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Benevento ancora a zero punti: passa l’Atalanta. Il punto della giornata di Serie A

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pallone serie A 2016-2017


Con il posticipo tra e Crotone si è chiusa la domenica calcistica. Chiude il turno il Monday Night in programma alle 20.45 a Bergamo tra Atalanta e

La quattordicesima giornata di campionato di si è aperta nel pomeriggio di sabato alle ore 15.00. A inaugurare il turno la gara tra Bologna e Sampdoria. Al Dall’Ara i rossoblu piazzano un uno-due micidiale firmato Verdi-Mbaye, che stende gli ospiti dopo appena 23 minuti. Nella ripresa gli uomini di Giampaolo giocano in superiorità numerica per via del doppio giallo con conseguente espulsione di Torosidis, tra le fila dei padroni di casa. Nonostante l’uomo in meno però il Bologna non rinuncia ad attaccare e al minuto 73 fa 3-0 e chiude il match con il giovane Okwonkwo. Il secondo e il terzo anticipo di giornata si giocano in contemporanea alle ore 18.00: al Bentegodi si affrontano Chievo e Spal, mentre al Mapei Stadium il Sassuolo ospita il Verona.  Al Bentegodi sono gli uomini di Semplici a passare in vantaggio grazie all’autorete di Cesar. I padroni di casa vanno al riposo in svantaggio ma nella ripresa la musica cambia. Tra il minuto 66 e il minuto 82 il Chievo la ribalta con la doppietta di Roberto Inglese. Il resto è solo gestione per i ragazzi di Maran che si impongono per 2-1 e salgono a 20 punti in classifica. A Reggio Emilia il Sassuolo di Bucchi crolla sotto i colpi del Verona. Gli uomini di Pecchia passano in vantaggio al minuto 22 con Bruno Zuculini. Alla mezz’ora arriva il raddoppio degli scaligeri, firmato Daniele Verde. Il gol dell’ex Roma chiude il match, con i gialloblu che ipotecano il successo nei primi 30 minuti di gioco. Tra le fila del Sassuolo si salva solo Consigli, che contribuisce a rendere il passivo meno amaro. Alla Sardegna Arena, nell’anticipo delle 20.45 l’Inter si impone per 1-3 sul Cagliari di Lopez. Apre Icardi alla mezz’ora. Raddoppia l’11 di Spalletti al minuto 55 sull’asse Candreva-Brozovic con il gol proprio del croato, entrato in campo da appena 2 minuti. I nerazzurri sembrano in controllo del match, ma a 20 dalla fine il Cagliari la riapre. Cross dalla destra di Faragò e conclusione volante di Pavoletti, che trafige Handanovic. Al minuto 83 però l’Inter archivia la pratica ancora con il proprio capitano. Mauro Icardi raccoglie una palla vagante in area di rigore e calcia di prima intenzione sula primo palo: 1-3 e partita chiusa, con i nerazzurri che salgono a quota 36.

LE GARE DELLA DOMENICA

La domenica calcistica si apre con in campo le prime della classe, alle ore 15. Il Napoli si impone alla Dacia Arena per 0-1. Maggio viene fermato in maniera irregolare in area di rigore e il direttore di gara indica il dischetto. Dagli 11 metri Jorginho si fa ipnotizzare da Scuffet, che però non trattiene il pallone. Sulla ribattuta lo stesso Jorginho appoggia la sfera in rete e decide il match. Nella ripresa gli uomini di Sarri concedono qualcosa in alcune situazioni ma non corrono grossi rischi. Fino al fischio finale è solo gestione, che consente ai partenopei di riscavalcare l’Inter (momentaneamente in testa in attesa del Napoli) riconfermandosi in prima posizione. A Marassi il Genoa frena la corsa della Roma. I giallorossi passano in vantaggio al minuto 59 con un gran destro all’angolino di El Shaarawy su cross dalla destra di Florenzi. A 20′ dalla fine però De Rossi viene espulso in seguito alla manata rifilata a Lapadula. Roma in 10 e calcio di rigore in favore del Genoa. Dal dischetto si presenta proprio l’ex Milan che calcia con il sinistro e batte Alisson. I ragazzi di Di Francesco tentano il forcing disperato ma a fine match il tabellone di Marassi recita “Genoa 1-1 Roma”. A San Siro il Milan è chiamato al riscatto dopo la sconfitta del San Paolo. Il successo contro l’Austria Vienna è un segnale di discreta forma, ma il campionato è un’altra storia. I rossoneri ci provano in tutti i modi ma l’imprecisione degli attaccanti unita a un Sirigu in giornata di grazia lasciano San Siro con l’amaro in bocca. Decisivo l’estremo difensore granata prima sul calcio di punizione di Suso, quindi due volte sul doppio tentativo di Kalinic e poi ancora su Chalanoglu nel finale. Termina 1-1  quindi il match tra Milan e Torino, con i rossoneri che escono dal campo tra i fischi dei tifosi.

LAZIO FIORENTINA, ORE 18.00

All’Olimpico alle ore 18 la Fiorentina fa visita alla Lazio. I biancocelesti si portano in vantaggio dopo 25 minuti con De Vrij, che svetta di testa su calcio di punizione di Luis Alberto. Nella ripresa gli uomindi di Inzaghi non affondano il colpo e si limitano a gestire il vantaggio, dopo aver sprecato il raddoppio con il colpo di testa ravvicinato di Parolo. In pieno recupero però Massa fischia un calcio di rigore per i viola (persistono i dubbi nonostante l’intervento del VAR). Contrasto in area di rigore tra Caicedo e Pezzella giudicato falloso dal direttore di gara. Calcio di rigore e 1-1 firmato Babacar, che spiazza Strakosha e ferma la Lazio all’Olimpico.

IL POSTICIPO DELLE 20.45

Nel posticipo delle 20.45 si affrontano all’Allianz Stadium Juventus e Crotone. Allegri ricorre a un ampio turnover lasciando in panchina, tra gli altri, Higuain e Pjanic. Altra novità l’esordio in bianconero di Howedes. I bianconeri assalgono da subito l’area avversaria ma il Crotone resiste e il primo tempo termina sullo 0-0. Al minuto 52 i bianconeri passano in vantaggio. Cross di Barzagli dalla destra e incornata aerea di Mandzukic che batte Cordaz e fa 1-0. Trascorrono appena 8 minuti e al quarto d’ora della ripresa arriva il raddoppio degli uomini di Allegri con la botta dal limite di De Sciglio, subentrato soltanto 3 minuti prima al Lichtsteiner. Al minuto 68 finisce la partita dell’esordiente Howedes (buona prova per lui) e inizia quella di Pjanic. Il bosniaco nemmeno 3 minuti dopo mette in mezzo dalla destra una palla velenosa, deviata appena da Cordaz e raccolta da Benatia, che a porta sguarnita non deve far altro che appoggiare il pallone in rete. I campioni d’Italia si impongono per 3-0 sul Crotone di Nicola: un segnale di risposta al Napoli in vista dello scontro diretto del San Paolo di venerdì 1 dicembre. Chiude il turno il Monday Night tra Atalanta e Benevento in programma a Bergamo alle 20.45.

MONDAY NIGHT

Il Benevento manca ancora l’appuntamento con la storia: rimane fermo a zero punti dopo la 14^ giornata. A Bergamo infatti passa l’Atalanta grazie ad un gol nella ripresa del giovane Cristante.

 

PROSSIMO TURNO

ROMA SPAL (Venerdì 1 dicembre ore 18.30)

NAPOLI JUVENTUS (Venerdì 1 dicembre 20.45)

TORINO ATALANTA (Sabato 2 dicembre 20.45)

BENEVENTO MILAN (Domenica 3 dicembre 12.30)

BOLOGNA CAGLIARI (Domenica 3 dicembre 15.00)

FIORENTINA SASSUOLO (Domenica 3 dicembre 15.00)

INTER CHIEVO (Domenica 3 dicembre 15.00)

SAMPDORIA LAZIO (Domenica 3 dicembre 20.45)

CROTONE UDINESE (Lunedì 4 dicembre 19.00)

VERONA GENOA (Lunedì 4 dicembre 20.45)

 

JUVE CROTONE, LA CRONACA 

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LA NOSTRA STORIA Tanti auguri a Cristian Daniel Ledesma

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Compie oggi gli anni Cristian Daniel Ledesma. L’ultimo capitano che ha saputo con il suo comportamento, la sua serietà e il suo grande affetto verso i colori biancocelesti, rendersi “immortale” nella storia della Lazio.

GLI INIZI

Nato a Buenos Aires il 24 settembre 1982 Ledesma cresce nelle giovanili del Boca Juniors. Nel 2001 grazie al direttore sportivo del Lecce, Pantaleo Corvino, arriva in Italia. Con le sue prestazioni si segnala come uno dei migliori protagonisti della formazione pugliese. Nel 2006, a seguito della retrocessione in serie B dei giallorossi pugliesi è acquistato dalla Lazio. I primi tempi nella Capitale si rivelano difficoltosi ma pian piano le sue prestazioni cominciano a lievitare e Cristian diventa uno dei pilastri della formazione biancoceleste.

LEDESMA: DAL PRIMO DERBY AI PROBLEMI CONTRATTUALI

Nel primo derby giocato nel dicembre del 2006 Ledesma realizza un gol incredibile: un tiro scagliato da circa 30 metri si va ad insaccare all’incrocio dei pali della porta giallorossa, ed entra così definitivamente nei cuori dei suoi sostenitori. I biancocelesti al termine del campionato conquistano la Champions League ed il presidente biancoceleste, Claudio Lotito, rifiuta tutte le proposte che arrivano per il calciatore.

DA PROTAGONISTA A FUORI ROSA

Nella stagione successiva, malgrado le difficoltà della squadra guidata da Delio Rossi, le sue prestazioni sono sempre oltre la sufficienza. Nonostante i suoi successi personali, nella stagione successiva, a causa di problemi contrattuali, viene messo fuori rosa ed il giocatore chiede la rescissione del contratto ma il ricorso presentato dal calciatore non viene ammesso dal collegio arbitrale.

DA DELIO ROSSI A REJA

Cristian chiede allora di essere ceduto ma il presidente Lotito non cede e lo trattiene a Roma. Nel frattempo la compagine biancoceleste era passata da Rossi agli ordini di Ballardini, ma è solo dopo l’esonero del nuovo allenatore e la sua sostituzione con Edy Reja che viene reintegrato in squadra. Il tecnico friuliano punta molto sul giocatore argentino e lo schiera subito nella formazione titolare. Dopo il lungo periodo di inattività Cristian torna alla ribalta risultando decisivo per la salvezza della squadra romana.

DALLA RICONCILIAZIONE AL DIVORZIO

Nel calciomercato del 2010 sembra di nuovo in procinto di fare le valigie verso altri lidi ma dopo aver più volte sfiorato la rottura con la dirigenza biancoceleste, a sorpresa, firma un nuovo contratto di 5 anni mettendo fine al contenzioso. Alla scadenza del nuovo contratto la Lazio annuncia che tra le parti si è deciso di non proporgli nessun rinnovo e tramite il proprio sito ufficiale, con un messaggio denso di commozione, saluta e ringrazia il calciatore per il suo attaccamento ai colori biancocelesti. Dopo 8 stagioni, in cui il giocatore ha collezionato 259 presenze e 12 reti in campionato, Ledesma saluta la sua vecchia società. Durante la sua carriera romana vince 2 Coppe Italia, la prima nella stagione 2008/09 e la seconda nel 2012/13, e la Supercoppa Italiana nel 2009/10.

LE ALTRE ESPERIENZE

Nel 2015 si trasferisce al Santos per passare poi all’inizio di questa stagione al Panathinaikos. A dicembre del 2016 rescinde il contratto con la squadra greca e a gennaio firma per la Ternana. La stagione successiva però si trova nuovamente svincolato e a luglio del 2017 comincia a frequentare il corso da allenatore a Coverciano per calciatori svincolati. Il 22 agosto firma un contratto annuale con il club svizzero del Lugano. Tornato in Italia viene ingaggiato dal Pro Piacenza, formazione emiliana di Serie C. In seguito alle difficoltà finanziarie della società piacentina si svincola insieme ad altri giocatori. Rimasto senza contratto dopo l’esperienza alla Pro Piacenza il 6 settembre 2019 decide di ritirarsi ed accettare la proposta di allenare la LUISS, squadra della nota università romana militante in Promozione. Durante quest’esperienza ritrova come calciatore Guglielmo Stendardo, suo compagno ai tempi della Lazio.

TANTI AUGURI CAPITANO !!!

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