta presenza in serie A all’82’, rilevando un serbo che ormai non ne aveva più, in un momento in cui gli uomini di Di Francesco stava spingendo al massimo alla ricerca del pareggio. Un momento in cui forse le doti di tenuta di palla e di ragionamento di Danilo si sarebbero fatte preferire rispetto alle qualità più spiccatamente offensive dell’ex Primavera. Ma tant’è: il ragazzo di Ottavia è rimasto in panchina a masticare amaro, ma senza fare polemica.

Lui, si sa, è laziale nelle vene e sa che la squadra viene prima di tutto, ma certamente non del rispetto e della chiarezza. Come riporta l’edizione odierna de Il Messaggero, si aspettava una scelta diversa in virtù delle tre stagioni con la prima squadra dell’aquila e le 110 presenze collezionate tra i professionisti, con le maglie di Crotone, Lazio e Italia Under 21. E se la situazione non dovesse migliorare, non si esclude che Cataldi possa valutare anche un addio. Magari in direzione Torino, sulla sponda di quella Juventus che già in estate aveva provato a portarlo alla propria corte. Quella volta Danilo aveva respinto con decisione le avances, ma la prossima potrebbe comportarsi diversamente. Inzaghi e la Lazio sono avvertiti…

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