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LAZIALI FUORI PORTA – Minala c’è, Rossi merita più spazio. Male Cataldi

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Alessandro Rossi Lazio

Nuovo appuntamento stagionale con Laziali Fuori Porta, la rubrica che settimanalmente aggiorna i nostri lettori sulle prestazioni dei giocatori della S.S. Lazio attualmente in prestito ad altre squadre italiane o straniere.

Ecco i nostri Laziali Fuori PortaCataldi e Lombardi (Benevento), Minala, Adamonis, Rossi e Orlando (Salernitana), Germoni (Parma), Filippini (Pisa), Bezziccheri (Urbs Reggina), Kishna (ADO Den Haag), Morrison (Atlas).

SERIE A

Cataldi e Lombardi: e sono 13. 13 giornate di campionato e 13 sconfitte per il Benevento di mister De Zerbi, la cui casella punti in questa disastrosa avventura in Serie A recita ancora quota 0. Stavolta a passare al Vigorito è il Sassuolo che si impone 1-2 con goal allo scadere di Peluso. Ancora una prova incolore per Danilo Cataldi, schierato mezzala nel 4-3-3 dei giallorossi. Inizia bene, poi è costretto a sacrificarsi vista l’inferiorità numerica. Troppi errori in fase di impostazione. Non entra nemmeno in campo Cristiano Lombardi, che guarda dalla panchina l’ennesima disfatta dei compagni.

SERIE B

Minala, Adamonis, Rossi e Orlando: ennesimo pareggio, il decimo stagionale, per la Salernitana di Bollini, che all’Arechi, dopo esser passata in vantaggio grazie a Ricci, si fa raggiungere dalla Cremonese, a segno con Arini. In campo dal primo minuto Minala, che con giocate d’alta scuola fa scatenare il pubblico, anche se non è quel giocatore determinante ammirato nelle prime dieci giornate. Da sufficienza soltanto perché è tra quelli che non si arrende mai e che prende per mano la squadra nelle difficoltà. Parte dalla panchina Rossi, che entra in campo al minuto 62. La domanda è: come fa un giocatore così a restare in panchina? Entra e fa impazzire mezza difesa della Cremonese, gravissimo che nessun compagno lo segua. Quando ha la palla dà l’impressione di poter sempre inventare qualcosa. Bollini dovrebbe dargli maggior fiducia. Panchina per Adamonis. Ancora out il lungodegente Orlando.

Germoni: vince ancora il Parma, che dopo il 4-0 casalingo rifilato all’Ascoli si ritrova in vetta alla classifica di Serie B in compagnia del Bari. Dopo tante panchine rimane fuori dai convocati Luca Germoni, che come spiegato da mister D’Aversa in conferenza stampa, ha accusato un attacco influenzale.

SERIE C

Filippini: sarà impegnato questa sera nel posticipo del Gruppo A di Serie C il Pisa di Lorenzo Filippini. Al Garilli i toscani affrontano la Pro Piacenza. L’obiettivo sono i 3 punti, che spedirebbero i nerazzurri al secondo posto in classifica.La partita sarà trasmessa in diretta da RaiSport (canale 57), a partire dalle 20:45.

Bezziccheri: cade la Reggina che, passata in vantaggio 0-2 sul campo della capolista Lecce, si fa riprendere e superare per 3-2. Tutte e 5 le reti sono state messe a segno nel primo tempo. Partita nervosa, con 5 ammoniti e un espulso tra i calabresi. Non scende in campo Daniel Bezziccheri, ancora una volta fuori dalle rotazioni del tecnico Maurizi.

EREDIVISIE Olanda

Kishna: bella vittoria per l’ADO Den Haag, che tra le mura amiche si sbarazza dell’Heracles per 4-1. Ancora out Ricardo Kishna, alle prese con la lunga riabilitazione dopo la rottura del legamento del ginocchio.

PRIMERA DIVISION Messico

Morrison: non va oltre l’1-1 interno contro il Pachuca l’Atlas di Guadalajara, agguantato allo scadere dalla rete ospite di Herrera. Ravel Morrison, al rientro dopo la squalifica, resta in panchina per tutto il corso della sfida.

Giulio Piras

 

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Sarri porta la Lazio a cena fuori: sipario (con conto) sul ritiro di Auronzo

Sarri porta la Lazio a cena fuori: il tecnico chiude in bello stile il suo primo ritiro biancoceleste

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Sarri porta la Lazio a cena fuori: il tecnico chiude in bello stile il suo primo soggiorno nel Cadore da tecnico biancoceleste.

Sarri porta la Lazio a cena fuori. Oltre due settimane all’ombra delle Tre Cime di Lavaredo, letteralmente volate. E quale modo migliore per festeggiarle se non tutti insieme, davanti ad una bella tavola imbandita? E’ stato proprio il tecnico ad avere l’idea di questo premio per i suoi ragazzi. Per la verità, l’ultima amichevole, giocata nel pomeriggio contro il Padova, non è stata proprio gradevole dal punto di vista della prestazione. Ma l’ex mister della Juve ha voluto comunque ringraziare i suoi ragazzi per quanto offertogli in questi giorni. Assimilare le sue idee, dopo anni di dettami completamente diversi, non era facile, ma la squadra si è impegnata a fondo per riuscirci e il Comandante non ne è rimasto insensibile.

Tutti a cena fuori dunque, pago io, ha detto. Tra i sì colmi di entusiasmo di giocatori e staff tecnico. E’ stato un ristorante-pizzeria di Auronzo a fare da teatro all’appuntamento. Al quale, oltre al gruppo, si sono presentati, immancabili, anche alcuni fuoriprogramma. A partire dal noto rito di iniziazione per i nuovi arrivati, che stavolta ha visto protagonista Luka Romero. Il 16enne argentino, come gli altri che lo hanno preceduto, ha dovuto dar sfoggio delle sue doti canore con una canzone. Al momento non si sa ancora quale abbia scelto, ma si spera che non sia stato un pezzo ‘discutibile’ come il Bella Ciao di Hysaj. Proprio quest’ultimo, insieme a Milinkovic, Leiva e Radu, prima di entrare nel locale, si è inoltre intrattenuto per qualche momento per firmare autografi ai tifosi.

Arrivederci all’anno prossimo Auronzo, quest’oggi si torna a Roma. Arrivati nella Capitale, i giocatori potranno godere di qualche giorno di relax. Alle porte c’è infatti la seconda parte del ritiro, in programma a Marienfeld dal 31 luglio. Dove Sarri potrà finalmente lavorare con il gruppo al completo, arricchito dagli ‘azzurri’ Acerbi e Immobile e forse anche da un nuovo acquisto (Basic?).

LAZIO SU UN TALENTO DELLA BUNDESLIGA

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Lotito porta Formello ad Auronzo: il (nuovo) progetto del patron

Lotito porta Formello ad Auronzo: dopo lo stadio Flaminio, l’ultima del vulcanico patron della Lazio

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Lotito porta Formello ad Auronzo: non solo lo stadio Flaminio nella mente del presidente della Lazio.

Lotito porta Formello ad Auronzo. Ricreare un angolo del quartier generale in quel delle Tre Cime di Lavaredo. Sarebbe questa l’ultima sensazionale trovata del vulcanico numero uno biancoceleste. Un modo per rinsaldare il legame con la cittadina dolomitica, che ormai da quasi 15 anni fa da cornice alla preparazione estiva. Ma anche per iniziare a porre le fondamenta per un club sempre più al top nel mondo del calcio. Il lavoro per quest’ultimo scopo, per la verità, è già iniziato con la ‘rinfrescata’ al centro sportivo principale, ma non ha certo intenzione di fermarsi.

In che modo? Con l’acquisizione di un albergo ad Auronzo, per farne una sorta di ‘casa per l’estate’ della Lazio. Un luogo dove, nei mesi di pausa del campionato, possano soggiornare e lavorare tutte le componenti del club: non solo i big quindi ma anche i giovani e persino la squadra femminile. I primi approcci sarebbero già stati avviati: colloqui sarebbero infatti in corso tra Lotito e rispettivamente la Media Sport Event (la società che organizza il ritiro estivo della Lazio) e il comune di Auronzo. Al centro, in particolare, gli aspetti logistici ed economici del progetto. Che, se andasse effettivamente in porto, sarebbe di ulteriore slancio nei rapporti già ottimi tra le parti. Al momento infatti l’intesa scade nel 2022 (o 2023, in caso di validazione dell’opzione prevista). Ma, con un ‘Lazio hotel’ in loco, non si esclude che possa proseguire ancora per tanti anni.

SHAQIRI CHIAMA LA LAZIO

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LAZIO BASIC Firma in arrivo

Lazio Basic firma: ore decisive per l’approdo in biancoceleste del centrocampista croato

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LAZIO BASIC FIRMA – Svolta imminente nell’operazione con il Bordeaux. Le ultime.

LAZIO Basic firma. Sono ore decisive per l’approdo in biancoceleste del 24enne croato. Sembra essere lui infatti il prescelto per infoltire la linea mediana di Sarri e unirsi a Kamenovic, Hysaj e Felipe Anderson nel carnet degli acquisti estivi. Indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione lo danno in arrivo nella Capitale nei prossimi giorni, per sottoporsi alle visite mediche e apporre il proprio sigillo sul contratto. L’accelerata sarebbe arrivata nelle ultime ore, con la soluzione alle due questioni che ancora si frapponevano tra l’affare e la sua chiusura.

La prima è quella relativa alla nuova proprietà del Bordeaux. Che, dopo il 12° posto nell’ultimo campionato, era stato retrocesso in Ligue 2. Una decisione d’ufficio, presa dalla DNCG, che vigila sui conti dei club d’Oltralpe. Il motivo alcuni guai finanziari, che rendevano impossibile garantire la prosecuzione dell’attività. I Girondini però non ci sono stati e hanno immediatamente fatto ricorso. Con successo, visto che sono stati riammessi in Ligue 1. Adesso dunque il sodalizio si avvia a cambiare proprietario: il patron del Lille Gerard Lopez è infatti in procinto di rilevare la maggioranza delle azioni dalla società King Street.

Palla alla Lazio dunque. Che ha già raggiunto l’accordo sia con il giocatore che con il Bordeaux: il primo siglerà un quinquennale, scadenza giugno 2026, da 1,5 milioni annui. Altri 10, comprensivi di bonus, dovrebbero essere invece versati nelle casse del secondo: per la precisione, 7 fissi più altri 3, in due rate. Su questo aspetto da qualche giorno permaneva una situazione di stallo: ai biancocelesti serviva infatti una cessione, al momento ancora non concretizzata, per porre il segno più sull’indice di liquidità. In soccorso di Lotito & co. sono tuttavia arrivati nelle ultime ore soldi freschi provenienti dall’Uefa: 15 milioni, ultima fetta del frutto dei diritti tv della scorsa Champions League. Saranno loro quindi, con tutta probabilità, a sbloccare la leva del freno e a permettere finalmente a Basic e alla Lazio di abbracciarsi.

MEETING DI MERCATO AD AURONZO

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