Zauri bacchetta la Lazio: “Assurdo tenere fuori Marchetti. Keita va rimpiazzato”

Luciano Zauri ex capitano della Lazio

Il doppio ex di Lazio e Chievo, Luciano Zauri, ai microfoni di Radio Incontro Olympia ha parlato della vittoria della Supercoppa e della prossima sfida di campionato contro i clivensi.

Queste le parole di Zauri: “Nella partita di Supercoppa ho visto una grande prestazione della Lazio, era normale che poi contro la Spal non fosse al top. Contro la Juventus c’era stato un grande dispendio di energie mentali e fisiche. Avevamo già fatto comunque il discorso circa la necessità di allungare la rosa per le tre competizioni. Qualcosina ancora manca”. La Lazio di oggi rispetto all’anno scorso: “Con o senza Keita la Lazio cambia. Se Keita non c’è o se va via e non va rimpiazzato, i biancocelesti ne escono indeboliti. Va sostituito in maniera adeguata. Se il cervello lo assiste, Keita potrà fare la differenza in Italia e in Europa”.

Insidie dietro Chievo-Lazio: “Il Chievo si rispecchia nelle passate stagioni. Squadra esperta e quadrata. I giocatori esperti non rendono la formazione particolarmente sbilanciata. La Lazio chiaramente è nettamente superiore dal punto di vista tecnico e di palleggio. Il Chievo si giocherà la sua carta della solidità difensiva, contropiede e calci piazzati. Il piede di Birsa è di livello assoluto”. Strakosha, Guerrieri, Vargic: “Il portiere la Lazio ce l’ha già ma è stato parcheggiato per scelta societaria. Doversi dare la zappa sui piedi da solo non mi sembra il caso. Non so che scelte stanno facendo. Avere però uno come Marchetti fermo mi sembra assurdo. Basta guardare la sua carriera. Strakosha è giusto che abbia la fiducia, ma ricordiamoci che ha giocato quattro mesi da titolari. Dietro non c’è nulla. Serve esperienza nei campionati. La classifica finale spesso dipende da due-tre partite ed è meglio che senza Strakosha ci sia Marchetti“.

Su Di Gennaro e Caicedo: “Caicedo me lo sono visto, ero curioso. Ha bisogno di giocare vista la sua mole e di conoscere la Serie A. Il minutaggio pian piano lo troverà. Ci vuole pazienza. Di Gennaro è tipo Pirlo. Lo vedo come playmaker. Classico regista di grande qualità. Ha un bel piede. Bravo a riciclarsi da quando giocava venti metri più avanti. Mi piacerebbe vederlo”.

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